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Miniartextil e Arte Tessile: "Prospettive" d'impresa tra stoffe e colori

Miniartextil e Arte Tessile: "Prospettive" d'impresa tra stoffe e colori

Le prospettive d’impresa si intrecciano con le prospettive dell’arte, perché l’una e l’altra sono espressioni vive della creazione. E’ il caso delle installazioni realizzate da Daniela Frongia in occasione di Miniartextil, la rassegna annuale d’arte contemporanea che si tiene al Museo del Tessile e della Tradizione industriale di Busto Arsizio fino al 19 giugno 2022. Non è un caso che Daniela, nata a San Gavino Monreale in Sardegna, abbia battezzato le sue opere “Prospettive”: una “rete sociale” tridimensionale che dà vita ad un dialogo con la città, le sue imprese e i suoi abitanti. Un dialogo fatto di intrecci e nodi, stoffe e colori, buchi e trasparenze. Ombre.

PROSPETTIVE DI ARTE TESSILE: COSI’ RIVIVE LA TRADIZIONE
Complice di questo lavoro è Arte Tessile dei fratelli Fabio e Deborah Lorvetti. Leader nella produzione di disegni jacquard dal 1984, anno in cui la fondò papà Angelo, l’azienda fa leva su un’abilità tecnico-artistica in grado di offrire sempre una disegnatura piacevole e raffinata che non dimentica quanto la grafica debba essere al servizio della tecnica. Detto altrimenti, dei telai.
Textile Art o Fiber Art, l’azienda di Busto si è inserita in questo percorso perché incuriosita da come i prodotti tessili tradizionali possano essere rivoluzionati dalla visione artistica. Così, Deborah Lorvetti non ci ha pensato un solo attimo quando, di fronte all’invito ricevuto dall’amministrazione comunale, si è trattato di aderire al progetto. La richiesta, a firma di Manuela Maffioli - assessore con delega allo sviluppo economico e alla cultura – ha aperto una finestra sulla tradizione tessile del territorio bustocco: «Territorio – dice l’imprenditrice – dove il tessile era presente in ogni casa». E in quella tradizione Deborah ci si ritrova appieno per due ragioni: perchè ci è nata e perché ci vede anche il riscatto di un’intera città e di un’economia che pulsa proprio sui territori. Si chiama appartenenza ma, per chi fa impresa, è un’intera vita.

TESSUTI VECCHI E NUOVI: QUANDO LA STORIA ENTRA NEL FUTURO
Un’occasione, insomma, di visibilità ma anche di ricerca. Perché «Arte Tessile non realizza i tessuti, ma i disegni e le armature (intreccio di fili e trame) che vengono poi utilizzati per tessere materialmente i filati. Questa partecipazione ci ha dato l’opportunità di andare alla ricerca di una nostra vecchia collezione risalente agli anni Duemila, libera dai diritti di proprietà dei nostri clienti, dalla quale attingere», spiega Deborah Lorvetti.
Prototipi e pezzi unici ai quali si sono affiancati anche disegni del tutto nuovi «che un nostro cliente ha trasformato in tessuti in un batti baleno». Scelte le grafiche, le armature e i filati Arte Tessile è entrata con il cuore e la testa nelle installazioni di Daniela Frongia: «Abbiamo cercato di abbracciare i vari settori che sono interessati dai nostri disegni – prosegue la co-titolare – ma sono così tanti che, infine, abbiamo dovuto fare una selezione. La scelta è caduta sui tessuti da arredamento, capospalla, abiti leggeri e tendaggi jaquard. E diverse sono le tecniche messe nei tessuti per renderli ora trasparenti, ora più corposi o con effetto pelliccia». Rispettando un criterio fondamentale: il colore.
Poco importa se gli scampoli sono poi stati ritagliati dall’artista perché «metterli nelle sue mani è stata un’esperienza irripetibile: grazie a “Prospettive” si dà valore al tessuto ma anche al lavoro che ci sta dietro. Insomma, si mantiene viva una tradizione che è bello condividere con i più giovani: è per questo che durante l’intera durata di Miniartextil rimetterò mano alla pagina Instagram di Arte Tessile postando foto e commenti tecnici dei prodotti utilizzati».

FUORI DAGLI UFFICI PER SCOPRIRE IL MONDO DELLE STOFFE
Se l’impresa si adatta al territorio sul quale opera, anche le installazioni della Frongia seguono lo stesso criterio: durante la messa in opera, l’artista ha fatto tesoro dei suggerimenti dei passanti; i fili penzolanti sono mossi dal vento che è respiro, gli spazi vuoti del lavoro aiutano ad andare oltre per «poter ricordare e rialimentare le proprie origini. E questo è ciò che più conta per un’azienda come Arte Tessile, figlia della tradizione e dei vecchi distretti. Questo invito ci ha permesso di uscire dagli uffici e di metterci sul territorio per creare un nuovo legame tra le imprese», sottolinea l’imprenditrice.
E’ questa la “rete sociale” di Daniela Frongia: costruire, mostrare e condividere le tante sfaccettature di quei prodotti tessili che sono tanto semplici quanto complessi. «Perché – conclude Deborah Lorvetti – si fa presto a dire “stoffa”, ma se poi afferri una lente di ingrandimento per guardare meglio, ti accorgi di quanto quel tessuto sia un mondo infinito che si muove».


Per informazioni su Miniartextil: Ufficio Musei (0331.390351 – museibusto@comune.bustoarsizio.va.it) o Ufficio Didattica (0331.390242 – didattica@comune.bustoarsizio.va.it).

Miniartextil e Arte Tessile: "Prospettive" d'impresa