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Ricerca 4.0: per le micro imprese contributi dal 45% al 70%

Ricerca 4.0: per le micro imprese contributi dal 45% al 70%

Per l’industria e il manifatturiero, ma anche per i settori della logistica e della mobilità, della sicurezza e delle tecnologie dell’informazione, dell’aerospazio, dell’ambiente e infrastrutture. Senza dimenticare il sistema educativo, l’agroalimentare, la salute, la cultura e il turismo. La rivoluzione digitale sta all’impresa di oggi come il gasolio sta al serbatoio di un camion: impensabile poterne fare a meno. Ed è per questo che il Ministero dello Sviluppo Economico vuole incentivare sempre più i progetti di ricerca e innovazione tecnologica legati al programma transizione 4.0. Ad entrare nel dettaglio dei contributi è Italia Oggi.

Chi potrà richiedere il bonus
Imprese artigiane, imprese agro-industriali che svolgono prevalentemente attività industriale, imprese che esercitano le attività ausiliarie e i centri di ricerca.

Progetti ammessi
Sono quelli di ricerca industriale, sviluppo sperimentale, innovazione dell’organizzazione e innovazione di processo che hanno, come obiettivo, quello di sostenere e sviluppare le tecnologie e le applicazioni nei campi dell’intelligenza artificiale, della blockchain e di Internet of things.

Spese ammissibili
Per le attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale, di innovazione dei processi e innovazione dell’organizzazione sono ammissibili alle agevolazioni: le spese del personale; i costi relativi a strumentazione e attrezzature nella misura e per il periodo in cui sono utilizzati per il progetto; i costi per la ricerca contrattuale, le conoscenze e i brevetti acquisiti o ottenuti in licenza da fonti esterne alle normali condizioni di mercato; le spese generali supplementari e altri costi di esercizio.

Entità dell’agevolazione

  • Per le attività di ricerca industriale: 70% delle spese ammissibili per le imprese di micro e piccola dimensione; 60% per le imprese di media dimensione.
  • Per le attività di sviluppo sperimentale: 45% per le imprese di micro e piccola dimensione; 35% per le imprese di media dimensione.

Per le attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale: il limite massimo dell’aiuto è all’80% dei costi ammissibili, ma a ciascun partecipante è riconosciuta una maggiorazione del 15% per progetti che prevedono: una collaborazione effettiva tra imprese (di cui almeno una Pmi), una collaborazione effettiva tra un’impresa e uno o più organismi di ricerca.

  • Per i progetti relativi all’innovazione dei processi e all’innovazione dell’organizzazione: 50% dei costi ammissibili per le Pmi.

Valutazione dei progetti
L’ammissibilità dei progetti dipenderà: dalle caratteristiche tecnico-economiche-finanziarie delle imprese; dalla fattibilità tecnica, dalla sostenibilità economico-finanziaria, dalla qualità tecnica, dall’impatto del progetto e dalla rilevanza dei risultati attesi; dalla congruità delle spese e dei costi previsti per realizzare il progetto.

Modalità di presentazione delle domande e nessun “click day”
Le domande dovranno essere presentate in via telematica dalle ore 10 alle ore 18, dal lunedì al venerdì, a partire dal 21 settembre 2022, utilizzando la proceduta disponibile sul sito internet di Infratel Italia Spa. Per evitare i possibili disagi legati ad un “click day”, sulla stessa piattaforma le imprese potranno inserire la documentazione precompilata a partire dal 14 settembre 2022.