
La legge 257/1992 ci aveva provato: bandire l’amianto, una volta per tutte, dal territorio italiano. La battaglia non è stata facile e, ancora oggi, non è stata vinta. Da una parte si è fatta sentire una certa carenza normativa, dall’altro le bonifiche vanno a rilento. Così, in Italia, ci sono ancora 40 milioni di tonnellate di materiali contenenti amianto in 370mila strutture. Di queste, le case private sono 210mila, 50mila gli edifici pubblici e 20mila i siti industriali. Insomma, la partita è ancora aperta.
DA REGIONE LOMBARDIA 1 MILIONE DI EURO
Da qui l’impegno di Regione Lombardia anche sul fronte dei privati cittadini per poter rimuovere e smaltire in sicurezza i manufatti contenenti amianto: coperture e altro che presentino il materiale sia in matrice compatta che friabile. Le risorse messe a disposizione dalla Regione sono pari a 1 milione di euro.
SOGGETTI BENFICIARI
Possono presentare domanda, in qualità di potenziali beneficiari del sostegno finanziario, unicamente privati cittadini (persone fisiche, anche associate nel “Condominio” qualora sia costituito) proprietari di edifici, di qualsiasi destinazione d’uso, situati in Lombardia, nei quali siano presenti manufatti contenenti amianto.
Attenzione! - Per ogni edificio potrà essere presentata un’unica istanza. In caso l’edificio risulti appartenere a più proprietari o nel caso di multiproprietà, di proprietà indivise ecc., per l’intervento proposto verrà assegnato un unico contributo.
SPESE AMMESSE A CONTRIBUTO
Sono ammesse a contributo esclusivamente le spese relative a:
• lavori di rimozione dei manufatti contenenti amianto, costi di trasporto e di smaltimento dei rifiuti contenenti amianto (IVA compresa, laddove non recuperabile ai sensi della normativa vigente);
• oneri della sicurezza ed amministrativi (es. ponteggi, allestimento cantiere, predisposizione e presentazione piano di lavoro,…) relativi all’esecuzione dei lavori di rimozione dei manufatti contenenti amianto (IVA compresa, laddove non recuperabile ai sensi della normativa vigente).
Attenzione! - Non sono ammissibili, in particolare, gli eventuali compensi di tecnici incaricati, la nuova copertura o manufatti sostitutivi di quelli rimossi, la rimozione e smaltimento di materiali diversi da quelli previsti dal bando (es. vecchi coppi, guaine, lane minerali, etc…).
CARATTERISTICHE DEL CONTRIBUTO
Il contributo, finanziato tramite fondo regionale, sarà a fondo perduto fino alla concorrenza massima del 50% dell’importo della spesa ammissibile e, in ogni caso, non oltre un massimo di 15.000 euro per il singolo intervento. La graduatoria rimarrà aperta e potrà essere finanziata successivamente, nei limiti della disponibilità di bilancio.
MODALITA’ E TEMPI DI PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA
Le domande dovranno essere presentate on-line, a partire dalle ore 10.00 del giorno 18 gennaio 2021 e fino alle ore 16.00 del giorno 1° marzo 2021.
PER INFORMAZIONI
Micaela Cattaneo, micaela.cattaneo@asarva.org, tel. 0332.256203
Scheda_Tecnica_Rimozione_Amianto