
L’Aula della Camera ha dato il via libera al Decreto Legge Semplificazioni. Entriamo nel dettaglio delle misure che più riguardano da vicino le imprese con l’aiuto del Sole 24 Ore:
Superbonus: si sbloccano i crediti incagliati. Viene cancellato il limite temporale della data del 1° maggio 2022 alle cessioni, a tutte le partite Iva, di crediti di imposta e, in particolare, dei bonus edilizi: quello per il recupero edilizio, per l’efficientamento energetico (il Superbonus e tutto il resto della gamma dal 65% in su), per gli interventi antisismici, il bonus facciate, quello per l’installazione di impianti fotovoltaici, per l’installazione di colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici e, infine, il bonus per il superamento e l’eliminazione di barriere architettoniche. Una misura attesa da migliaia di imprese e professionisti, perché il primo decreto Aiuti aveva sì aperto le cessioni dei bonus a imprese e professionisti, ma aveva lasciato immutato il riferimento alle cessioni dei crediti e degli sconti in fattura comunicati all’Agenzia delle entrate dal 1° maggio 2022 in poi. Con il risultato che, imprese e professionisti, hanno continuato ad avere crediti ante maggio 2022 ancora incagliati e, di fatto, inutilizzabili ai fini di una loro possibile monetizzazione. Per le banche, dunque, sarà sempre possibile cedere i crediti a favore di soggetti diversi dai consumatori o utenti che abbiano un conto corrente.
Verifiche: il Fisco si affida alle comunicazioni smart. In caso di attività istruttoria nei confronti di un contribuente, il quale oggi sa quando inizia un accertamento ma non sa quando terminerà l’attività del Fisco, l’Agenzia delle entrate dovrà comunicare entro 60 giorni dal termine dell’accertamento la fine dell’azione di controllo. E lo dovrà fare con una comunicazione semplificata via Sms, Pec o con l’AppIO. Inoltre, se il contribuente presenta il 730 utilizzando un Caf o un professionista abilitato non dovrà più conservare gli scontrini delle spese mediche da portare in detrazione.
F24: stop alla stampa su carta dei registri contabili. Il modello F24 si amplia per fare spazio a sanzioni e tributi che, oggi, viaggiano ancora su carta con il modello F23. Con il Dl Semplificazioni, inoltre, si mette fine alla stampa di registri contabili, libri giornale e inventari: questi potranno essere conservati con sistemi elettronici e su qualsiasi supporto.
Scooter: arrivano 20 milioni per l’acquisto di tricicli e motorini elettrici. Viene modificato il Dpcm dello scorso 6 aprile: passano da 225 a 205 i milioni di euro destinati a chi acquista veicoli poco inquinanti nella fascia di emissione 21-60 grammi di Co2 per chilometro. I venti milioni di differenza saranno trasformati in incentivi da utilizzare per l’acquisto di motorini, mezzi a tre, quattro ruote e piccole auto elettrici. La nuova dotazione si aggiunge ai 15 milioni già esauriti che erano stati destinati all’acquisto di scooter e veicoli a due ruote.
Investimenti: certificazione spese in R&S estesa alle Università. Università statali e non, regolarmente riconosciute, ed enti di ricerca potranno certificare le spese sostenute dalle imprese in investimenti di ricerca e sviluppo e che hanno diritto ai crediti di imposta. La certificazione dovrà attestare la qualificazione degli investimenti effettuati, o da effettuare, in R&S, innovazione tecnologica, design e innovazione estetica, transizione ecologica, innovazione 4.0.
Imprese e bonus energia: cancellato il tetto Ue. Per le imprese che beneficiano dei crediti d’imposta contro il caro bollette, è stato cancellato il vincolo del de minimis. E questo perché per il secondo trimestre 2022 non vi sono problemi di incompatibilità in materia di aiuti di Stato: con l’addio al tetto di 200mila euro complessivo per poter beneficiare degli aiuti senza violare le regole comunitarie de minimis si rimedia ad un errore materiale in fase di approvazione del Dl Aiuti, che avrebbe limitato di molto le aziende in grado di accedere ai ristori sul caro energia. Con un emendamento all’articolo 2, infatti, era stato previsto che i crediti gasivori, non gasivori e non energivori e solo quelli del secondo trimestre 2022 devono sottostare alla regola de minimis.