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Parrucchieri ed estetiste: si entra solo con il Green Pass

Parrucchieri ed estetiste: si entra solo con il Green Pass

Il Green Pass “base”, quello che si ottiene anche con tampone (antigenico o molecolare) con risultato negativo, viene esteso ai servizi alla persona. Lo dice il Decreto legge “Covid” n. 1/22: i clienti che accedono alle attività di acconciatura, estetica, trucco semipermanente, tatuaggio e piercing dovranno essere forniti di certificato. La misura sarà in vigore dal 20 gennaio al 31 marzo 2022. Le verifiche del Green Pass “base” dovranno essere effettuate dai titolari, gestori o responsabili delle attività.
Per i centri benessere, anche all’aperto, e per gli stabilimenti termali l’obbligo del certificato è già stato introdotto dal Decreto legge n. 221/2021 e dal Decreto legge n. 229/21 a partire dal 10 gennaio.

IL GREEN PASS PER GLI OVER 50: L’OBBLIGO DAL 15 FEBBRAIO
Tutti gli operatori del settore benessere sono interessati da un’altra misura: l’estensione del Green Pass rafforzato nei luoghi di lavoro per le persone over 50: questi soggetti avranno l’obbligo – a decorrere dal 15 febbraio – di accedere ai luoghi di lavoro solo previso possesso ed esibizione del certificato rafforzato, che si ottiene dopo il vaccino o dopo la guarigione dal virus. La verifica del Green Pass dovrà avvenire da parte dei datori di lavoro con le modalità già utilizzate in questi ultimi mesi, previse dal Dpcm del 17 giugno 2021.

GREEN PASS ANCHE NEI LUOGHI DI LAVORO PRIVATI
Il controllo del certificato dovrà essere effettuato anche nei confronti di coloro che svolgono, a qualsiasi titolo (quindi anche eventuali lavoratori autonomi, professionisti, dipendenti di altre aziende), attività lavorativa nei luoghi di lavoro privati. In tali casi, il controllo sarà duplice e dovrà essere svolto anche dal datore di lavoro della struttura presso cui il soggetto sta svolgendo la propria attività lavorativa.

LAVORATORE “ASSENTE INGIUSTIFICATO”
I lavoratori che sono privi del Green Pass rafforzato saranno considerati assenti ingiustificati, ma senza conseguenze disciplinari e con diritto a conservare il rapporto di lavoro, fino alla presentazione del citato certificato e, comunque, non oltre il 15 giugno 2022. Per i giorni di assenza ingiustificata non sono dovuti la retribuzione né altro compenso o emolumento.

LA SOSPENSIONE DEL LAVORATORE
Fino al 15 giugno 2022 il datore di lavoro, indipendentemente dalla dimensione occupazionale, dopo il quinto giorno di assenza ingiustificata potrà sospendere il lavoratore over 50 privo di Green Pass rafforzato per la durata corrispondente a quella del contratto di lavoro stipulato per la sostituzione. La sospensione non dovrà essere superiore a dieci giorni lavorativi, rinnovabili fino al 15 giugno, e non dovrà comportare né conseguenze disciplinari né la perdita del posto di lavoro per il lavoratore sospeso.
Per le violazioni di questi obblighi si applicano le sanzioni già previste per il mancato rispetto delle disposizioni di contenimento del Covid.   

E PER GLI UNDER 50?
Per i lavoratori che non abbiano ancora compiuto il 50esimo anno di età, l’accesso al luogo di lavoro continua ad essere consentito con il Green Pass “base”. Con riferimento a questi soggetti, il provvedimento estende a tutte le imprese (non più solo quelle con meno di 15 dipendenti) la possibilità di sospendere e sostituire, fino al 31marzo 2022, e sempre per un periodo non superiore a 10 giorni lavorativi rinnovabili, il lavoratore privo di Green Pass “base”.