
Se si dà uno sguardo ai dati diffusi poco tempo fa da Confartigianato, si capisce l’importanza dell’evento organizzato da Confartigianato Lombardia per venerdì 31 gennaio 2025, dalle ore 09.30 alle 15.30, nella Sala Gregorianum della Parrocchia San Gregorio in via L. Settala 27 a Milano. Il titolo non potrebbe essere più chiaro: “Riqualificazione patrimonio immobiliare: parchettisti ed impiantisti, il giusto clima per collaborare e crescere”.
L’incontro, gratuito, si concentrerà sui dati di settore e analisi del mercato europeo, sui requisiti normativi e di funzionamento degli impianti radianti, di riscaldamento e raffrescamento a pavimento e sulla normativa tecnica nazionale ed europea di riferimento nel settore del legno. Tanto altro, però, verrà aggiunto al dibattito: tutti i dettagli nella locandina allegata.
IL PATRIMONIO IMMOBILIARE IN ITALIA
Le condizioni degli edifici italiani, d’altronde, sono più che critiche: su 25,7 milioni di abitazioni, ben 17,5 milioni (pari al 68% del totale) risalgono a prima del 1980 e il 51,8% degli immobili si colloca nelle classi energetiche meno efficienti (F e G). La Lombardia, con 2.973.768 abitazioni, occupa il primo posto nella classifica delle regioni dove è collocato il maggior numero degli immobili costruiti prima del 1980. A seguire ci sono il Lazio (1.782.175), il Piemonte (1.463.157), la Campania (1.452.177) e la Sicilia (1.391.972).
Ma c’è di più, perché l’età delle case non è l’unico elemento sul quale concentrare la propria attenzione. Le prestazioni energetiche degli edifici, infatti, rappresentano una stilettata nel fianco di quel futuro green sul quale scommette l’Europa: la media italiana del 51,8% di edifici nelle classi energetiche più basse (Fe G) viene largamente superata nel Lazio (65,6%). Seguono a ruota la Liguria (63,3%), la Toscana (62,2%), l’Umbria (61,7%), il Molise (61,5%) e la Puglia (60,1%).
PERCHE’ RIQUALIFICARE
In un’Italia energeticamente poco efficiente, gli interventi a sostegno della riqualificazione degli immobili si fanno urgenti. A maggior ragione dietro la spinta della Direttiva Ue che chiede di ridurre il consumo energetico del 16% entro il 2030 e del 20-22% entro il 2035. L’obiettivo delle emissioni zero dovrà essere raggiunto nel 2050. E la giusta strategia non può che passare da una corretta riqualificazione.
Locandina_Evento_31_gennaio_2025