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Premio Attanasio-Iacovacci: un'occasione per i giovani impegnati nella cooperazione internazionale

Premio Attanasio-Iacovacci: un'occasione per i giovani impegnati nella cooperazione internazionale

“Essere ambasciatore è una missione e significa non lasciare indietro nessuno. In qualsiasi parte del mondo”. E’ questa la frase che accompagna il Premio “Attanasio-Iacovacci, riferimenti per i giovani impegnati nella Cooperazione Internazionale” voluto dal Consiglio Nazionale dei Giovani e dall’Agenzia Italiana per la Gioventù. Il termine per la presentazione delle candidature, da inviare alla mail giovanimprenditori@confartigianato.it, è fissato a venerdì 30 giugno.

DI COSA SI TRATTA
Il Premio, nato dalla volontà di ricordare l'Ambasciatore Luca Attanasio e il Carabiniere Vittorio Iacovacci, uccisi nella Repubblica Democratica del Congo nel febbraio 2021, è rivolto ai giovani che si occupano di progetti e di attività nell’ambito della cooperazione internazionale e del volontariato transfrontaliero. E che si sono contraddistinti nei settori di peacebuilding, protezione internazionale, promozione dei diritti e contrasto alle disuguaglianze e alla povertà in aree geografiche del mondo segnate da crisi, conflitti e instabilità politica, sociale ed economica. Un concorso che vuole premiare e valorizzare l’attività, il contributo e l’esperienza di giovani italiani impegnati ogni giorno nelle realtà più bisognose di aiuto del nostro pianeta, in collaborazione con le Ambasciate, i Consolati, gli Istituti di cultura italiana, le Comunità di italiani all’estero.

PRESENTAZIONE DELLE CANDIDATURE
Il premio è rivolto ai giovani tra i 18 e i 36 anni di età.
Le domande di candidatura devono essere complete di tutti i dati ed essere presentate utilizzando il formato richiesto dal presente Concorso.
Alla domanda va allegata la seguente documentazione:

  • La presentazione del candidato
  • Una scheda di presentazione dell’’attività/progetto nella quale si indicano le esperienze e le motivazioni per cui si procede alla candidatura. Bisogna anche spiegare l’impegno profuso sui temi della cooperazione internazionale e del volontariato transfrontaliero

Le attività e le proposte progettuali per le quali ci si candida, devono essere già state progettate e realizzate.

Tutta la documentazione, firmata, dovrà essere inviata all’indirizzo segreteria@consiglionazionale-giovani.it,  indicando nell'oggetto della comunicazione “Candidatura NOME COGNOME Premio “Attanasio-Iacovacci” 2023”.

Qualsiasi altro allegato non sarà preso in considerazione nella procedura di selezione.

CRITERI DI SELEZIONE DELLE CANDIDATURE
Le candidature saranno valutate da una commissione di valutazione composta da 5 membri: 2 in rappresentanza del Consiglio Nazionale dei Giovani e dell’Agenzia Italiana per la Gioventù, 3 provenienti dalle istituzioni, il mondo accademico e dalla società civile, scelti tra coloro che si sono distinti per esperienza, interesse e impegno nell’ambito della cooperazione internazionale e della promozione della pace fra popoli e culture. I componenti della commissione non devono aver avuto rapporti di collaborazione di alcun genere, nei due anni precedenti, con i candidati che hanno presentato domanda e non devono trovarsi in alcuna situazione di conflitto di interessi.

Una volta esaminate le candidature, la Commissione attribuirà i relativi punteggi:

  • Coerenza della candidatura rispetto agli obiettivi del bando
  • Carica innovativa
  • Impatto dell’esperienza rispetto alle più giovani generazioni e alle politiche ad esse destinate, con riguardo allo sviluppo della consapevolezza sui temi della cooperazione internazionale e del volontariato transfrontaliero
  • Capacità di attuazione dei principi alla base dell’Agenda 2030
  • Capacità di favorire la riduzione di fenomeni legati alla povertà, alle discriminazioni e promuovere una maggiore partecipazione dei giovani anche nei contesti segnati da instabilità politica e sociale
  • Capacità del progetto di divenire riferimento e buona prassi replicabile e trasferibile


IL PREMIO
Il vincitore riceverà in premio il Corso online di preparazione per il Concorso Diplomatico promosso da Eastwest European Institute e convalidabile come Master di II Livello presso l'Università di Cassino e del Lazio del Sud (se in possesso dei requisiti necessari).
Il secondo classificato, invece, potrà partecipare a titolo gratuito al programma Model UE, promosso da Eastwest European Institute, che si svolgerà dal 15 al 17 novembre p.v. a Bruxelles.



Bando_Premio_Attanasio
Domanda_Partecipazione
Scheda_Descrittiva_Attività
Scheda_Presentazione_Candidato

 

Luca Attanasio - nasce a Saronno nel 1977, si laurea in Economia aziendale presso l’Università Bocconi, ma presto decide di dedicare la propria vita al servizio degli altri. Entrato al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, è assegnato alla Direzione per gli affari economici, ufficio sostegno alle imprese, segreteria della direzione generale per l’Africa, diventando nel 2004 vice Capo della Segreteria del Sottosegretario di Stato con delega per l'Africa e la cooperazione internazionale. Dal 2006 al 2010 ha lavorato presso l'Ambasciata Italiana di Berna come Capo dell'Ufficio economico e commerciale.  Negli anni seguenti ricopre molteplici cariche: console reggente a Casablanca (Marocco); primo Consigliere dell'Ambasciata d'Italia ad Abuja in Nigeria; Capo missione a Kinshasa, nella Repubblica Democratica del Congo, alla cui guida è riconfermato nell'ottobre 2019 come Ambasciatore straordinario e plenipotenziario. Nel 2020 ha ricevuto il Premio internazionale Nassiriya per la Pace «per il suo impegno volto alla salvaguardia della pace tra i popoli». Il 22 febbraio 2021, Luca Attanasio, l’autista Mustapha Milambo e il carabiniere della scorta Vittorio Iacovacci verranno uccisi durante un agguato, a nord di Goma, al convoglio del Programma alimentare mondiale diretto a Rutshuru.
Vittorio Iacovacci - Addetto a Reggimento Carabinieri, dopo aver prestato servizio nell'Esercito presso il 187º Reggimento paracadutisti "Folgore", nel 2016 si arruolò nell'Arma dei Carabinieri, frequentando il corso di formazione presso la Scuola allievi carabinieri di Iglesias. Venne successivamente assegnato al 13º Reggimento carabinieri "Friuli Venezia Giulia" di Gorizia, inserito nella squadra di close protection, e successivamente destinato all'estero, a Kinshasa, per fare da scorta all'ambasciatore Luca Attanasio. Durante l’attacco al convoglio dell’Ambasciatore, Vittorio Iacovacci ha perso la vita nel tentativo di garantire l’incolumità del diplomatico. Fulgido esempio di elette virtù militari e altissimo senso del dovere, nel dicembre 2021 è stato insignito della Medaglia d’Oro al Valor Militare.