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Recovery: lo sprint dell'Italia per l'anticipo da 25 miliardi. In arrivo 337 milioni per la Cig artigiana

Recovery: lo sprint dell'Italia per l'anticipo da 25 miliardi. In arrivo 337 milioni per la Cig artigiana

#Rassegnastampa

VIA LIBERA AL RECOVERY PLAN: CORSA CONTRO IL TEMPO PER IL PRIMO ANTICIPO DA 25 MILIARDI
La notizia del giorno è questa: il passaggio nel Consiglio dei ministri di ieri chiude la fase di costruzione del Recovery Plan del governo Draghi. Il Piano vale 248 miliardi di euro. Il Consiglio europeo darà il via libera entro luglio; subito dopo arriverà l’anticipo delle risorse. Per l’Italia si tratta di una tranche fino a 25 miliardi; il 13% dei 191,5 destinati al nostro Paese. Il Cdm ha anche approvato un decreto legge che ripartisce il fondo complementare da 30,6 miliardi e altri 35 miliardi per investimenti. Ad entrare nello specifico delle risorse a disposizione, e dell’impatto stimato sulla crescita italiana, è il Sole 24 Ore: «I miliardi in totale a disposizione sono 235,6; l’incremento aggiuntivo del Pil, grazie alla mole degli investimenti creati a fine piano (nel 2026), sarà del 3,6%; i miliardi che arriveranno dai fondi al di fuori di quanto già previsto dai programmi di finanza pubblica saranno 182,7; al Sud andranno 82 miliardi, mentre 70 saranno quelli del fondo per gli investimenti al di fuori del raggi d’azione del Next Generation EU». Le nazioni che ad oggi hanno presentato i loro Piani nazionali sono Italia, Portogallo, Grecia, Francia Germania e Slovacchia.

ARTIGIANI, 337 MILIONI PER LA CIG AI LAVORATORI
Lo scrive il Messaggero: «Arrivano nuove risorse per i fondi bilaterali di artigiani e somministrati. Il ministro del Lavoro Andrea Orlando ha firmato il decreto attuativo previsto dalla legge di bilancio per l’assegnazione di 337,5 milioni di euro al Fondo di solidarietà bilaterale del settore artigiano (Fsba) e di 112,5 milioni di euro al Fondo di solidarietà bilaterale dei lavoratori somministrati. Le risorse garantiranno l’assegno ordinario ai dipendenti delle imprese artigiani e di somministrazione che sospendono, o riducono, l’attività lavorativa a causa del Covid. Oggi, invece, ci sarà un nuovo round sugli ammortizzatori sociali.

BUSTO ARSIZIO: AL CENTRO PER L’IMPIEGO SI TRIPLICA IL PERSONALE
«Da 15 a 40 dipendenti, più 4 navigator. Il Centro per l’Impiego di Busto Arsizio triplica le proprie risorse e punta alla rigenerazione urbana aprendo i nuovi uffici in piazzale Bersaglieri», si legge sulla Prealpina. A Busto arriveranno 6 persone da ottobre 2021 a febbraio 2022. Con Breathe Generation, inoltre, sorgerà un nuovo edificio «in grado di accogliere particolari servizi, rivolti soprattutto ai giovani». Il Comune sta pensando di portare proprio lì l’Eurodesk per i giovani interessati all’Unione europea e che vogliono lavorare all’estero. Attualmente, a Busto Arsizio ci sono 20mila persone in cerca di lavoro e si rivolgono al Centro circa 60 persone al giorno, 1.200 al mese. I nuovi assunti al Centro potranno lavorare in sinergia con Università dell’Insubria e Its.

PROPRIETA’ INDUSTRIALE: A MILANO LA SEDE UE
Scrive il Corriere della Sera che «la ripresa italiana passa anche dai brevetti. Per questo il Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) contiene anche le linee strategiche per definire un nuovo piano nazionale sulla proprietà industriale per il triennio 2021-23». Ma la vera sfida è quella di portare a Milano il Tribunale dei brevetti, vero volano per l’economia, per puntare su crescita e posti di lavoro. L’Italia non parte certo svantaggiata: i brevetti nazionali sono 13.515, 60.857 i marchi, 1.269 i disegni mentre le traduzioni di brevetto europeo si contano in 41.398. Tra i Paesi europei siamo al 5° posto per brevetti depositati presso l’Ufficio europeo dei brevetti (3.813), in aumento del 2,7% rispetto al 2019, in controtendenza agli altri Paesi.