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Recovery Plan, è fatta: entro agosto i primi 25 miliardi all'Italia. Nuovi sconti fiscali per la formazione 4.0

Recovery Plan, è fatta: entro agosto i primi 25 miliardi all'Italia. Nuovi sconti fiscali per la formazione 4.0

RECOVERY, E’ FATTA: ARRIVANO I FONDI UE PER LA RIPARTENZA
Lo scrive il Messaggero: “Il Recovery Plan è realtà per l’Italia. Ora, serve una rapida e corretta esecuzione dei piani”. Perché gli esami non sono finiti: ogni sei mesi i pagamenti arriveranno ma solo dopo aver raggiunto gli obiettivi previsti dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr). Per l’Italia si sblocca subito la tranche iniziale dello stanziamento: entro inizio agosto il nostro Paese avrà a disposizione 24,9 miliardi di euro. Si tratta dell’assegno più consistente tra tutti quelli che saranno staccati nelle prossime settimane. Alla tavola del Recovery, infatti, l’Italia fa la parte del leone con 191,5 miliardi fra sovvenzioni e prestiti. Ricordiamo che le risorse del Recovery Plan saranno dirette a sei missioni: su digitalizzazione, innovazione, competitività, cultura e turismo il Pnrr ci mette 40,32 miliardi; rivoluzione verde e transizione ecologica se ne prendono 59,47; infrastrutture per una mobilità sostenibile conta 25,40 miliardi; istruzione e ricerca verranno finanziate con 30,88 miliardi; inclusione e coesione vede 19,81 miliardi mentre il capitolo salute 15,63.

EFFICIENZA ENERGETICA, INFRASTRUTTURE E TURSIMO: COSI’ I PRIMI 25 MILIARDI
“Subito fondi ai progetti in corso o che possono comunque essere attivati prima della fine dell’anno. La prima tranche di 14 miliardi potrà essere impiegata già entro dicembre”, scrive il Messaggero. I fondi in arrivo toccheranno da subito alcuni dei capitoli più significativi del Pnrr: la spinta agli investimenti sull’efficienza energetica correrà su due binari paralleli, i lavori privati e quelli relativi agli edifici pubblici. Alla Transizione 4.0, gli sgravi fiscali per l’ammodernamento tecnologico e digitale, andranno immediatamente 1,7 miliardi di euro; saranno 247, invece, i milioni da usare per il Turismo 4.0 (rilanciare in chiave digitale le bellezze naturali e artistiche del nostro Paese). In tema infrastrutture, 532 milioni saranno usati per la Liguria-Alpi e 341 per la Brescia-Verona. Altre due voci altamente simboliche sono quella del piano asili e la spesa relativa alla giustizia per l’attivazione degli “Uffici del processo”. Strutture con le quali poter ridurre i tempi dei procedimenti.

SOSTEGNI BIS, AUMENTANO ESENZIONI FISCALI E BONUS
Scrive il Sole 24 Ore che è in arrivo “una nuova tornata di crediti d’imposta, aliquote ridotte o esenzioni che costeranno all’Erario circa 800 milioni di euro”. Vediamoli nel dettaglio:

  • Tax credit e Pos. La fetta maggiore delle risorse sarà assorbita dalle attività commerciali che utilizzano e installano i Pos. Tre le agevolazioni previste: credito di imposta sulle commissioni (sale dal 30 al 100%) addebitate ai soggetti con ricavi fino a 400mila euro per le transazioni con pagamenti tracciabili dal 1° luglio 2021 al 31 giugno 2022. In aggiunta, ci saranno due crediti di imposta per l’installazione degli apparecchi.
  • Pagamento elettronico. Sarà di 320 euro il limite massimo di spesa per il credito di imposta riconosciuto agli esercenti che, nel 2022, acquistano, noleggiano o utilizzano strumenti evoluti di pagamento elettronico.
  • Formazione dipendenti. Introdotto un nuovo credito di imposta del 25% sulle spese sostenute, fino ad un massimo di 30mila euro per ciascuna impresa beneficiaria, nel periodo in cui il dipendente è occupato in corsi di specializzazione legati allo sviluppo di nuove tecnologie 4.0.
  • Turismo. Previsto lo stop alla tassa di ancoraggio e all’addizionale comunale sui servizi d’imbarco negli scali che hanno registrato un forte calo dei passeggeri.

NON SI FANNO SCONTI
Lo scrive la Prealpina: “La Carta sconto benzina non verrà ripristinata nemmeno in luglio. Secondo l’ambasciata italiana di Berna, in Svizzera, non ci sarebbero infatti i 5 centesimi di euro di margine al litro fra il prezzo alla pompa della Confederazione elvetica e quello riscontrato in Italia”. La Federazione autonoma italiana benzina sostiene il contrario e propone che “a verificare il sistema di rilevazione venga nominata una commissione regionale. In più, la rilevazione andrebbe effettuata solo nelle zone vicine alle dogane e i punti di rilevazione dovrebbero aumentare di numero perché calcolarne solo otto ogni tre mesi pare un po' pochino per avere una media veramente ponderata”. Nel frattempo, l’Italia sta facendo i conti con le perdite: la Svizzera ha riaperto le frontiere da quando il Belpaese è entrata in zona bianca. Da allora, i benzinai italiani stanno perdendo il 15%.