
Si accende nuovamente il semaforo di Confartigianato Imprese: la Confederazione fornisce un esame di compatibilità tra le sue posizioni/proposte e i contenuti del Documento in materia di Riforma fiscale approvato dalle Commissioni Finanze di Camera e Senato il 30 giugno 2021.
Luce verde per quanto riguarda gli obiettivi per la crescita, quelli per la semplificazione, l’abbassamento dell’aliquota media effettiva Irpef nei confronti dei contribuenti della fascia 28.000-55.000 euro, le addizionali locali, il regime forfettario, le modalità di versamento del saldo e del primo acconto e la reintroduzione dell’Iri. Positiva anche la valutazione che riguarda il Fisco per la transizione ecologica e l’eliminazione di una serie di ulteriori adempimenti in aggiunta al reverse charge.
Luce arancione per quanto riguarda, invece, il superamento dell’Irap e la semplificazione dell’Ires.
Vediamo nel dettaglio l’esame di compatibilità.
Obiettivo: crescita
Totale compatibilità con le valutazioni di Confartigianato Imprese sulla finalità di un fisco che deve favorire la crescita riducendo la tassazione sul lavoro e sul capitale.
Obiettivo: semplificazione
Totale compatibilità con la previsione di redazione di Testi unici ed elevazione al rango costituzionale di parti dello Statuto del Contribuente.
Riordino del sistema di tassazione IRPEF evolvendo verso un regime duale in cui il livello delle cedolari è prossimo all’aliquota IRPEF del primo scaglione, ad eccezione dell’aliquota del regime forfetario.
Il compromesso raggiunto coglie l’esigenza e la necessità di non portare tutti i redditi nella progressività IRPEF e di mantenere nell’ordinamento il regime forfetario con l’attuale tassazione al 15%.
Unità impositiva dell’IRPEF
La scelta di mantenere l’individuo con unità impositiva dell’IRPEF garantisce neutralità nei confronti dell’offerta di lavoro del secondo percettore.
Tax design IRPEF
• Abbassamento aliquota media effettiva nei confronti dei contribuenti della fascia 28.000-55.000 euro.
Totale compatibilità.
• Introduzione di un minimo esente senza obbligo di dichiarazione.
Totale compatibilità. Il minimo esente deve essere uguale per tutti i soggetti IRPEF. La commissione propende per un minimo esente maggiore per i lavoratori di età inferiore ai 35 anni.
• Spese fiscali con eliminazione di quelle inferiori ad una soglia determinata.
Descrizione “vaga” dell’intervento.
Addizionali locali: trasformazione delle addizionali all’IRPEF in sovraimposte IRPEF con manovrabilità all’interno di un range predefinito in capo all’ente locale Elemento di forte semplificazione.
In linea con le necessità più volte espresse.
Regime forfettario: conservazione dell’attuale regime agevolato con la previsione di un meccanismo che permetta per due anni al superamento del limite dei 65.000 euro la permanenza nel regime purchè il volume d’affari sia incrementato di almeno il 10%. Nei due anni aumento del 5% delle aliquote applicabili.
La scelta espressa dalle Commissione è aderente con la richiesta della Confederazione di mantenere un regime notevolmente semplificato che facilita la fase di start up delle imprese.
Modalità di versamento del saldo e del primo acconto in sei rate mensili di uguale importo da luglio a dicembre dello stesso anno; versamento del secondo acconto o in un’unica soluzione entro il 31 gennaio dell’anno seguente o in sei rate mensili di pari importo da gennaio a giugno dell’anno seguente.
Soluzione in linea con la richiesta Confederale di permettere una pianificazione dei versamenti su un arco temporale annuale.
Re-introduzione dell’IRI: regime opzionale che permette ad imprese individuali e società di persone di essere tassate alla stregua delle società di capitali.
La scelta, fortemente voluta dalla Confederazione, rende neutrale la tassazione rispetto alla forma giuridica dell’impresa e incentiva la capitalizzazione delle piccole imprese.
Superamento dell'IRAP: riassorbimento del gettito IRAP nei tributi esistenti.
Confartigianato Imprese ritiene che tale scelta debba essere orientata anche a risolvere la questione della mancanza di autonoma organizzazione. L’IRAP anche per motivi di semplificazione dovrebbe divenire una sovraimposta IRES.
Semplificazione dell’IRES
Avvicinare il dato civilistico a quello fiscale, incentivare la transazione ecologica, incentivare il reinvestimento in azienda, introdurre il riporto all’indietro delle perdite (carry back).
La Confederazione ritiene che le proposte avanzate debbano essere previste (opportunamente adattate) per tutte le tipologie di imprese.
Fisco per la transizione ecologica
• Riordino, semplificazione e stabilizzazione delle misure per la riqualificazione energetica e antisismica;
• aumento del limite alla detraibilità dell’IVA (attualmente fissato al 40%) per tutti i veicoli a basse emissioni;
• rimodulazione del regime di tassazione ambientale con progressiva riduzione fino all’azzeramento delle emissioni nette di CO2 prevedendo, al fine di evitare effetti regressivi per le persone fisiche e penalizzanti per le imprese, adeguati meccanismi di compensazione e premialità in grado di accompagnare famiglie e imprese nel processo di transizione ecologica.
Proposte in linea con le richieste Confederali. La riduzione delle emissioni può avvenire solo con una adeguata politica di accompagnamento di imprese e famiglie.
Rapporto fisco-contribuente abbandonando i pregiudizi nei confronti della “controparte”
Contrasto all’evasione: proposta di estensione dell’obbligo di fatturazione elettronica anche ai soggetti forfetari, in un’ottica, però, di scambio fra digitalizzazione e riduzione degli adempimenti.
Le Commissioni auspicano una attenta valutazione della possibilità di eliminazione del meccanismo del reverse charge.
Previsione di meccanismi automatici di premialità come nel caso degli ISA, anche mediante l’introduzione di forme di certificazione per riconoscere benefici automatici.
Buona compatibilità con le indicazioni delle Commissioni.
I dati di cui dispone l’amministrazione finanziaria possono permettere l’eliminazione di una serie di ulteriori adempimenti in aggiunta al reverse charge.