News

Sabatini super: contributo in un'unica rata anche per le vecchie domande

Sabatini super: contributo in un'unica rata anche per le vecchie domande

La Sabatini riparte con un nuovo finanziamento – si parla di 425 milioni di euro - da parte del ministero dello Sviluppo Economico. E c’è una grossa novità che riguarda le domande di accesso ai contributi già presentate o da presentare:

  • Le domande presentate prima del 2 giugno 2021, trasmesse al ministero entro il 7 giugno 2021 e non accolte anche parzialmente e perché le risorse era ormai esaurite, saranno soddisfatte secondo un ordine cronologico di presentazione delle stesse. Quindi, avranno la priorità sulle altre.
  • Le domande inviate prima del rifinanziamento della Sabatini, saranno accolte senza alcuna necessità di invio di un’ulteriore istanza da parte delle banche.
  • Le domande presentate invece dalle imprese, dagli istituti di credito o dagli intermediari finanziari dal 2 giugno 2021 al 1° luglio 2021 saranno considerate irricevibili.
  • Per i vecchi beneficiari è prevista l’applicazione di una nuova modalità di erogazione del contributo in un’unica soluzione (e non in sei anni) anche alle quote restanti che si riferiscono alle domande precedente al 1° gennaio 2021.

L’erogazione un un’unica quota
La rata unica del contributo vale indipendentemente dall’importo del finanziamento deliberato, quindi anche per importi superiori a 200mila euro. Questo vale per le domande presentate a partire dal 1° gennaio 2021. Ma anche le domande presentate prima di questa data, che non beneficiano della semplificazione grazie all’importo limitato del finanziamento e che riguardano la prima erogazione del contributo, potranno ottenere tutte le quote restanti in un’unica soluzione. L’erogazione in un’unica rata avviene ad investimento ultimato, dietro presentazione da parte delle Pmi del modello Dui e previo pagamento a saldo dei beni del modello RU.

La semplificazione
L’articolo del decreto legge 99/2021 prevede che “al fine di accelerare i processi di erogazione dei contributi agli investimenti produttivi nelle micro, piccole e medie imprese”, il ministero dello Sviluppo economico proceda a uniformare il “procedimento di erogazione per tutti coloro che abbiano richiesto almeno la prima quota di contributo”. Una decisione con la quale dare continuità alle misure di sostegno finanziario agli investimenti produttivi delle imprese.

Le spese ammissibili
Sono ammissibili tutte le spese per l’acquisto o l’acquisizione in leasing di macchinari, impianti, beni strumentali di impresa e attrezzature nuovi di fabbrica ad uso produttivo, hardware, software e tecnologie digitali. Non è ammissibile l’acquisto di beni che costituiscono mera sostituzione di beni esistenti. Sono ammessi anche arredi e attrezzature purché si tratti di beni strumentali ad uso produttivo, correlati all’attività svolta dall’impresa ed ubicati presso l’unità locale dell'impresa in cui è realizzato l’investimento. Rientrano nelle spese anche gli impianti/apparecchiature di riscaldamento e condizionamento comprese le relative opere murarie per le installazioni. L'impianto elettrico e l'impianto idraulico non sono ammissibili alle agevolazioni in quanto non hanno una loro autonoma funzionalità. Anche i mezzi mobili sono destinati al trasporto in conto proprio a patto che si tratti di beni strumentali ad uso produttivo.

Per tutte le informazioni fissa un appuntamento con un nostro professionista: www.asarva.org