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Sostegni Bis, ecco le nuove misure. Aiuti per altre 370mila imprese

Sostegni Bis, ecco le nuove misure. Aiuti per altre 370mila imprese

Arrivano gli aiuti, e sono tanti: la nuova dote a fondo perduto prevista dal Decreto Sostegni Bis è di 15,4 miliardi. L’aggiornamento dei criteri di calcolo, poi, amplia la platea del fondo perduto e porta il totale a 23 miliardi. In soldoni, potranno beneficiare dei sostegni 370mila imprese in più. Si tratta di quelle che non hanno ricevuto gli aiuti di marzo perché il confronto fra 2020 e 2019 non registrava il calo di almeno il 30%. Alla liquidità delle imprese vanno 9 miliardi di euro, mentre 4 sono quelli destinati al lavoro. Stop ai licenziamenti fino a fine agosto per le imprese che usano la cassa Covid a maggio e giugno. Con l’aiuto del Sole 24 Ore e di Italia Oggi entriamo nel dettaglio delle misure del Decreto.

  • Compensazione veloce sui beni strumentali. La possibilità di compensare in un’unica quota annuale i crediti maturati per investimenti in beni strumentali nuovi di tipo tradizionale, quindi non 4.0, viene estesa anche ai soggetti con ricavi o compensi da 5 milioni di euro in su. Ne sono interessate solo le spese effettuate dal 16 novembre 2020 al 31 dicembre 2021.
  • Stop ai licenziamenti. L’estensione del blocco interessa le imprese che chiedono di utilizzare altre settimane di cassa Covid-19 (gratuita). Dal primo luglio, uscendo dalla Cig emergenziale, qualora decidano di utilizzare la cassa ordinaria, tali aziende sono esonerate dal pagamento dei contributi addizionali (del 9%, del 12% e del 15% a seconda della durata delle settimane) fino alla fine dell’anno, con il divieto comunque di poter ricorrere a licenziamenti economici e collettivi mentre usano la Cigo. Confermate le deroghe al blocco per i licenziamenti motivati da cessazione definitiva dell’attività, per la messa in liquidazione, fallimento o per accordo collettivo aziendale sugli esodi incentivati.
  • Export. Sono stati assegnati 1,2 miliardi al fondo 294 della Simest. Altri 400 milioni vanno alla componente a fondo perduto dei finanziamenti agevolati gestiti dalla Simest.
  • Contratto di espansione esteso alle medie imprese con 100 dipendenti. Si abbassa da 250 a 100 dipendenti la soglia dimensionale per accedere al contratto di espansione, che consente l’uscita anticipata dal lavoro di coloro che si trovano a non più di 60 mesi dalla pensione (di vecchiaia o di anzianità). Debutta, poi, un nuovo contratto subordinato a tempo indeterminato di rioccupazione incentivato con l’esonero contributivo al 100% (fino a 6mila euro su base annua) per la durata di sei mesi. Infine, si ritocca il contratto di solidarietà per le aziende con un calo del 50% di fatturato. La retribuzione dei lavoratori viene coperta al 70%, ma l’impresa deve impegnarsi nella stipula dell’accordo collettivo al mantenimento dei livelli occupazionali.
  • Stop alle cartelle esattoriali fino al 30 giugno. Lo stop alle cartelle esattoriali slitta dal 30 aprile 2021 al prossimo 30 giugno. Slitta allo stesso termine la sospensione del pignoramento delle quote di stipendi e pensioni.
    Plastic tax. Viene spostata dal 1° luglio 2021 al 1° gennaio 2022.
  • Contributi previdenziali. Prorogato al 20 agosto il termine di pagamento dei contributi previdenziali e assistenziali per oltre 3 milioni di artigiani e commercianti.
  • Sconti Tari. Per finanziare gli sconti sulla tassa rifiuti (Tari) per le attività chiuse o semi-chiuse dalle restrizioni anti contagio nei primi mesi 2021, ai Comuni andranno 600 milioni di euro. A guidare il riparto saranno le stime sull’agevolazione massima per ciascun Comune contenute nel Dm sulla certificazione dei fondi Covid.

MORATORIE ESTESE AL 31 DICEMBRE. PRESTITI GARANTITI FINO A 10 ANNI
Confermata la proroga al 31 dicembre dei finanziamenti con garanzia pubblica che, inoltre, possono essere allungati da 6 a 10 anni senza subire penalizzazioni sulla percentuale garantita. Percentuale che, per i prestiti già concessi da Sace e fondo per le Pmi, resta invariata: pari al 90% per le somme garantite dal fondo per le Pmi e valida anche per le operazioni di ristrutturazione. L’estensione della garanzia va richiesta di pari passo con la domanda di allungamento ed è necessaria la notifica a Bruxelles. Per i nuovi prestiti richiesti dopo il 30 giugno, la garanzia scende dal 100 al 90% per i prestiti entro i 30mila euro; dal 90 all’80% per gli importi superiori a prescindere dalla durata prescelta. Per i nuovi prestiti entro i 30mila euro chiesti dal 1° luglio non è più previsto il tetto massimo fissato dalla norma al tasso di interesse.
Per le moratorie garantite dallo stato arriva la proroga a fine anno della sospensione solo per la quota capitale: chi vuole proseguire oltre il 30 giugno deve fare una semplice comunicazione, anche via mail, alla banca entro il 15 giugno. Per le imprese che, invece, decidono operazioni di aumento di capitale è stata introdotta l’Ace Innovativa, un credito di imposta che tende a premiare le Pmi.

I SOSTEGNI SU QUATTRO BINARI
Il Decreto Sostegni Bis spacchetta in quattro il contributo a fondo perduto e mette sul piatto 15,4 miliardi di nuovi indennizzi per le partite Iva. Le 4 tipologie di contributo:

  • Standard: pari al 100% del contributo ex decreto Sostegni 1 (dl 41/2021)
  • Alternativo: stesse condizioni e a conguaglio dello standard, ma la contrazione del fatturato si misura nell’arco temporale 1° aprile 2019 / 31 marzo 2020 rispetto 1° aprile 2020 / 31 marzo 2021.
  • Alternativo maggiorato: concesso a chi non ha beneficiato del contributo standard e con percentuali (maggiorate) dal 90% al 30% della contrazione misurata sull’arco temporale “dell’alternativo”.
  • Sui dati da conto economico: per i soggetti con ricavi/compensi 2019 fino a 10 milioni di euro invieranno la dichiarazione entro il 10 settembre e al netto di tutti i contributi concessi nel 2020 e 2021. La base sarà il “peggioramento” del conto economico 2020 rispetto al 2019. Tutte le altre specifiche le stabilirà il Mef.