
LA RIPARTENZA IN AUTUNNO: COME ARRIVARE PREPARATI
Ne scrive il Messaggero: “La fiducia di imprese e consumatori, secondo l’Istat, oggi è ai massimi addirittura dal 2018. Ma sarà settembre il vero banco di prova per le politiche europee, sia economiche che sanitarie”. Ecco i consigli: elaborare una strategia per minimizzare le chiusure scolastiche, occuparsi di logistica (i mezzi di trasporto devono essere sufficienti e adeguati), riflettere sulle politiche di chiusura di alcune attività economiche, perché non è mai stato sufficientemente chiaro il criterio per cui alcuni settori hanno sempre lavorato e altri invece mai. Inoltre, bisogna definire tempi, modi e priorità di una rapida campagna vaccinale autunnale. I pericoli da scongiurare sono due: “Nei prossimi anni, l’Italia potrebbe restare soffocata da debiti pubblici troppo elevati, ed è per questo che dovrà realizzare gli investimenti giusti e utili alla sua crescita economica. Poi, dovrà essere riformato il Patto di stabilità e crescita europeo per permettere anche in futuro politiche fiscali selettivamente espansive”. Il secondo pericolo è quello di farsi trovare impreparati all’esame di settembre: le aperture estive metteranno alla prova le ricette europee.
COME TAGLIARE LA BOLLETTA
Per attutire il colpo dei rincari monstre della bolletta elettrica, il governo ha istituito un Fondo da 1,1 miliari di euro. “Le risorse – scrive il Foglio – provengono dalle aste per i permessi a emettere Co2. In pratica, le grandi imprese sono chiamate ogni anno a tagliare le emissioni per contribuire alla neutralità climatica europea nel 2050”. Uno strumento razionale, questo, che può mitigare il caro-prezzi. E’ per questo che lo si deve rendere strutturale ed è per questo che il governo italiano dovrebbe concentrarsi anche sui cosiddetti oneri generali di sistema, gran parte dei quali legati ai sussidi alle fonti rinnovabili: accantonare “il loro calo man mano che i precedenti cicli di incentivazione arrivano a scadenza”, e metterlo a riserva, sarebbe un vantaggio. Il rincaro della bolletta riguarderà solo i clienti in maggior tutela: “Chi ha sottoscritto contratti a prezzo bloccato, godrà di uno sconto”.
DEBITI SCADUTI, PAGA IL BONUS 4.0
Lo scrive Italia Oggi: “Il credito di imposta per investimenti in beni strumentali nuovi Industria 4.0 può essere usato in compensazione nell’F24 per pagare i debiti erariali scaduti anche per importi oltre 1.500 euro”. L’Agenzia delle entrate ha inoltre specificato che “il divieto di compensazione si riferisce esclusivamente ai crediti relativi ad imposte erariali qualora si sia in presenza di debiti iscritti a ruolo per imposte erariali e relativi accessori, di ammontare superiore a 1.500 euro, e per i quali è scaduto il termine di pagamento”. Il divieto di compensazione non si applica ai seguenti crediti di imposta: Ricerca & Sviluppo, School Bonus, investimenti nel Mezzogiorno, i crediti che favoriscono le erogazioni liberali a sostegno della cultura.
NUOVA SABATINI, EROGAZIONI A OROLOGERIA
“Il rifinanziamento alla Sabatini è di 425 milioni di euro e non, come annunciato nei giorni scorsi, di 680mila euro. Le erogazioni verranno effettuate dal Ministero dello sviluppo economico secondo criteri cronologici e le rate restanti del contributo (5 oltre a quella già erogata) verranno liquidate in un’unica soluzione”, scrive Italia Oggi. Il pagamento del contributo in un’unica annualità permette alle imprese di accelerare i pagamenti in favore delle Pmi beneficiarie. L’erogazione anticipata delle rimanenti quote, però, andrà “solo in favore di quelle imprese per cui sia già stata disposta l’erogazione della prima delle sei quote”. Le imprese beneficiare potranno avere a disposizione “l’intero contributo riconosciuto senza dover attendere il lungo arco temporale di sei anni”.