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TuttoFood: la qualità del prodotto è anche questione di packaging

TuttoFood: la qualità del prodotto è anche questione di packaging

Per ora sono arrivati i complimenti, poi si vedrà. Daniele Clerici, Ceo della Mi.Da Luxury Packaging Srl, a Tutto Food la soddisfazione più grande l’ha ottenuta da un colosso dell’arte pasticcera siciliana che esporta in 27 Paesi del mondo: «Vedere riconosciuta la qualità dei propri prodotti dalla Condorelli Spa, che porta l’eccellenza del Made in Italy ovunque, non è da tutti i giorni e, soprattutto, non è scontato», racconta il giovane che alla Fiera per l’ecosistema agro-alimentare, che si è chiusa giovedì 11 maggio a Milano, ci è andato con la curiosità di un bambino che entra in un negozio di caramelle. Perché per Daniele Clerici, che con il fratello Mirko sta completando il passaggio generazionale nell’impresa di famiglia, due sono le cose che più contano nella vita: la famiglia e i prodotti innovativi che conservano però il sapore di quello che si faceva una volta. Così, l’imprenditore di quest’azienda leader nella produzione di astucci, scatole, mouillettes (le striscioline di carta per testare i profumi), cartelli vetrina ed espositori da banco per i settori della profumeria Home&Body Fragrances, della cosmetica e in tutti i settori di CartoDesign, a Tutto Food ha vissuto «un’esperienza stimolante per portare una ventata di aria nuova al Luxury Brand del Food. Un evento che ci ha messo di fronte a nuove sfide. Una in particolare: inserirci nel mondo del Food e del Beverage alcolico. Nel mondo vinicolo, però, abbiamo già compiuto un primo passo realizzando un prodotto per i vini del Castello Banfi. D’altronde, ci presentiamo ai potenziali clienti con un nostro must: proporre qualcosa di nuovo, e di bello, per vendere meglio ciò che fanno. La buona qualità del packaging aiuta a vendere la buona qualità di un prodotto. La risposta dei clienti è sempre più positiva ma anche propositiva.».

IL PACKAGING MUTA LA PERCEZIONE DEL PRODOTTO. ANCHE QUELLO DI TUTTI I GIORNI

Daniele Clerici

E’ questo che permette a Daniele Clerici di rilanciare la professionalità della Mi.Da Luxury packaging Srl in altri territori. Ma quali sono state le novità più interessanti a TuttoFood? «Alla Fiera non ci siamo andati come espositori ma come visitatori. E questo ci ha permesso di girare, tanto, tra gli stand e osservare tante proposte interessanti. A partire da quelle tipologie di packaging che stanno mutando la percezione del prodotto dandogli un tocco in più di lusso – dice ancora il giovane imprenditore. Ma questo interessa soprattutto articoli di nicchia come gli olii di tartufo o quelli extra vergine di oliva d’alta gamma. Gli altri articoli, quelli della produzione dolciaria e il congelato, non vedono grandi innovazioni. Anche se la ricerca sulla confezione si fa, ormai, anche su ciò che è di quotidiano consumo».


SEMPRE PIU’ SPAZIO AI MATERIALI ECO-SOSTENIBILI
Il mondo del Food è come un enorme Luna Park: ci si diverte con stupore, ma è più che mai importante

Daniele Clerici

concentrarsi su ciò che fa veramente la differenza. Come lo è il packaging prodotto con materiali eco-sostenibili. Ancora Daniele Clerici: «A TuttoFood ho notato una bella spinta al rispetto per l’ambiente. Per quanto riguarda i colori, invece, si punta sul panna (colore naturale del cartone) anche se alcune marche tendono ad usare colorimetrie più accese che vivacizzano il prodotto. Non si dimentica però il nero, la stampa a caldo con oro e argento, addirittura il bronzo. Tutto questo serve a dare un plusvalore al prodotto per comunicarne la qualità in un modo diverso. Diciamo che si tende a mettere un vestito nuovo a qualcosa che non sempre è nuovo».

IL RITORNO DEL RETRO’ E LE PROPOSTE SALUTISTE
Forme e creatività? Quadrate o tonde, sono queste le “scatole” che vanno per la maggiore. Anche se Daniele Clerici, a TuttoFood, è rimasto favorevolmente colpito dal «ritorno ad uno stile retrò. Tanto per intenderci, a quello che ha caratterizzato le caramelle Leone. Ecco, nell’ambito dello stile e dell’interpretazione grafica forse si sta tornando a pensare come tanto tempo fa. E io spero che, prima o poi, anche il gusto di alcuni prodotti faccia retromarcia per riscoprire quello delle nostre nonne». Ma sul gusto si sta lavorando, e tanto. Gusto che si abbina sempre più ad una proposta salutista, che faccia bene al palato e al corpo. Ne sa qualcosa proprio questo imprenditore che, da sportivo, alla Fiera dell’agro-alimentare ha valutato più che positivamente la presenza di grandi e piccoli marchi impegnati in prodotti di largo consumo per celiaci, intolleranti e cultori dello sport.

LA SFIDA: IL PACKAGING IN “1 MINUTO”

Salsa

A questo punto, chiediamo a Daniele Clerici di immaginare un packaging per un prodotto di largo consumo. Per esempio, un vasetto di salsa: «Me lo immagino come quello di mia nonna, che mi ha insegnato ad essere sempre me stesso e sincero. Realizzerei un’etichetta a quadretti rossa e bianca, come le tovaglie di un tempo, con una scritta a mano molto semplice e pochissimi sprazzi in oro. Il packaging deve evocare il territorio nel quale nasce quel prodotto, quindi deve essere materico: i colori che richiamano quelli del grano e del cielo. Per la lavorazione, punterei sulla stampa a caldo. Un prodotto fatto degli stessi elementi di cui è fatta la famiglia, anche se c’è un tocco di lusso».