
Il pressing di Confartigianato Imprese sul Ministero dei Trasporti ha portato ad un primo, importante risultato per le aziende dell’autoriparazione: il Decreto Legge Milleproroghe, infatti, ha confermato il differimento dei termini delle verifiche metrologiche delle attrezzature utilizzate dalle aziende del settore e dai centri di controllo.
La norma del Decreto – la Legge di conversione del 26 febbraio 2021, n. 21, è stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 1° marzo 2021 – è contenuta all’articolo 12, comma 6. E ha mantenuto la sua formulazione originaria: “Le verificazioni periodiche della strumentazione metrica delle imprese di autoriparazione e delle imprese di revisione dei veicoli, in scadenza dalla data di entrata in vigore del presente decreto e fino al 31 maggio 2021, sono prorogate fino al 31 dicembre 2021”. Si diceva, un risultato importante perché il differimento dei termini delle verifiche metrologiche permette di contenere gli oneri a carico delle imprese del settore e favorisce l’operatività dei centri di controllo.
Gli interventi della Confederazione sono stati mirati perché, sebbene la norma contenuta nel Milleproroghe fosse immediatamente esecutiva, di fatto non ha trovato applicazione concreta a seguito di resistenze e difficoltà da parte delle software-house, e aziende costruttrici, ad adeguare i termini di scadenza delle attrezzature. L’inosservanza della norma è stata segnalata al Ministero dei Trasporti, sollecitandolo a fornire i necessari chiarimenti e istruzioni applicative al fine di risolvere il problema. Al Ministero, inoltre, è stato chiesto che le software-house, nel rispetto della proroga, potessero provvedere agli aggiornamenti tecnici.
L’impegno di Confartigianato Imprese, però, continua: l'obiettivo è di arrivare ad una soluzione di natura strutturale che possa ricondurre la periodicità delle verifiche, attualmente annuale, nei parametri previsti dalla Direttiva Europea 2014/45/UE ovvero alla cadenza biennale, come assicurato dal Ministero dei Trasporti.