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L’era del lavoro libero, Francesco Delzio, Rubbettino, euro 14 Il mondo del lavoro sta cambiando: la crisi pandemica ha messo in luce un processo in atto già da tempo, un processo che sta rivoluzionando e scardinando dei modelli organizzativi consolidati negli anni con conseguenze rilevanti nella vita quotidiana di milioni di lavoratori. Smart working, lavoro ibrido, grandi dimissioni sono espressioni ormai entrate nel linguaggio comune: non c’è giorno in cui non si discuta della possibilità di lavorare da casa, della volontà di trovare un miglior equilibro tra vita personale e professione, della decisione di abbandonare un’occupazione sicura e stabile, il tutto mentre le aziende ricostruiscono il loro purpose, fatto di inclusione, engagement e sostenibilità. Sono questi i temi al centro de “L’era del lavoro libero”, saggio in cui il manager e giornalista Francesco Delzio riflette sulla trasformazione in atto, segnalando come si tratti di «una progressiva liberazione del lavoro da gran parte dei vincoli, delle barriere, delle rigidità che lo hanno caratterizzato a partire dalla Rivoluzione Industriale». In questa nuova epoca salta la relazione tra occupazione e luogo fisico, tra posto fisso e tempo libero: le parole chiave diventano quindi flessibilità, fluidità e partecipazione, con imprenditori, manager e lavoratori che si ritrovano a collaborare per progetti comuni. Grazie anche all’analisi del contesto internazionale, Delzio pone un’interessante domanda: l’Italia è pronta a tutto questo? |
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Sostenibilità e risorse umane. Strategie e indicazioni operative, Paolo Iacci e Luca Solari, FrancoAngeli, euro 25 Tra le parole chiave del mondo di oggi assume un ruolo sempre più importante il concetto di sostenibilità, inteso sia come esigenza etica, basata sul rispetto e la valorizzazione delle risorse, sia come aspetto strategico per le imprese. Un’azienda che punti a uno sviluppo equo e sostenibile – oltre che alla salvaguardia dell’ambiente – deve tuttavia ripensare le proprie strategie: come farlo? Un aiuto viene dai professionisti delle risorse umane, come ben spiegano Paolo Iacci, presidente di Eca Italia e di Aidp Promotion, e Luca Solari, docente all’Università Statale di Milano e fondatore di Orgtech, nel libro “Sostenibilità e risorse umane”, avvalendosi del contributo di esperti. Il volume è diviso in due parti: nella prima gli autori riflettono su questo nuovo modello di impresa e sulla centralità delle figure HR, ridefiniscono la people strategy e forniscono alcuni interessanti consigli pratici per le aziende. La seconda parte, invece, si focalizza su specifici ambiti operativi in cui i responsabili delle risorse umane sono chiamati a intervenire: dalla certificazione di genere alla salute dei lavori, dalla redazione del bilancio sociale al whistleblowing, ogni tema viene presentato affiancando alla teoria precise indicazioni concrete. |
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Le 5 lenti dell'HR. Ripensare la funzione risorse umane per guidare la people transformation, Alessandro Rimassa, Egea, euro 24.90 A guidare il futuro delle imprese in un mondo in continua evoluzione? Le risorse umane. Parola di Alessandro Rimassa, imprenditore ed esperto di digitale, autore del saggio “Le 5 lenti dell’HR. Ripensare la funzione risorse umane per guidare la people transformation”. Si discute sempre di più di intelligenza artificiale, eppure l’AI non potrà mai sostituire la centralità delle persone, soprattutto in materia di creatività. A patto, però, che i professionisti delle risorse umane ripensino la propria funzione, acquisiscano consapevolezza della loro importanza strategica e sviluppino competenze trasversali. Queste competenze rappresentano le cinque leve a cui si accenna nel titolo del saggio: Rimasse individua la leva del design, ovvero favorire la progettazione del prodotto migliore per le esigenze dei clienti e della stessa azienda; il marketing, intesa come la collaborazione a tutte quelle attività di comunicazione necessarie per far crescere l’impresa e il learning, ossia la capacità di guidare i lavoratori di ogni livello in un continuo processo di apprendimento. Per le risorse umane è poi fondamentale sfruttare la leva della technology o consapevolezza di ciò che l’innovazione può regalare e infine quella del wellbeing per costruire ambienti di lavoro sereni, basati su fiducia, trasparenza e ascolto. |
A cura di Caterina Chiara Carpanè