Barlocco Srl: «Ci sentiamo un po' chef: ogni giorno prepariamo un piatto nuovo»

Barlocco Srl: «Ci sentiamo un po' chef: ogni giorno prepariamo un piatto nuovo»

Barlocco Srl

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Non è né un azzardo, né una trovata pubblicitaria: l’estetica nella meccanica esiste da sempre, ma se ne parla poco. L’intervista a Simona, Thomas e Luca Barlocco (questi ultimi due sono fratelli e cugini di Simona) inizia, invece, da qui. Da un’estetica che è cura del dettaglio. Cura, per la famiglia Barlocco, di quelle finiture che in quest’azienda sono sempre state il tratto distintivo del progettare e del fare. Perché se da un lato il cliente chiede precisione, dall’altro vuole appagare l’occhio. E allora, ci dicono i Barlocco, «la bellezza deve stare già nella costruzione, perché il brand dei clienti deve essere inciso in modo che ne vengano esaltati i tratti e le linee: l’estetica è un valore estetico».

IL TAGLIO LASER, LA “PENNA GIGANTE” CHE FA VOLARE L’IMMAGINAZIONE
Ad aiutare ingegneri e progettisti a trasformare le loro idee in prodotto, senza tradire la loro fantasia, sono «le lavorazioni laser, che hanno dato il “la” all’immaginazione: è come avere tra le mani una penna 4.0», ci dicono i tre. Una penna per giganti, vero, ma che in questa carpenteria leggera di Sacconago – si è trasferita nel 1983 dopo essere nata cinquant’anni fa in un laboratorio di Borsano – specializzata nella lavorazione di lamiere in acciaio inossidabile, ferro e alluminio con spessore massimo di 5 millimetri ha fatto da spartiacque tra la pandemia e il post Covid: «La macchina a taglio laser è arrivata all’Officina Costruzioni in ferro e inox Barlocco Srl un mese prima dello scoppio del virus: le preoccupazioni degli inizi (l’azienda ha chiuso per tre settimane) sono state stemperate, poco dopo, dalle potenzialità di questa tecnologia che ci ha permesso di ampliare il numero di lavorazioni interne (sempre e comunque di nicchia), di realizzarle in meno tempo e di controllare ancora meglio il prodotto finale». E di acquisire alcuni nuovi clienti e soddisfare le richieste di quelle multinazionali che, con sede in Italia, chiedono alla Barlocco quella artigianalità che è sinonimo di personalità.


ORGOGLIOSI DI ESSERE ARTIGIANI: UNO STIMOLO A FARE SEMPRE MEGLIO
Per l’appunto, l’artigianalità. Se doveste mai chiedere ai Barlocco come si racconterebbero, ecco la risposta: «Orgogliosi di essere artigiani. Perché questi imprenditori hanno difeso negli anni la creatività italiana e l’hanno fatta grande: appartenere a questa famiglia, per noi è da sempre uno stimolo. Una tradizione, quella artigiana, che ti aiuta ad acquisire competenze e capacità per creare quei prodotti che senti tuoi». E’ questo il punto sul quale si concentra Luca: «Sono cresciuto in azienda e, passo dopo passo, sono diventato – sul campo - ingegnere, designer e progettista. Avrei voluto essere un inventore, e anche questo sogno si è avverato: con il taglio laser realizzo prodotti che vanno al di là di quanto possano mai chiedere i clienti».

GALEOTTO FU IL MOBILE: QUANDO IL BELLO FA RIMA CON COMPLICITA’
Un lavoro, quello della famiglia Barlocco, che è fatto anche di esuberanza e complicità.
Ancora Luca: «Il piacere che sta nel vedere un prodotto bello conquista anche i nostri dipendenti: a volte capita che qualcuno di loro scatti una fotografia alla lavorazione appena terminata. E’ anche per questa passione condivisa che riceviamo tanti complimenti». Che noi facciamo ai tre quando, nell’ufficio dell’azienda, lo sguardo cade su un mobile realizzato interamente in acciaio Corten: effetto patinato, invecchiato, un prodotto d’arredamenti d’interni: «Perché no? – dice il trio, sorridendo -. A pensarci, potremmo anche entrare in questa nicchia di mercato».

GIOVANI IN AZIENDA? NON BASTA LA TECNICA, CI VUOLE ANCHE L’ANIMA
A patto che in azienda ci sia quel ricambio generazionale, tra i dipendenti, che per tutti gli imprenditori è un tema particolarmente caldo. Simona, Luca e Thomas condividono la preoccupazione: «Gli uffici tecnici, come lo è quello della Barlocco, hanno fatto nascere nuove figure professionali, ma la ricerca di giovani che abbiano voglia di imparare un mestiere è diventata sempre più difficile: come è possibile che all’età di vent’anni ti mandino un curriculum lungo due pagine? Inoltre, alcuni hanno la presunzione di valere più di quanto dicano. Il fatto è che i valori da trasmettere alle nuove generazioni sono tanti, a partire da questo: il prodotto, che nasce dalla capacità tecnica, deve anche avere un’anima». E’ per questo che alla Barlocco Srl gli operai crescono sulle macchine e si specializzano fino a rendersi del tutto autonomi: «E’ una questione di fiducia. Anche perché non c’è giorno che non ci sia un’urgenza da affrontare».

CI SENTIAMO UN PO’ CHEF: OGNI GIORNO PREPARIAMO UN PIATTO NUOVO
Urgenze che si affrontano come se si fosse in una cucina di un ristorante stellato: «In effetti – dicono Simona, Luca e Thomas – ci sentiamo un po’ chef, perché customizziamo i prodotti standard e ogni giorno è come se preparassimo un piatto nuovo». Piatti che si mangiano con gli occhi grazie a quella professionalità che sta avvicinando sempre più i clienti alle imprese del territorio: «In realtà, più che fornitori ci sentiamo collaboratori: professionisti capaci di consigliare e garantire risultati sempre più performanti».

Barlocco Srl, "chef della meccanica"