Crealis: da Bodio Lomnago al mondo, senza perdere la dimensione locale

Crealis: da Bodio Lomnago al mondo, senza perdere la dimensione locale

Crealis Spa

Dovete sceglierne una. Forse due. Il vino per una cena che non si può toppare; lo spumante per un’occasione che probabilmente resterà unica. L’occhio fa su e giù. Si sposta sui lati. Ritorna zigzagando tra gli scaffali, si ferma, riprende la sua corsa. L’imbarazzo della scelta c’è, ma emozioni ed estetica avranno la meglio. E la bottiglia “nuda”, senza una grafica avvincente, resterà lì.

UN COLOSSO GLOCAL CHE MISCHIA ARTIGIANALITA’ E VICINANZA AI MERCATI
Nato nel 2022, il Gruppo Crealis è nato dall’unione di otto marchi storici (Enoplastic, Sparflex, Le Muselet Valentin, Rivercap, Maverick Enterprise, Pe.Di, Supercap e Corchomex) ed è un colosso mondiale delle chiusure per vini, spumanti e spirits, acque minerali di alta gamma, olio e aceto. Commercializza in 70 Paesi, ha siti produttivi in Italia, Francia, Spagna, Portogallo, Stati Uniti, Messico e Australia, milletrecento collaboratori e casa madre a Bodio Lomnago: 65mila metri quadrati di superficie, quasi quanto nove campi di calcio, dove lavorano trecentosettanta persone e si origina il 29% del fatturato del Gruppo.
Nel suo brand raccoglie tutta la sua storia perché il nome Crealis è un mix tra “creation” (declinato nei valori dell’artigianalità) e “listening” (l’ascolto come espressione di vicinanza ai mercati).

DESIGN E PACKAGING: COME MISURARE L’IMPATTO EMOTIVO NEI CONSUMATORI
Per capire le dinamiche che guidano le scelte dei consumatori, Crealis collabora con SenseCatch, società di consulenza specializzata in ricerca di neuromarketing, consumer research e behavioral science. L’ultimo studio, presentato alla Fiera Wine Paris, ha visto il coinvolgimento di un gruppo di trenta consumatori dotati di eye-tracking e sensori biometrici. L’obiettivo? Registrare il loro percorso visivo e l’impatto emotivo e capire come gli elementi di packaging complessivi, e le capsule in particolare, influenzano le scelte d'acquisto di una bottiglia di vino. Posti di fronte ad uno scaffale allestito con bottiglie di fantasia, con e senza capsule, gli intervistati hanno scelto in base alle proprie emozioni premiando le bottiglie con capsule e con packaging più curato e coerente. Perché, soprattutto tra i giovani, l’estetica fa parte del prodotto.


COME ADATTARSI AI MERCATI
L’impatto di un prodotto sul mercato è l’aspetto più delicato per una realtà imprenditoriale che si muove tra gli interstizi del gusto, della cultura e delle abitudini personali. E ad un mercato che cambia spesso velocemente, e in modo radicale, il gruppo Crealis si adatta con dinamismo. A tal punto che, ogni anno, distribuisce nel mondo cinque miliardi di pezzi e investe tra il 6 e l’8 per cento del fatturato in Ricerca & Sviluppo.

Una scelta che Matteo Zaccaria, direttore generale dell’area commerciale Italia del Gruppo Crealis, descrive in modo semplice, ma determinato: «I problemi li affrontiamo con flessibilità e con la nostra forza commerciale, perché i rischi vengono distribuiti sulla quantità dei prodotti. D’altronde, sono gli stessi clienti a lanciarci le sfide più grandi: consegne sempre più urgenti, più qualità, più innovazione e più servizi. I mercati che consideriamo prioritari? Gli spirits premium e i vini spumanti, entrambi in espansione strutturale a livello globale».

I “TRE SALTI” CHE HANNO TRASFORMATO CREALIS IN LEADER MONDIALE
Il raggio d’azione globale, abbinato alla presenza e all’operatività sul territorio, è un valore sul quale mette l’accento il giovane ingegnere che, per tre anni, è stato anche direttore generale di Pe.Di, Srl, società del gruppo specializzata nella produzione di tappi a corona per la seconda fermentazione dello spumante metodo classico.
E’ lui a descrivere i “tre salti” che hanno portato il gruppo ad essere leader mondiale: «Il primo è stato quello di industrializzare la produzione della capsula. Però, diamo ancora importanza alla nostra collocazione sul territorio e ci consideriamo un’impresa locale che continua a lavorare a stretto contatto con piccoli clienti. Il secondo è legato all’esplosione delle bollicine sul mercato: il Prosecco tiene banco ormai da vent’anni. Il terzo salto, invece, è legato all’introduzione di nuovi materiali sempre più performanti, innovativi e sostenibili, e all’apertura verso nuovi segmenti di mercato».

Ma come si lancia un nuovo prodotto? «Il tempo di rodaggio su un singolo prodotto innovativo – continua il direttore generale – è piuttosto lungo: è ancora importante il passaparola tra i clienti medi e i piccoli produttori. Per esempio, la produzione del Pedistrip® è partita nel 2001, ma la chiusura a strappo anticontraffazione per bottiglie è stata acquistata da una casa importante solo nel 2007».

TANTI PRODOTTI PER TANTE ESIGENZE
«Le tipologie di prodotto si prestano a infinite declinazioni – prosegue l’ingegnere – perché i nostri prodotti sono tutti customizzati, pensati per esigenze diverse e con materiali diversi: alle capsule in Pvc di Enoplatic, fondata da Pietro Macchi nel 1957 e dalla quale ha preso il via la storia del gruppo Crealis, si sono aggiunti polilaminato, pet e stagno. Con quest’ultimo si realizzano le “Ferrari delle capsule” come la Virtuo, in stagno puro 100% riciclato». Ma di “Ferrari” se ne contano anche altre: ad esempio, il capsolone Sparlux con finitura Peel & Reveal. Realizzata con la stampa digitale, o a rotocalco, la finitura arricchisce l’esperienza di consumo grazie al contenuto personalizzato (testo, foto, immagini…) che può essere inserito all’interno del capsulone e si rivela al consumatore nel momento del riturale di apertura». Poi, i famosi capsuloni Premium per lo spumante, tappi a vite per vino fermo e frizzante, tappi a T per gli spirits, quelli a corona per metodo classico e birre.

SOSTENIBILITA’ E AMBIENTE: IL MERCATO CHIAMA, CREALIS RISPONDE
Se il mercato chiede sostenibilità, Crealis lo accontenta facendo sempre un passo in più. Nascono così il capsulone Symbiosis plastic free per vini spumanti composto primariamente da carta combinata con alluminio; capsule e capsuloni R-Derma con il 60 per cento di polietilene riciclato; le capsule Termo con Pet+ (termoretraibile ed ecologico); i capsuloni in polilaminato sostenibili realizzati con polietilene di origine biologica nella linea Absolute Green Line; il T-Mobloc Cork realizzato con sughero cento per cento naturale e il tappo a T della Linea E|C|O prodotto con materie di origine vegetale. Cosa li accomuna? «L’effetto tattile e visivo è unico, e tutti hanno un’impronta di carbonio ridotta rispetto alle loro alternative tradizionali».
Ma l’attenzione all’ambiente si traduce anche in un impianto di ultima generazione nel sito produttivo di Bodio Lomnago che, aspirando i solventi degli inchiostri utilizzati nel reparto di stampa interno, li recupera e li riutilizza nel ciclo produttivo.

NEL PASSATO CI SONO I CODICI DEL FUTURO: RELAZIONI E CONDIVISIONE
Crealis punta su personalizzazione ed estetica, sostenibilità e innovazione con forti specializzazioni su prodotti, processi e relazione con il cliente.
Ancora Zaccaria: «Il passato e la storia dell’evoluzione del prodotto aiutano a capire il presente. Aiutano, anche, a tenere insieme tutti coloro che nel mondo lavorano per gli otto marchi storici del gruppo Crealis: tutti i mercati sono simili, ma anche diversi, e condividere uno stesso modo di lavorare non è facile. La lingua è il problema minore. Nello stesso tempo, milletrecento collaboratori devono conoscere perfettamente obiettivi e strategie del gruppo. Ma, da parte nostra, dobbiamo cercare di tenere insieme anche le loro diverse aspettative. Come ci riusciamo? Facendo crescere la consapevolezza e la passione nei confronti di ciò che facciamo. In Crealis, la capacità relazionale e la condivisione sono strumenti di lavoro».

Crealis: colosso glocal che difende il territorio