Michele Tronconi: «Il tessile italiano? Lo difendiamo con prodotti belli e ben fatti»

Michele Tronconi: «Il tessile italiano? Lo difendiamo con prodotti belli e ben fatti»

Gaspare Tronconi Industriale Srl

info@gasparetronconi.it

Michele Tronconi, presidente della Gaspare Tronconi Industriale Srl, conosce il mondo del tessile come le sue tasche. E sa cucire parole e concetti come fa un sarto con un abito. A sessantadue anni, e da sempre impegnato nella tutela del settore in Italia e in Europa (è stato presidente di Sistema Moda Italia e di Euratex a Bruxelles), non ha alcun timore a confessare che «qualche rimpianto ce l’ho, ma bisogna affrontare ogni momento della nostra vita e del nostro lavoro per quello che è». A capo di un’azienda che, insieme alla newco Beppetex Srl, la società di cui è Ceo il fratello Giuseppe Tronconi, occupa circa cinquanta collaboratori, il titolare aggiunge: «Il bello e il brutto appartengono ad ogni epoca e viene poi il momento di confrontarti con ciò che hai vissuto e gestire l’inatteso. La storia è ciclica e accade, a volte, che ciò che si fa oggi sia una ricombinazione di ciò che è già stato fatto».

PERCHE’ DIFENDERE LA REPUTAZIONE DEL TESSILE ITALIANO
Ancora Michele Tronconi: «Il mondo del tessile Made in Italy deve difendere la propria reputazione perché è ancora capace di sviluppare, in filiera, un’innovazione di prodotto altissima. Se da un lato, però, bisogna stimolare i consumi interni, dall’altro bisogna presidiare i mercati esteri chiedendo il rispetto di regole armonizzate, a partire dai Paesi europei. Un consumatore deve avere la certezza che i prodotti acquistati in queste nazioni rispettino le norme ambientali e sociali UE». L’accento cade sulla parola moda che, secondo l’imprenditore, «è una costruzione sociale che si basa sulla propositività da parte delle aziende e sul desiderio, da parte del consumatore, di possedere un prodotto sempre nuovo», ma tutelato.


ACQUA AZZURRA, ACQUA CHIARA: LA SOSTENIBILITA’ FA PARTE DELLA NOSTRA CULTURA
Specializzata nella preparazione, tintura e finissaggio di prodotti tessili, la Gaspare Tronconi Industriale Srl racconta la propria storia attraverso un’esperienza che risale al lontano 1597, quando il capostipite Giovanni Pietro Tronconi diede il via al primo insediamento artigianale in località Bergoro di Fagnano, sulle sponde del fiume Olona. L’acqua, che da sempre è fondamentale per il comparto tessile, è anche un “ingrediente” «che la famiglia Tronconi ha sempre rispettato e tutelato. Nostro padre Attilio Tronconi – dice Michele – già negli anni Settanta, poco dopo la pubblicazione della Legge Merli (n. 319/1976; prima disciplina organica, in Italia, in materia di “acque”) – installò un impianto biologico di depurazione delle acque reflue: oggi ne trattiamo circa 1.000 metri cubi al giorno. Il principio base: il carico inquinante nocivo che arriva al depuratore deve essere il meno inquinante possibile. Qui, tutto si controlla a monte per evitare problemi a valle».
Ottimizzazione dei cicli produttivi (per un sempre maggiore risparmio energetico), automatizzazione delle cucine prodotti e dei coloranti (per ridurre gli sprechi), ripetibilità dei processi e limitazioni alla manipolazione manuale delle sostanze chimiche hanno fatto il resto. La sostenibilità fa dunque parte della cultura aziendale di quest’azienda anche perché, sottolinea Michele Tronconi, «sembra che il rispetto dell’ambiente lo si scopra solo ora, ma è da circa tre anni che l’Unione europea ha indicato il tessile come il settore che ha il maggior impatto sull’ambiente dopo il petrolchimico. E questo vale anche per l’eco-design: all’interno del nostro piccolo gruppo, studiare un prodotto dalla sua nascita al suo consumo, quindi al suo possibile riuso, è ormai una prassi».

VISIONE INTEGRALE DELLA FILIERA, PERCHE’ E’ IMPORTANTE DOVE E COME PRODUCI
Quando dice “a monte”, Michele Tronconi si riferisce anche all’intera filiera dei fornitori dell’azienda di Fagnano Olona: «Il mondo della chimica è fatto soprattutto di grandi aziende, e noi ci affidiamo a loro per ottenere prodotti sempre più raffinati e certificati ed evitare l’uso di prodotti tossici o nocivi». È la filiera, infatti, ad aiutare Michele e Giuseppe a «ragionare sull’intero ciclo di vita del prodotto, perché la visione dev’essere integrale e armonizzata. Inoltre, bisogna respingere il motto dei grandi traders per cui “non è importante dove produci, l’importante è vendere ovunque”. Della moda, gli italiani sono da sempre veri protagonisti ed è proprio per questo che non possiamo permettere che alcuni prodotti importati siano venduti come se fossero stati realizzati e finiti sul nostro territorio. Ecco perché dobbiamo pretendere che tutti i Paesi rispettino reciprocità e trasparenza».

BEPPETEX SRL: COLORI ACCESI E POP PER LO SPORTSWEAR CHE CONQUISTA IL MONDO
Michele e Giuseppe Tronconi, dodicesima generazione in azienda, nel tempo hanno portato la loro impresa all’avanguardia con un’attenzione sempre più mirata sui mercati: «Da contoterzisti, infatti, ci siamo trasformati integrandoci con una realtà commerciale – la Beppetex Srl - che propone i suoi prodotti (tessuti in cotone e in mischia per l’abbigliamento casual e sportswear che danno al consumatore un confort maggiore) ai grandi nomi della moda. Nata nel 2006 per dare sbocco alla capacità produttiva della Gaspare Tronconi Industriale Srl, questa azienda si presenta con un logo dai colori accesi e un poco pop. In questi anni si è guadagnata nuove fette di mercato proponendo un campionario che si rinnova due volte l’anno e partecipando alle più importanti fiere del settore. Da Milano Unica a Premiere Vision di Parigi.                                 

GIOVANI POCHI, EPPURE QUI SI COLTIVA IL SENSO DEL BELLO
Risultati che si ottengono con una visione imprenditoriale spalmata nel tempo ma, anche, con collaboratori dotati di competenze ed esperienze per «ritagliare i prodotti sulle esigenze, sempre diverse, dei clienti. Perché a cambiare sono proprio i gusti e, di conseguenza, le richieste dei mercati: trent’anni fa la Gaspare Tronconi Industriale Srl trattava 35 mila metri di tessuto al giorno; oggi viaggiamo sui novemila composti da partite di poco più di trecento metri», ricorda Michele Tronconi. Che aggiunge: «Sembra che il settore tessile abbia poco appeal sulle nuove generazioni – più orientate allo stilismo e alla moda - e, nonostante la nostra azienda dia grande attenzione alla flessibilità, giovani interessati ne incontriamo sempre meno. Per guadare al futuro, una tradizione deve evolvere: lo può fare solo con persone che abbiano una formazione e una preparazione adeguata. Soprattutto, che abbiano passione per le cose belle e ben fatte. Qui si coltiva il senso del bello e dell’artigianalità. Conta la capacità di vedere il colore e il disegno, ma anche la mano: perché è sempre questa a dettare la misura del confort».

Difendiamo il tessile italiano con prodotti belli e ben fatti