Moira Santoro: «Alla Moro Anticorrosione, i clienti si sentono a casa»

Moira Santoro: «Alla Moro Anticorrosione, i clienti si sentono a casa»

Moro Anticorrosione

info@moroanticorrosione.it

I verbi “lasciare” e “prendere”, a volte, sembrano gemelli: è difficile che ci sia l’uno senza l’altro. Moira Santoro, titolare della Moro Anticorrosione, racconta la sua impresa partendo da qui: ha lasciato un lavoro certo e sicuro per prenderne un altro, inventandosi giorno dopo giorno come imprenditrice, in un settore tipicamente maschile. Quello della sabbiatura e verniciatura di valvole per l’Oil&Gas (onshore, offshore e subsea), l’aeronautica e l’industria in generale. Ma la produzione si completa con tubazioni, skid e ballatoi.
Figlia e sorella di imprenditori, aggiunge al suo racconto un altro verbo: quel “fare” che spinge ancora più in là la voglia di mettersi in gioco.

SE VUOI DAVVERO IMPARARE, LEGGITI UN “ROMANZO”
Tecnico e commerciale in un’azienda dove le norme erano pane quotidiano, Moira Santoro usa una parola che, anche oggi, la rappresenta al meglio: auto-formata. «Leggevo e studiavo, chiedevo, mi informavo, facevo domande agli ispettori», dice. Non attendeva che fossero gli altri - colleghi o titolari – a portarla nella giusta direzione. Lo faceva. Per di più, senza usare scorciatoie: «Puoi leggere un bigino, oppure puoi leggere tutto il romanzo: la specifica tecnica è il romanzo, ed è quella che ti dà la giusta preparazione». Un principio che la guida anche da imprenditrice.

IL LAVORO DI NICCHIA TRA TECNICA ED ESTETICA
Moira Santoro vive di specifiche. Quelle che allungano la vita alla valvola, dicono dove andrà installata, a quali stress dovrà essere sottoposta e non ti fanno cadere durante le ispezioni. Quelle che, infine, fanno la differenza tra il lavoro e la cura nel lavoro. Oggi, la Moro Anticorrosione «fa vestiti su misura» che passano dallo studio del miglior ciclo di lavorazione per ogni supporto. Ognuno con i suoi parametri e il suo design. Un lavoro di nicchia che richiede l’applicazione di norme severe e, per le lavorazioni, approvazioni e patentini a livello mondiale. Cosa serve? «Affidabilità, competenza, puntualità e qualità: le valvole non solo vengono verniciate per rispondere ai requisiti tecnici, di tenuta e resistenza, ma anche per appagare la vista. L’estetica conta sempre, ed è per questo che sono severamente vietati colature o graffi», dice la titolare.


IN TRE NEL 2021, IN TRENTA NEL 2026. E QUEL BILICO CHE CI FECE PARTIRE
Da quel 2021, quando nasce la Moro Anticorrosione, l’azienda è diventata un piccolo colosso del settore passando da una sede produttiva di milleseicento metri quadrati, e un trio disposto a fare miracoli (Moira, allora mamma di trentotto anni in attesa del terzo figlio, suo marito Christian Stabile e un ex collega), ai seimila metri quadrati di oggi e trenta collaboratori. Dimenticare gli inizi è impossibile, soprattutto se è un cliente a lanciarti la sfida dell’imprenditorialità e ti consegna, nel piazzale dell’azienda, un intero bilico di tubazioni da verniciare.

VERNICI E ORIGAMI: LA MORO ANTICORROSIONE E’ LA CASA DEI CLIENTI
Le vernici, per l’appunto: antiscoppio, resistenti alla sabbia, ai raggi ultravioletti, sottoposte a test in camera salina, in buca, alla nebbia e Florida test per l’invecchiamento accelerato naturale. Acquistate Oltreoceano, «si trovano in Italia, ma sempre da grossisti con casa madre anche in America». I clienti? Nel mondo. Quelli più importanti sono in Arabia Saudita ma tutti, come sottolinea la titolare, «sono una diretta estensione della Moro Anticorrosione. Come lo facciamo? I clienti possono presentarsi alla Moro quando vogliono perché questa è la loro “casa”. Inoltre, ad ogni spedizione forniamo un kit ritocchi che ha la forma di un origami: dentro ci mettiamo la vernice usata per i loro prodotti e il pennello per applicarla. Poi: schede dei processi interni, spedizioni giornaliere, un tempo massimo di dodici giorni per la lavorazione dei pezzi, controllo sui singoli prodotti – in entrata e in uscita – per registrare l’eventuale mancanza di componenti, report fotografico e deroghe per proseguire nella verniciatura, oppure fermarci».

LA “RECLUTA” CHE, GRAZIE A PAPA’ RAIMONDO, E’ DIVENTATA CAPITANO
In realtà, Moira Santoro non si è mai fermata: incoraggiata dal padre Raimondo Santoro, da lui ha imparato tutto: «Era sempre in tuta da lavoro, e con lui ho svolto il mio servizio militare. Una “recluta” che si lasciava affascinare dai disegni per scoprire come potessero prendere forma quelle linee disegnate sulla carta. E, secondo tradizione di famiglia, considero le mie figlie le mie prime “apprendiste”. Un giorno, papà mi disse “vai come un treno”, e da allora ho continuato a correre: ora, vernicio anche i macchinari che escono dalla sua azienda. I clienti c’erano e le banche ci hanno finanziato, ma io e mio marito abbiamo fatto di tutto per dare il via a questo nostro progetto di vita».

IL DURO LAVORO CONTRO I PREGIUDIZI DI GENERE
Donna e imprenditrice di successo, con il passare degli anni Moira Santoro ha cancellato a forza di lavoro i pregiudizi di chi le diceva «ci sei riuscita perché sei una bella bambolina, oppure hai sposato l’uomo giusto o, ancora, sei figlia di papà. Invece, ho le spalle larghe, i clienti – medio grandi e grandi – chiedono direttamente di me perché sanno che li consiglio per il meglio. D’altronde, a me stessa chiedo sempre il massimo: sono come una Ferrari che va a trecento all’ora, ma so che a volte sarebbe meglio rallentare».

LA MORO ANTICORROSIONE E’ IL VALORE DEI SUOI DIPENDENTI
Certificata ISO 9001 (Sistemi di Gestione della Qualità), e in attesa di completare il percorso per la 14001 (Sistema di Gestione Ambientale), la titolare scommette tanto sui rapporti di fiducia, quanto sull’affiatamento dei suoi collaboratori: «Siamo i migliori per quanto riguarda la raffinatezza e la precisione nelle lavorazioni. Se io sono brava a trovare i clienti (ma il passaparola funziona ancora) perché garantisco tempistiche e costi giusti, i miei dipendenti sono bravi in ciò che fanno. A loro, offro sempre un’opportunità per dimostrare ciò che valgono. La Moro Anticorrosione va oltre la mia persona: senza i miei trenta, non andrei da nessuna parte». Ed è proprio questo a fare la differenza: «Assumo giovani che hanno voglia, passione e curiosità di imparare. Poi, il lavoro giusto lo si trova. Pensi che nel team Controllo Qualità c’è anche una ragazza, Martina, che ha soli ventisei anni e si confronta ogni giorno con colleghi che, di anni, ne hanno molti più di lei».

IMPRESA ALL’AVANGUARDIA, MA SENZA ROBOTICA E MANAGER
Entrati in produzione, si respira l’entusiasmo di un’azienda che non sta mai ferma. E che, negli anni, ha investito in cabine di sabbiatura automatica, manuale, di verniciatura per materiale pesante e leggero e, tra le quattro in Italia, a garantire un servizio sulla verniciatura Fbe (Fusion Bonded Epoxy) con polveri che fondono con il calore. Tutto questo sarebbe più che sufficiente per definire la Moro Anticorrosione un’eccellenza all’avanguardia, eppure per chiudere il cerchio del “servizio chiavi in mano” qui si realizza anche il rivestimento interno di valvole e tubi: «Le smontiamo, le trattiamo e le rimontiamo perché qui la manualità ha ancora un grande valore. Nelle mani di noi italiani c’è il vero talento. La robotica? Qui non ci entra. Così come non ci entrerà un manager: non fa parte del mio carattere delegare ad altri ciò che posso fare da sola», dice nuovamente la titolare.

GENTILEZZA E DISPONIBILITA’ CONTRO LA CONCORRENZA
D’altronde, «la concorrenza è spietata: molti si concentrano sulla guerra dei prezzi, ma non considerano il fatto che quel prezzo lo devi sostenere nel tempo senza intaccare la qualità della lavorazione. Per quanto mi riguarda, combatto i concorrenti con gentilezza e disponibilità. Pensi che alcuni nostri clienti hanno attrezzato la loro azienda con reparti di verniciatura interni, eppure si servono da noi. I competitor sono quasi tutti nell’area del Varesotto e, del territorio, fanno parte quasi tutti gli ottanta fornitori che gravitano intorno alla Moro Anticorrosione».

Fra dieci anni dove sarà Moira Santoro? «Sempre qui: magari con qualche cliente in più».

Il lavoro di nicchia, tra tecnica ed estetica