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SARONNO, BRERA RIANIMA LA EX ISOTTA FRASCHINI
La ex Isotta Fraschini avrà un futuro e lo darà anche ai giovani. Lo si legge sul Sole 24 Ore: «L’area di 120mila mq di superficie, da valorizzare con un parco di 60mila mq, verrà rilanciata dall’abbinamento di architettura, urbanistica ed ecologia. Cultura e arte, ma senza dimenticare le potenzialità della ferrovia che collega Milano con Malpensa. Saronno, infatti, è la seconda stazione in Lombardia per numero di passeggeri». La ex Isotta Fraschini, che dista 200 metri in linea d’aria dal centro di Saronno e 100 dalla stazione ferroviaria, non mancherà di stimolare gli «appetiti immobiliari» scommettendo su un polo universitario (per formare i talenti), su un polo museale e sul verde. Saronno-Cittàdeibenicomuni (questo il nome della proprietà) scommette sull’attrattività.
CASA, VECCHIA CASA: IL BONUS 110% RILANCIA L’USATO
Il mercato immobiliare alla riscossa grazie al bonus 110%, «che spinge gli acquisti: per la prima volta, l’usato batte il nuovo con una predilezione per le singole unità abitative e per le soluzioni con sbocchi esterni», scrive la Prealpina. Le case indipendenti anni ’60 e ’70 sono quelle più richieste: con l’ecobonus, ristrutturarle è più che conveniente. Inoltre, i varesini chiedono giardini e terrazzi: i lockdown, con relativo smart working, hanno influito sulla voglia di avere spazi esterni da vivere. A febbraio 2021, per gli immobili residenziali in vendita sono stati richiesti in media 1.578 euro al metro quadrato, con un aumento dello 0,83% rispetto a febbraio dello scorso anno.
IL LAVORO AGILE GUARDA OLTRE LA PANDEMIA
«Indietro non si torna: il lavoro da casa, che oggi interessa oltre 5 milioni di persone, lascerà un segno permanente nell’organizzazione del lavoro». Lo scrive il Sole 24 Ore sulla base dei dati forniti da Adapt e dal Politecnico di Milano. Ad oggi, 13 Ccnl (5 sui 10 rinnovati nel 2021 e 8 sui 22 rinnovati nel 2020) «dettano regole sullo smart working del futuro: diritto di disconnessione, contattabilità dei lavoratori fuori ufficio, previsione del buono pasto, revoca dello smart working quando l’azienda valuta che non sta funzionando». In realtà, su diversi punti i Ccnl rinviano agli accordi aziendali o agli accordi individuali tra l’azienda e i lavoratori. E’ anche accaduto, però, che alcune aziende abbiano inserito nuovi lavoratori nel 2020 senza mai farli passare dall’ufficio.
QUANDO CON I VACCINI L’ITALIA POTRA’ RIPARTIRE?
Alla domanda risponde un modello matematico sviluppato da Matteo Villa dell’Istituto per gli Studi di politica Internazionale (Ispi) e raccontato dal Corriere della Sera: «Una letalità del Covid, stimata senza vaccini all’1,15%, in linea con quella dell’influenza stagionale, che è dello 0,1%, si colloca intorno al 25 giugno». L’immunità di gregge non è un miraggio ma resta un’incognita, mentre l’immunità di massa la si potrà ottenere quando si sarà vaccinato l’80% della popolazione italiana. Le strategie vaccinali dipendono dalla disponibilità dei vaccini: se i 52 milioni di dosi attese tra aprile e giugno non arriveranno la letalità del virus raggiungerà quella dell’influenza solo a metà agosto. In caso contrario, si potrà ottenere questo risultato già al 20 giugno.
MATERIE PRIME ALLE STELLE: IL CICLO CHE PU’ TRAVOLGERE L’ECONOMIA
Il Covid ha fatto lievitare il prezzo delle materie prime e l’ascesa spaventa produttori e Paesi poveri: ne scrive il Fatto Quotidiano. La Cina (che brucia più del 50% di rame, alluminio e acciaio prodotti nel mondo) e Stati Uniti hanno messo in campo un imponente sistema di stimoli fiscali e monetari. I prezzi delle materie prime saliranno ancora? E’ probabile. Anche perché «a dare la spinta ai prezzi sono stati anche molti fornitori di materia prima, che hanno rallentato le produzioni creando colli di bottiglia che durano tutt’ora, trasformando il timore di un aumento dei prezzi in un vero e proprio terrore di non avere sufficiente materiale in magazzino». Tremano Africa e Medio Oriente.