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L’economia è un maggiordomo: vince chi migliora la qualità del tempo

L’economia è un maggiordomo: vince chi migliora la qualità del tempo
IL valore del tempo

di Alessandra Aggravi
«Ammettiamo che ogni persona dia al proprio tempo un valore economico, ovvero che se c’è qualcosa che non vuole fare o non gli dà piacere fare, e c’è un servizio che gli costa meno del valore del suo tempo lo comprerà, mentre se non c’è nessun servizio sotto a quel valore dovrà farlo da sola».

E’ il concetto di economia come maggiordomo di Luca Foresti, Fisico e Ceo di Santagostino, che lo scorso ottobre è nominato tra i 100 manager più influenti d’Italia dalla prestigiosa classifica di Forbes, che gli ha dedicato la storia di copertina. Lo abbiamo intervistato per capirne di più sul suo concetto di economia come una macchina pensata per migliorare la qualità del tempo delle persone.

L’economia vista come un maggiordomo del nostro tempo, come dovrebbe iniziare a ragionare un imprenditore, specie medio o piccolo, per rispondere a questo suo stimolo?

IL valore del tempo

Si deve partire dal concetto del tempo come valore economico, inteso come liberare del tempo per poter fare cose più importanti, in tema di crescita aziendale. L’imprenditore dovrà chiedersi qual è il valore economico del suo tempo e darsi una risposta pratica in termini prettamente monetari. Quello sarà il valore di riferimento che rappresenterà la base su cui poi poggerà l’intero iter di questo procedimento di delega. Il vero problema è che non tutti gli imprenditori sono in grado di calcolare il costo opportunità del proprio tempo. Sono bravi nel fare il calcolo del costo vivo per l’azienda relativo ad un loro dipendente, ma non lo sono altrettanto per sé stessi.

E una volta stabilito questo valore economico del mio tempo?

Si dovrà ragionare in base ad una qualsiasi attività lavorativa da svolgere per la propria azienda e fare una stima di quanto tempo ci metterebbe a farla lui stesso, moltiplicando le ore per il costo economico del suo lavoro. A quel punto dovrebbe chiedersi, esiste nell’economia del mercato qualcuno che quell’attività la svolge a minor costo? Se la risposta è si, allora deve comprare quella attività, e occuparsi di altro. Questo fa si che si pensi all’economia come un grande maggiordomo, cioè a qualcuno che si occupa di tutto ciò che noi non vogliamo fare, perché decideremo di fare altro per noi più importante.

C’è differenza nell’applicazione di questo metodo di approccio all’economia “delegata” tra aziende che lavorano nel B2C rispetto a quelle che operano del B2B?

Sicuramente si, a livello di costi del valore temporale. Si può passare da un valore-tempo di 100 euro all’ora a 10.000 euro per aziende più grandi, e i due imprenditori ragioneranno sulle cose da fare in modo completamente diverso

Quanto viene applicato questo dato valoriale all’interno dell’economia italiana?

IL valore del tempo

In modo esplicito poco, implicito abbastanza. Ci sono degli spunti in cui mano a mano che l’imprenditore diventa più grande e il valore del suo tempo aumenta, traferisce sempre più ad altri le proprie attività. Questo fenomeno accade, come spesso succede, senza che gli agenti sappiano il perché. Diciamo che dovrebbe accadere in modo molto più strutturato, più definito, se solo un imprenditore grande, medio o piccolo fosse cosciente di cosa sta accadendo.

La differenza tra le grandi aziende e le piccole-medie imprese quindi è anche questa, nel primo caso si riesce a delegare molto di più, anche per il fatto di avere strutture più burocratizzate?

Il tipico dirigente della grande azienda ha chi si occupa di segretaria, le PMI invece spesso ne fanno a meno, ma questo non vuol dire che la figura presente sia realmente efficacie, spesso è solamente uno status symbol. Ci sono invece delle piccole-medie aziende che sono molto efficaci nell’usare la tecnologia, nell’usare i servizi e nel negoziarli con terzi, cosa che la grande azienda è molto più elefantiaca, lenta nello sviluppare questo aspetto. In questo momento c’è in atto una enorme rivoluzione grazie a ChatGpt e all’intelligenza artificiale, e le PMI sono molto più veloci a cogliere questa rivoluzione rispetto alle grandi aziende, che rimango più lente nel comprendere come muoversi.