
Un incremento mensile di 206 euro lordi per le imprese alimentari artigiane, un incremento di 198 euro lordi per il settore della panificazione e un incremento di 285,87 euro per le aziende non artigiane del settore Alimentare fino a 15 dipendenti. Questo, in estrema sintesi, il contratto collettivo nazionale dell’area alimentazione-panificazione rinnovato pochi giorni da Confartigianato Alimentazione - «un risultato utile per sostenere il rilancio del settore ed affrontare le difficili condizioni del contesto economico e la delicata fase congiunturale», fa sapere la Confederazione - con le sigle sindacali.
I DETTALI DEL CONTRATTO
Ad integrale copertura del periodo di carenza contrattuale, è previso un importo forfettario una tantum di 160 euro da erogare in due tranche.
GLI ALTRI AUMENTI
Ad integrazione dell’accordo del 15 marzo 2024, che aveva previsto un anticipo sui futuri aumenti contrattuali, sono stati definiti ulteriori aumenti:
Ai fini della copertura della carenza contrattuale, oltre a una tranche di 100 euro già erogata nello scorso mese di aprile, dovrà essere erogata una ulteriore tranche di 100 euro con la retribuzione del mese di settembre 2024.
Imprese che somministrano alimenti e pasti prodotti per la clientela in attività di ristorazione - L’accordo prevede l’erogazione di un acconto sui futuri aumenti contrattuali pari a 65 euro mensili al livello C, da corrispondere a partire dal 1° giugno 2024.
A integrale copertura del periodo di carenza contrattuale è stato riconosciuto un importo forfettario una tantum di 200 euro da erogare in due tranche.
RIFERIMENTI NORMATIVI PER TEMPO DETERMINATO E LAVORO INTERMITTENTE
L’accordo contiene anche l’aggiornamento agli ultimi riferimenti normativi delle disposizioni riguardanti il contratto di lavoro a tempo determinato, e disciplina un’ulteriore causale di utilizzo del lavoro intermittente. E’ stato anche previsto un prolungamento dei periodi di preavviso in caso di licenziamento e dimissioni, in linea con le richieste delle aziende e, sul fronte delle tutele per le lavoratrici e i lavoratori, è stata concordata l’istituzione di 8 ore di permessi retribuiti per agevolare l’inserimento all’asilo nido o alla scuola d’infanzia dei figli.