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Confartigianato: “Posticipare al 2026 obbligo assicurazione contro rischi catastrofali”

Confartigianato: “Posticipare al 2026 obbligo assicurazione contro rischi catastrofali”

Posticipare al 2026 l’introduzione dell’obbligo assicurativo contro i rischi catastrofali, estendere fino al prossimo 30 giugno la cassa integrazione straordinaria, sospendere per tutto il 2025 i versamenti tributari per le imprese della Moda e prorogare le misure straordinarie di sostegno a questo settore: queste le proposte di modifica del Dl Milleproroghe presentate da Confartigianato alla Commissione Affari costituzionali del Senato.

ASSICURAZIONE CONTRO I RISCHI CATASTROFALI
La Confederazione sottolinea che la data del 31 marzo prossimo, termine entro il quale entra in vigore l’obbligo assicurativo, non permette alle imprese di organizzarsi sia sul lato dell’offerta che su quello della domanda.
Ricordiamo che l’obbligo di stipulare un’assicurazione a copertura dei danni subiti da eventi catastrofali (sismi, alluvioni, frane, inondazioni ed esondazioni) è stata introdotta con la Legge di Bilancio 2024 e il contratto assicurativo deve prevedere un eventuale scoperto, o franchigia, non superiore al 15% del danno e l'applicazione di premi proporzionali al rischio. L’assicurazione interessa i danni a fabbricati, impianti e macchinari, attrezzature industriali e commerciali e terreni.

PERCHE’ E’ STATO INTRODOTTO L’OBBLIGO DI ASSICURAZIONE
Nel 2024, in Italia si sono manifestati quasi 17mila terremoti e 620mila frane e in un anno i costi delle calamità naturali per le micro, piccole e medie imprese sono arrivati a tremila miliardi di euro. Il nostro Paese è un territorio con il più alto rischio sismico e di dissesto idrogeologico: quasi il 94% dei comuni è a rischio frane, alluvioni o erosione costiera. Secondo un’indagine di EMG Different, il 92% delle microimprese e il 45% delle Pmi non sono coperte da alcun tipo di polizza contro le calamità naturali.

LE ALTRE PROPOSTE
Confartigianato apprezza la proroga al 1° gennaio 2026 dell’applicazione del nuovo regime di esenzione Iva per le operazioni realizzate dagli enti associativi, mentre chiede di prorogare l’applicazione del foglio di servizio elettronico per gli Ncc e relative sanzioni.
Infine, è necessario allungare le tempistiche di completamento della prima scadenza del Rentri (Registro elettronico per la tracciabilità dei rifiuti) dal prossimo febbraio a giugno.