
A dirlo sono gli stessi imprenditori di Confartigianato Imprese – Territorio contattati nel mese di gennaio di quest’anno: «L’unica certezza è l’incertezza». Però, grazie alla reattività del sistema imprenditoriale italiano il 2024 ha segnato performance importanti e anche nel 2025 ci sono segnali che fanno ben sperare.
Se da un lato i punti interrogativi non mancano - le tensioni geopolitiche, i rischi dei dazi USA (che potrebbero ritardare la ripresa del commercio mondiale), la stagnazione della Germania e il rialzo dei prezzi dell’energia che amplifica gli impulsi recessivi sulla manifattura -, dall’altro, come sottolineato nell’ultimo Report di Confartigianato, si delineano i benefici del consolidamento della crescita, della riduzione dell’inflazione e dell’allentamento della stretta monetaria.
Ed è proprio sulle “20 good news” di Confartigianato che abbiamo deciso di concentrarci:
