
Ancora lontani dalla ripresa e, purtroppo, ancora ostacolati dalla concorrenza sleale degli abusivi. Stiamo parlando di alcuni fra i settori i cui servizi interessano la vita quotidiana di tutti: benessere, autoriparazione, impianti, edilizia, giardinaggio, trasporto persone e merci, comunicazione. In questa porzione dell’economia italiana, gli irregolari sono il 27,6%, 11 punti in più rispetto al 16% dei Servizi in generale. Un “mondo parallelo” nel quale si muovono più di 1 milione di autonomi che espongono alla concorrenza sleale più di 700mila imprese regolari.
Mentre tutte le altre attività hanno risalito la china con un recupero se vogliamo minimo ma che li porta in area positiva con un +0,8%, i servizi alla persona sono sotto di 11,7 punti percentuali rispetto ai livelli del 2019. Il calo accumulato fin qui è di 1,8 miliardi di euro.
FENOMENO SOTTOVALUTATO: SERVONO PIU’ CONTROLLI
L’abusivismo, fenomeno sottovalutato, danneggia l’economia su tutti i fronti perché incide sulle casse dello Stato, sulle dinamiche retributive, sulla crescita dimensionale delle imprese e influenza le politiche che puntano alla riduzione della pressione fiscale. Per tamponare il problema, si chiede alle autorità competenti di intensificare segnalazioni e controlli, Inoltre, vanno unite le forze del mondo della rappresentanza d’impresa per contrastare il fenomeno, come si è verificato nella lotta alla contraffazione e all’italian sounding.
OCCHIO AI FURBI! METTETEVI SOLO IN BUONE MANI
Era questa la campagna di sensibilizzazione contro il fenomeno dell’abusivismo lanciata nel 2022 da Confartigianato.
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KEY DATA – IL SOMMERSO E LA CONCORRENZA SLEALE DELL’ABUSIVISMO |
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1.003.500 |
Unità indipendenti non regolari
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14,4% |
Tasso di irregolarità del lavoro indipendente
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+0,7% |
Aumento indipendenti non regolari nell’ultimo anno (2019), a fronte del calo del 2,4% dei dipendenti non regolari
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+0,4% |
Aumento tasso di irregolarità degli indipendenti in vent’anni |
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3,2 |
Milioni di occupati non regolari
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11,3% |
Peso sul PIL dell’economia di sommerso e lavoro illegale
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37,9% |
Quota del lavoro irregolare sulle attività economiche non direttamente rilevabili
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46,4% |
Pressione fiscale reale stimata sull’economia emersa per il 2022 (+5,2 punti superiore rispetto al 41,2% di pressione fiscale effettiva)
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587.523 |
Imprese artigiane attive nei settori interessati dall’abusivismo (82,8% delle 709.959 imprese totali)
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45,9% |
La percentuale di imprese dell’artigianato nei settori esposti al sommerso |