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Vetri parabrezza danneggiati: la Motorizzazione chiarisce criteri e controlli

Vetri parabrezza danneggiati: la Motorizzazione chiarisce criteri e controlli

Quali sono le procedure che devono essere adottate in sede di revisione e controllo su strada degli autoveicoli nel caso in cui i vetri parabrezza risultino parzialmente danneggiati?

Risponde la Direzione Generale per la Motorizzazione con la circolare del 17 settembre 2026. Nella quale si chiarisce la corretta applicazione del Decreto del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti n. 214 del 19 maggio 2017 (Direttiva 2014/45/UE).

In sintesi:

  1. Esito “ripetere” o “sospeso dalla circolazione”: l’ispettore dovrà appplicare questi provvedimenti restrittivi (valutando la gravità del caso specifico) nel caso in cui si riscontrino ostacoli materiali, graffi o scolorimenti nell’area di pulitura dei tergicristalli che compromettono la visibilità anteriore o laterale, o in presenza di pellicole non conformi e vetri in condizioni inaccettabili.
     
  2. Esito “regolare”: sarà espresso esclusivamente se la scheggiatura rispetta contemporaneamente quattro parametri tassativi, differenziati per massa del veicolo:
  • Dimensioni contenute: massimo 15-20 mm per veicoli inferiore alle 3,5 tonnellate; massimo 20-25 mm per veicoli superiori alle 3,5 tonnellate.
  • Posizione marginale: individuata a ridosso dei bordi o dei montanti (entro i limiti di tolleranza millimetrica indicati nel testo della circolare)
  • Nessuna interferenza: la scheggiatura non deve assolutamente trovarsi nella zona del tergicristallo che incide sulla visuale del conducente
  • Intervento certificato: il vetro deve essere già stato riparato tramite cristallizzazione o polimerizzazione della resina

La circolare, inoltre, stabilisce che il mancato rispetto anche di una sola di queste condizioni impone la sostituzione del parabrezza per il superamento della revisione.
Inoltre, introduce l’obbligo per l’utente di esibire a bordo e in sede di controllo la certificazione di corretta riparazione rilasciata da soggetti autorizzati.

Per eventuali chiarimenti:

Dr. Marcello Para
Mail: marcello.para@confartigianato.it


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