Le ricette per tenere in vita il Brand? Innovazione, energia, flessibilità e tanto digitale

Le ricette per tenere in vita il Brand? Innovazione, energia, flessibilità e tanto digitale

«Il brand? Il suo ruolo è tornato ad essere forte. E innovare è il modo per mantenerlo in vita». I consigli di Simonetta Flores, imprenditrice, innovatrice e ideatrice del premio “Eletto Prodotto dell’Anno”, che è sinonimo di qualità e affidabilità, nel nuovo appuntamento del ciclo “Item d’Impresa” di Confartigianato Varese. «Innovazione per i consumatori significa vita, energia e anche ripresa».

La pandemia sta modificando anche la relazione tra le aziende e i consumatori. «Il Covid - spiega Simonetta Flores - ha accelerato un macrocambiamento nel modo in cui le persone penseranno la loro vita e il rapporto con i brand e con i prodotti. Siamo ufficialmente entrati nell’epoca dell’economia della ricreazione, che influenzerà le strategie del futuro». Stanno cambiando anche i consumatori: «Più virtuali e più attenti alla sicurezza e all’ambiente», cercano prodotti negli ambiti «casa, salute, cibo e digital», sono «influenzati dallo smart working e dalle restrizioni», fanno «più acquisti di prossimità e una spesa più razionale, trascorrendo meno tempo sugli scaffali». Inoltre, secondo una ricerca commissionata da Eletto Prodotto dell’Anno all’istituto IRI, «tra i consumatori cresce l’importanza della marca, il 10% sono estremamente interessati e il 30% molto interessati», mentre l’85% dei consumatori è «propenso a sperimentare», però trovano «poca innovazione» sul mercato (il 40%, dato in crescita).

LE PICCOLE SONO FLESSIBILI. ED E' UN BENE
Uno scenario che può aiutare anche le piccole imprese a ripensare le strategie. «La loro forza - fa notare Simonetta Flores - è la flessibilità. Con un approccio agile e una struttura decisionale corta, hanno la capacità di trasformare il loro modello di business e di invertire rapidamente la rotta, aggiornando i servizi affinché rispondano alle esigenze dei consumatori». Non solo, «con il rinascimento digitale, ogni difficoltà può diventare un’opportunità da cogliere». Perché «sfruttare i canali online è una strategia percorribile a tutti i livelli di dimensione aziendale». La ricerca mostra che tra il 2007 e oggi «internet è cresciuto tantissimo come strumento per far conoscere il proprio brand». Ecco perché è «importante essere presenti su internet e sui social media, che sono strumenti trasversali sul B2B e B2C». Per farsi notare, poi, è fondamentale «la differenziazione» rispetto agli altri prodotti, che si compie «raccontando e coinvolgendo il consumatore con totale trasparenza».

STUDIATE I CASI DI SUCCESSO E IMITATELI
Le opportunità non mancano. «Anche chi lavora per conto terzi può avere un brand impattante sul mercato, lanciando nuovi prodotti e servizi con nuovi brand - afferma l’ideatrice di “Eletto Prodotto dell’Anno” - il principio è “What works, works”: studiare i casi di successo, capirli ed applicarli con un proprio brand». Tra gli altri suggerimenti dell’esperta, anche quello di «ascoltare i giovani e sostenerli: sono vulcani di idee, percepiscono il mondo in maniera completamente diversa e possono dare un contributo importante. Soprattutto nel mondo internet».

REPUTATION, COMPORTAMENTI E TRASPARENZA
E poi, a fianco dell’innovazione, prendono sempre più piede altri due principi. Il primo è la “reputation”, nei termini di «un ecosistema di creazione del valore tra azienda, consumatori e partner che si basa sulla trasparenza», come spiega Simonetta Flores. Da un lato, «non bastano i valori, ma serve la virtù, i valori “agiti”, che si traducono in comportamenti». Dall’altro, serve «trasparenza: crea fiducia e si trasmette con il consiglio e con il passaparola, che porta propensione all’acquisto, perché l’opinione degli altri consumatori è un forte “influencer”». La ricerca IRI certifica che l’86% dei consumatori è interessato a provare prodotti consigliati da amici e parenti, un dato in crescita, mentre l’85% è più disposto ad acquistare se un prodotto o un servizio è consigliato, in particolare tra le fasce dei “millennials” e dei “forever young”. Il secondo principio è quello della «sostenibilità», che è «un hot topic, molto connesso alla forza del brand. Un valore fondamentale, tanto che oggi si parla di innovability, innovazione funzionale alla sostenibilità».

Non a caso anche i driver di innovazione dei prodotti evolvono: «Il primo - rivela Flores - rimane la qualità al giusto prezzo, ma oggi con un accento più forte sul valore, poi è sempre più forte il Made in Italy, davanti all’innovazione». Salgono il rispetto dell’ambiente e la sicurezza e i prodotti «che semplificano la vita».