
Gli istituti di credito scendono in campo per sostenere imprese e famiglie contro il caro bollette. Unicredit, Intesa Sanpaolo, Gruppo Bper, Banco Bpm e Bnl hanno messo a disposizione miliardi di euro per tamponare l’emorragia di liquidità causata dai rialzi dei prezzi di elettricità, gas, materie prime e carburanti. Rimodulazione dei mutui, rateizzazione delle spese e tassi agevolati in base al reddito sono solo alcune fra le misure più incisive sulle quali possono contare imprenditori e cittadini. Vediamole nel dettaglio:
|
BANCA |
INTERVENTI PER IMPRESE E FAMIGLIE |
|
Unicredit |
|
|
Intesa Sanpaolo |
Ai 10 miliardi già stanziati a giugno, se ne aggiungono 2 a favore delle Pmi di tutti i settori produttivi, l’agribusiness e il terzo settore. Il pacchetto stanziato dalla banca per imprese e famiglie ammonta, in totale, a 30 miliardi.
|
|
Gruppo Bper |
Stanziato un plafond da 1 miliardo di euro a favore delle imprese che hanno subito effetti negativi sulla liquidità a seguito dell’incremento dei prezzi di energia, materie prime e carburanti:
|
|
Banco Bpm |
Il plafond a disposizione per imprese e famiglie passa da 3 a 5 miliardi di euro:
|
|
Bnl |
Il plafond messo a disposizione è di 2 miliardi di euro e ha l’obiettivo di sostenere le imprese italiane contro i rincari delle materie prime e le difficoltà di approvvigionamento di beni e semilavorati necessari alla produzione di prodotti industriali finiti. Energy Blast è un pacchetto che interessa le aziende di ogni dimensione e prevede tre soluzioni:
Tra gli strumenti a disposizione anche una gamma di finanziamenti con garanzia pubblica a supporto dei progetti “green” delle imprese italiane, grazie alla partnership attivata lo scorso maggio tra Bnl Bnp Paribas e Sace.
|