
Oneri di sistema azzerati per sei mesi: è questa la misura introdotta dal Governo con Decreto Legge pubblicato il 28 febbraio in Gazzetta Ufficiale per sostenere le piccole e medie imprese di fronte all’accelerata dei costi dell’energia elettrica. Le microimprese non rientrano tra i beneficiari della misura: Confartigianato chiede con forza che l’agevolazione venga estesa anche a queste realtà imprenditoriali e che «gli interventi vengano trasformati in un quadro di riforma strutturale del sistema dei costi energetici. In questo modo sarà finalmente possibile ridurre il caro-energia, riequilibrando il carico di oneri che oggi penalizza le imprese».
FAVORITE LE PMI CON POTENZA SUPERIORE A 16,5 KW
Nel dettaglio, l’azzeramento comporterà una riduzione media dell’82% della voce “oneri di sistema” legati al sostegno alle energie rinnovabili e alla cogenerazione (componente Asos). L’agevolazione, che interessa le Pmi in bassa tensione dotate di contatore con potenza disponibile superiore a 16,5 KW, verrà applicata automaticamente in rapporto ai requisiti, senza bisogno di presentare alcuna domanda.
Le imprese in bassa tensione determinano il 34% dell’energia prelevata dalle imprese del settore non domestico, ma pagano il 50,3% degli oneri generali di sistema e l’agevolazione per le imprese a forte consumo di energia elettrica.
L’ITALIA E IL GAS: UNA SCHIAVITU’ CHE RIDUCE LA COMPETITIVITA’
Ricordiamo che Confartigianato insiste da tempo sulla necessità di intervenire con misure strutturali sui costi dell’energia elettrici. Dati alla mano, l’aumento della bolletta energetica ha pesato sulle aziende italiane per 76,3 miliardi di euro e lo spread energetico ha registrato un’impennata passando dal 16,3% del 2021 al 44,3% del 2024. Secondo l’aggiornamento di Arera, nel primo trimestre del 2025 i prezzi dovrebbero aumentare del 18,2% perché l’Italia produce il 46% di energia elettrica utilizzando il gas, in assoluto la fonte più costosa. La Spagna lo usa per il 22,5%, la Germania per il 17,1% e la Francia solo per il 5,9%.
PMI ITALIANE, LE PIU’ TARTASSARE IN EUROPA
La spinta al rialzo dei prezzi dell’elettricità allarga il divario di competitività per il sistema delle micro e piccole imprese. L’analisi dei dati di Eurostat evidenzia che il prezzo dell’energia elettrica delle imprese nella classe di consumo fino a 20 MWh, nella quale si addensa l’88% dei punti di prelievo del mercato non domestico, risulta il più alto tra i 27 paesi dell’Ue e superiore del 22,5% alla media europea.
TUTTI I VANTAGGI DEL CENPI: NIENTE BUROCRAZIA E NESSUN COSTO DI ATTIVAZIONE
Confartigianato Energia Per le Imprese (CEnPI) è un consorzio che opera come gruppo d'acquisto individuando i migliori fornitori di energia sul mercato e ottenendo i prezzi più convenienti per le aziende aderenti. Unico obiettivo di CEnPI è assicurare il massimo risparmio per le imprese aderenti, insieme a un'assistenza qualificata e costante. Con CEnPI, le imprese possono beneficiare del miglior prezzo dell'energia sul mercato e di tanti, altri, vantaggi:
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