News

Come si cambia: la "Hydrogen Valley" a Busto, le autostrade liguri e la formazione anti-licenziamento

Come si cambia: la "Hydrogen Valley" a Busto, le autostrade liguri e la formazione anti-licenziamento

#Rassegnastampa

CITTA’ CHE CAMBIANO: BUSTO SCOMMETTE SULLA MOBILITA’ SOSTENIBILE. E SUL PROGETTO DI CONFARTIGIANATO VARESE
Una “città di Varese a misura di Recovery” con nuove strategie urbane che tengano conto anche della connessione tra ambiente costruito e impatto sulla salute pubblica, e che si interroga su quale sarà il suo futuro nei prossimi trent’anni grazie ai 250 milioni di euro di fondi europei che potrebbero arrivare sul territorio. Una città smart con «quartieri multifunzionali, una fermata metropolitana verso Milano, edifici a zero emissioni», scrive la Prealpina. Busto Arsizio, invece, scommette sulla mobilità sostenibile e sullo sviluppo della «filiera dell’idrogeno complice la presenza di due interporti (Hupac e Sacconago) e della Cargo City di Malpensa». La città potrebbe diventare «il motore di una nuova transizione ecologica» con il passaggio dei camion dall’alimentazione a gasolio a quella a idrogeno. L’impulso al tessuto imprenditoriale sarebbe di assoluta importanza «con lo sviluppo di nuove linee per la produzione di macchinari e componentistica legata all’H2». Una vera e propria opportunità di business per le nostre aziende. Un progetto in linea con gli obiettivi fissati nello studio commissionato tempo fa da Confartigianato Varese a European House Ambrosetti: la costituzione di una filiera della mobilità sostenibile, tra Lombardia e Piemonte, per supportare le imprese nella loro trasformazione “green”. Lo studio lo trovate QUI.

SEI MESI SENZA CONTRIBUTI PER CHI ASSUME DISOCCUPATI
E’ la proposta, forte, di cui parlano tutti i quotidiani di oggi e che dovrebbe trovare posto nel Decreto Sostegni-Bis: «Il contratto di rioccupazione con sgravi contributivi totali di sei mesi per i datori di lavoro di tutti i settori che assumono disoccupati, a prescindere dall’età, in pianta stabile» si legge su Repubblica. Una rete, questa, contro lo sblocco dei licenziamenti in agenda dal primo luglio. In pratica, scrive la Stampa, «si tratta di un contratto a tempo indeterminato che sarà legato alla formazione e ad un periodo di prova di sei mesi, con sgravi contributivi al 100%. I contributi abbuonati, invece, andranno pagati allo Stato nel caso in cui il lavoratore non venga assunto dopo i sei mesi di prova». Un esempio: chi cerca saldatori, ma non li trova, grazie a questa norma potrà formare una persona per sei mesi e, al termine di questo periodo, assumerla. L’incentivo si cumula agli altri già a disposizione, come gli aiuti ai giovani e alle donne.

LIGURIA, AUTOTRASPORTO CONTRO IL “CAOS AUTOSTRADE”: 5 GIORNI DI STOP
Confartigianato è scesa in campo perché «il caso viabilità in Liguria sta spingendo gli autotrasportatori verso l’esasperazione», scrive il Sole 24 Ore. La chiusura del viadotto lungo la A12 costringe i camionisti a deviazioni fino a 180 chilometri con un sovraccosto di 300 euro. E l’interruzione ostacola sì i mezzi pesanti (che trasportano container) ma anche quelli più leggeri che lavorano per la grande distribuzione e per il commercio elettronico. Da qui la decisione di annunciare il «fermo dei servizi di trasporto su gomma nei porti liguri, nelle piattaforme logistiche e al confine con lo Stato con la Francia nei giorni 15, 16, 17, 18 e 19 giugno 2021». Al centro del malcontento gli ostacoli posti dai cantieri sulla A10, A6, A26, A7 e A12 che «incidono sulla programmazione delle imprese condizionata da enorme code e forzati allungamenti chilometrici».

ARTIGIANI, STOP AI CONTRIBUTI
Lo scrive il Sole 24 Ore: «Rinviata dal 17 maggio al 20 agosto la scadenza entro cui artigiani e commercianti, iscritti alla relativa gestione previdenziale Inps, devono versare la prima rata dei contributi dovuti sul minimale del reddito. La proroga è stata decisa in quanto non è ancora stato pubblicato il decreto interministeriale che attua l’esonero contributivo parziale (fino a 3.000 euro) in favore dei lavoratori autonomi e liberi professionisti introdotto dalla legge di Bilancio 2021». Potranno richiedere l’esonero solo i soggetti che hanno avuto una contrazione del fatturato di almeno il 33% nel 2020 rispetto al 2019 e hanno conseguito, sempre nel 2019, un reddito non superiore a 50mila euro.


Tutte le altre novità del giorno su www.impreseterritorio.org