Covid, i consigli per spostarsi all'estero in sicurezza

Covid, i consigli per spostarsi all'estero in sicurezza

A fronte del persistere dei contagi da Covid il Servizio Estero di Artser ha messo a punto una guida per spostarsi in sicurezza nei Paesi Ue ed extra Ue nel rispetto delle diverse misure introdotte (fonte: Ministero degli Esteri)  

AUSTRIA

In provenienza dall’estero è richiesto, ai fini dell'ingresso in Austria un certificato vaccinale, con validità di 270 giorni a partire dalla seconda dose o dalla monodose o prova di guarigione dal Covid negli ultimi 6 mesi.  Dal 22 febbraio 2022 è possibile, in alternativa, esibire un test molecolare PCR con esito negativo effettuato nelle 72 ore precedenti oppure un test antigenico con esito negativo effettuato nelle 24 ore precedenti.

Per chi  fosse sprovvisto della certificazione di cui sopra, è fatto obbligo di preregistrazione on line, al sito https://entry.ptc.gv.at/, e  di quarantena di 10 giorni, che può essere interrotta a seguito di test Covid con esito negativo.

Dall’11 aprile 2022, ai pendolari (coloro che si recano in Austria con regolarità per ragioni professionali), così come a coloro che entrano nel Paese con regolarità per frequentare la scuola o per motivi di studio, non è richiesta prova di vaccinazione/guarigione/ test Covid con esito negativo. Lo stesso vale per chi si reca in Austria per importanti motivi familiari o per far visita al proprio partner.

 I minori di 12 anni, cui non è richiesto né test né vaccino, continuano ad essere associati ai genitori o agli adulti che li accompagnano: saranno tenuti all'isolamento fiduciario ed alla preregistrazione del viaggio, se lo è lo adulto che li accompagna.

PERSONE IN TRANSITO

Il transito attraverso l’Austria senza effettuare fermate intermedie/ assicurando l’immediata ripartenza è di norma consentito, senza obbligo di registrazione, di test o altra certificazione e di quarantena.

GERMANIA

ATTENZIONE: L’Italia non è più inserita tra i Paesi ad alto rischio (cosiddetti “Hochrisikogebiet”), a decorrere dalle ore 00.00 del 27 febbraio 2022.

Per l’ingresso in Germania dall’Italia è necessario esibire, alternativamente:

- Certificato di vaccinazione (si considerano "vaccinate" le persone che hanno completato il ciclo vaccinale; maggiori informazioni sono disponibili qui);

- Certificato di guarigione (si considerano guarite le persone asintomatiche e risultate positive ad un tampone non meno di 28 giorni e non più di 90 giorni prima);

- Certificato che attesti l’esito negativo di un test (tampone antigenico o molecolare effettuato nelle 48 ore precedenti l’ingresso in Germania)

Tale obbligo vale anche per i bambini, a partire dai 12 anni.

La documentazione sulla vaccinazione, sulla guarigione o sull'esito del tampone può essere redatta in italiano (oltre che in tedesco, inglese, francese e spagnolo). Viene riconosciuto l’EU Digital Covid-Certificate (Green Pass) rilasciato in Italia.

POLONIA

A partire dal 28.3.2022, ai sensi delle disposizioni del Regolamento del Consiglio dei ministri del 25 marzo 2022, relativo “all'istituzione di alcune restrizioni, ordinanze e divieti in relazione all'epidemia”, tutte le restrizioni di viaggio verso la Repubblica di Polonia sono state revocate. A partire da  tale data non sussiste più l'obbligo di esibire, varcato il confine, alcun certificato attestante l’avvenuta vaccinazione, guarigione o effettuazione di un test negativo. Viene inoltre meno anche l’obbligo di effettuare la quarantena una volta entrati dall’estero sul territorio polacco.

Quale che sia l’origine del viaggio per coloro i quali facciano ingresso in Polonia in aereo potrebbe continuare ad essere richiesta la compilazione di  un "Passenger locator form" on-line, disponibile anche in inglese alla pagina web https://aplikacje.gov.pl/app/klp/#/home . Nell'impossibilità di compilare tale modulo, si potranno utilizzare, ove necessario e richiesto,  i formulari cartacei forniti dal personale di bordo delle compagnie aeree.

Francia  Le misure per entrare in Francia variano a seconda del Paese di rispettiva provenienza.

L'Italia rientra tra i paesi di “colore “verde".

Per l’ingresso in Francia dall’Italia tutti i viaggiatori dai 12 anni in su hanno l’obbligo di presentare, alternativamente:

A) Certificato che attesti il completamento del ciclo vaccinale. Un ciclo vaccinale potrà considerarsi completato 7 giorni dopo la seconda dose di un vaccino a doppia iniezione (Pfizer, Moderna e Astrazeneca) oppure 28 giorni dopo la somministrazione di un vaccino ad unica iniezione (Johnson&Johnson) oppure 7 giorni dopo la terza dose o dose di richiamo effettuata con un vaccino RNA messaggero.

Sono accettati solamente i vaccini autorizzati dall’Agenzia Europea per il Farmaco (EMA), ovvero: Pfizer (Comirnaty), Moderna, AstraZeneca (Vaxzevria o Covishield) , Johnson & Johnson (Janssen).

Per tutti i viaggiatori dai 18 anni in su, ai soli fini dell'ingresso sul territorio nazionale, il certificato vaccinale è valido 9 mesi. Con una dose di richiamo con vaccino RNA messaggero, il certificato vaccinale continua ad essere considerato valido;

B) certificato di guarigione (risultato positivo di un test molecolare o antigenico emesso da più di 11 giorni e non oltre 6 mesi. Tale certificato sarà valido per una durata di 6 mesi dalla data di realizzazione del test);

C) l’esito negativo di un test PCR  effettuato meno di 72 ore o antigenico effettuato meno di 48 ore prima della partenza (imbarco nel caso di un vettore, oppure passaggio della frontiera terrestre).

SLOVENIA             

A partire dal 19 febbraio 2022 le Autorità slovene hanno eliminato tutte le misure restrittive per l’ingresso nel Paese: pertanto non sarà più necessario il Green Pass o attestato del cd. requisito GVT (guariti, vaccinati, testati) e non sarà più disposta la quarantena domiciliare.

Tuttavia, per gli arrivi da Paesi Terzi ai punti di frontiera Schengen della Slovenia (aeroporto di Lubiana-Brnik e Porto di Capodistria) le Autorità slovene continueranno ad applicare le Raccomandazioni UE riguardanti le restrizioni temporanee ai viaggi non essenziali, in base alle quali  i viaggi in UE per motivi non essenziali sono consentiti alle persone vaccinate e a coloro che provengono da Paesi elencati nell’Allegato 1.

Sono considerati vaccinati in modo completo coloro che hanno ricevuto la somministrazione del ciclo vaccinale completo con vaccini approvati dall’EMA o autorizzati per l’uso di emergenza dall’OMS.

SVIZZERA

La Certificazione Digitale Covid UE rilasciata in Italia (“Green Pass”) è riconosciuta in Svizzera. 

Il Consiglio Federale, con decisione del 16 febbraio 2022, ha revocato gran parte delle misure restrittive: rimane soltanto in vigore l’obbligo della mascherina sui mezzi pubblici e nelle strutture sanitarie.

INGRESSI A PARTIRE DAL 17 febbraio 2022

Non sono più previste condizioni di ingresso quali certificato covid o test negativi o modulo online.

L’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) tiene un elenco dei Paesi e delle regioni in cui circolano varianti preoccupanti del virus. Le persone provenienti da questi Stati e queste regioni devono osservare provvedimenti sanitari di confine. Dato che la situazione epidemiologica cambia costantemente, l’elenco sarà aggiornato se necessario. Attualmente nessuno Stato o regione figura nell’elenco.

 

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