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Green pass: ecco cosa cambia per parrucchieri, estetiste, bar e ristoranti

Green pass: ecco cosa cambia per parrucchieri, estetiste, bar e ristoranti

Qui di seguito trovate alcune anticipazioni sulle attività alle quali poter accedere solo in possesso della certificazione verde:

  • Da lunedì 10 gennaio, è obbligatorio possedere il green pass rafforzato per accedere sia al chiuso sia all’aperto a bar, ristoranti, alberghi, palestre, piscine e mezzi di trasporto.
  • Dal 20 gennaio, per accedere a locali da barbiere, parrucchieri ed estetiste, sarà obbligatorio il green pass base, così come indicato nel Dl del 7 gennaio 2022.
  • Dal 1° febbraio, per accedere a uffici pubblici, poste, banche e negozi, si dovrà possedere il green pass base. Successivamente, sarà pubblicato un decreto che specificherà in modo dettagliato tutte le attività alle quali si potrà accedere solo se in possesso del green pass base. 
  • Dal 15 febbraio, per tutti i lavoratori over 50 del settore pubblico e privato, per accedere ai luoghi di lavoro sarà obbligatorio possedere il green pass rafforzato, così come stabilito dal Dl del 7 gennaio 2022.

Per poter accedere a tutte le attività elencate nei punti precedenti, il titolare sarà tenuto alla verifica del green pass.

Protezione dei dati personali
I titolari di attività economiche, attraverso apposita lettera di nomina, dovranno nominare dei soggetti autorizzati e debitamente formati alla verifica del green pass degli avventori.
Tale nomina riporterà le necessarie istruzioni sull’esercizio delle attività di verifica, e indicherà le modalità ritenute idonee a tutelare la riservatezza della persona nei confronti dei terzi durante il controllo del green pass ed eventualmente del documento di identità.
L’attività di verifica dovrà avvenire esclusivamente attraverso l’utilizzo della app ufficiale Verifica c19 disponibile gratuitamente su Apple store e Google Play store. La app VerificaC19 è stata realizzata anche per funzionare off line.

Green pass base, rafforzato o booster
Particolare attenzione dovrà essere posta sulla tipologia di green pass da verificare - se base, rafforzato o booster - in base al tipo di attività per la quale è richiesto il certificato.
Il titolare dovrà garantire il principio di trasparenza, rendendo disponibili ai soggetti interessati un’adeguata informativa in merito al trattamento effettuato così come previsto dal GDPR ex artt. 5 e 13.
È consigliabile esporre l’informativa nei pressi del luogo in cui viene effettuata la verifica per consentire agli interessati di poterla consultare.

Il GDPR
Infine, il trattamento di verifica del green pass deve essere riportato sul registro dei trattamenti per dimostrare l’accountability del Titolare così come stabilito dal GDPR.

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