News

Il 58% delle Pmi usa l’Intelligenza Artificiale: i servizi al top

Il 58% delle Pmi usa l’Intelligenza Artificiale: i servizi al top

Sempre più Intelligenza Artificiale nelle piccole e medie imprese. Le ragioni di questa scelta strategica sono almeno due: la prima è che la IA contribuisce alla transizione digitale delle aziende; la seconda è che sostiene e facilita la crescita della produttività in un contesto caratterizzato da una generalizzata carenza di manodopera specializzata e da una profonda crisi demografica.

Scelta supportata da dati incoraggianti. L’Istat sottolinea che nel 2024:

  • L’8,2% delle imprese con almeno 10 addetti utilizza software o sistemi per almeno una tecnologia di Intelligenza Artificiale (IA). Nel 2023, erano il 5%.
  • Le piccole imprese pioniere dell’IA passano dal 4,4% nel 2023 al 6,9% nel 2024. Si stima un tasso di crescita del 58%.
  • Nel confronto internazionale, però, il ritardo resta marcato: la diffusione dell’IA nell’Unione europea interessa l’11,2% delle piccole imprese

LE TECNOLOGIE DI IA E IL LORO UTILIZZO
Le piccole imprese, tra 10 e 49 addetti, utilizzano le tecnologie IA per:

  • Estrarre conoscenza e informazione da un documento di testo (text mining): il 54,5%
  • Generare linguaggio scritto o parlato: 45,3%
  • Convertire la lingua parlata in un formato leggibile dal dispositivo informatico (riconoscimento vocale): 39,9%
  • Analizzare dati attraverso l’apprendimento automatico (machine learning, deep learning, reti neurali): 31,3%
  • Automatizzare i flussi di lavoro e supportare i processi decisionali (robotic process automation, software robot che utilizzano tecnologie di IA per automatizzare le attività umane): 28,1%
  • Identificare oggetti, o persone, sulla base di immagini (riconoscimento, elaborazione delle immagini): 25,4%
  • Consentire il movimento fisico delle macchine (robot o droni autonomi, veicoli a guida): 10,4%

SERVIZI IN POLE POSITION
È nell’ambito dei servizi che si collocano i tre settori che utilizzano le tecnologie di IA in modo più intenso:

  • Il 36,7% delle imprese è nell’informatica e in altri servizi d’informazione
  • Il 28,3% è nella produzione cinematografica, audiovideo e TV
  • Il 27,6% nelle telecomunicazioni

OTTIME PERFORMANCE ANCHE DALL’ENERGIA
Il 19,6% delle imprese con 10 addetti e più che utilizza in modo massiccio l’Intelligenza Artificiale si colloca nell’energia, comparto dell’industria che raggruppa estrattivo, manifattura, energia, acque e rifiuti. Seguono, con valori superiori alla media:

  • I comparti industriali di computer ed elettronica con 15,7%
  • Legno, carta e stampa con 10,6%
  • Petrolchimica, farmaceutica, gomma e plastiche e lavorazione di minerali non metalliferi con 10,5%
  • Altre industrie manifatturiere, riparazione e installazione di macchine con 9,4%
  • Apparecchiature elettriche e apparecchiature per uso domestico non elettriche e di macchinari ed apparecchiature con 9,3%

E’ invece più contenuto l’utilizzo dell’IA nelle imprese di acqua e rifiuti (5,5%) e, di conseguenza, nel complesso delle imprese di energia e utilities si osserva l’adozione di almeno una tecnologia di IA nel 7,9% dei casi, un valore in linea con la media dell’8,0% delle attività manifatturiere.

L’UTILIZZO DELLA IA NEGLI AMBITI AZIENDALI
Gli ambiti aziendali in cui vengono più spesso adottati sistemi di intelligenza artificiale nelle piccole imprese sono:

  • Marketing o vendite: 36,9% delle Pmi
  • Organizzazione dei processi di amministrazione aziendale: 29,3%
  • Attività di ricerca e sviluppo (R&S) e innovazione: 23%
  • Processi di produzione: 21%
  • Sicurezza ICT: 14,4%
  • Contabilità, controllo o gestione finanziaria: 13,1%
  • Logistica: 5,7%

COLLABORAZIONE TRA IA E COLLABORATORI
Lo sviluppo dei sistemi di IA delinea anche una prevalenza di processi di collaborazione tra lavoratori e sistemi di IA rispetto alla sostituzione degli input di lavoro.
Vi sarà un riequilibrio del portafoglio delle competenze imprenditoriali nelle piccole e medie imprese, nelle quali l’imprenditore accentra su di sé attività caratteristiche di professioni maggiormente orientate alla collaborazione con l’IA. Un report dell’Ufficio Studi di Confartigianato evidenzia che gli imprenditori e i lavoratori autonomi pesano per il 21,4% del totale degli occupati, ma nelle professioni dove vi è una esposizione all’IA medio-alta, con attivazione di processi di collaborazione, la presenza degli imprenditori sale al 29,8%, oltre otto punti superiore alla media.

LA IA E LA DOMANDA DI COMPETENZE
Sulla propensione delle imprese all’utilizzo dei sistemi di IA grava la mancanza di lavoratori qualificati con competenze digitali avanzate 4.0: secondo i dati di Confartigianato, nel 2023 risultano di difficile reperimento 362mila lavoratori con competenze per gestire tecnologie di intelligenza artificiale, cloud computing, Industrial Internet of Things (IoT), data analytics e big data, realtà virtuale e aumentata e blockchain, pari al 51,8% delle entrate previste per queste tipologie di lavoratori.