
Sempre più Intelligenza Artificiale nelle piccole e medie imprese. Le ragioni di questa scelta strategica sono almeno due: la prima è che la IA contribuisce alla transizione digitale delle aziende; la seconda è che sostiene e facilita la crescita della produttività in un contesto caratterizzato da una generalizzata carenza di manodopera specializzata e da una profonda crisi demografica.
Scelta supportata da dati incoraggianti. L’Istat sottolinea che nel 2024:
LE TECNOLOGIE DI IA E IL LORO UTILIZZO
Le piccole imprese, tra 10 e 49 addetti, utilizzano le tecnologie IA per:
SERVIZI IN POLE POSITION
È nell’ambito dei servizi che si collocano i tre settori che utilizzano le tecnologie di IA in modo più intenso:
OTTIME PERFORMANCE ANCHE DALL’ENERGIA
Il 19,6% delle imprese con 10 addetti e più che utilizza in modo massiccio l’Intelligenza Artificiale si colloca nell’energia, comparto dell’industria che raggruppa estrattivo, manifattura, energia, acque e rifiuti. Seguono, con valori superiori alla media:
E’ invece più contenuto l’utilizzo dell’IA nelle imprese di acqua e rifiuti (5,5%) e, di conseguenza, nel complesso delle imprese di energia e utilities si osserva l’adozione di almeno una tecnologia di IA nel 7,9% dei casi, un valore in linea con la media dell’8,0% delle attività manifatturiere.
L’UTILIZZO DELLA IA NEGLI AMBITI AZIENDALI
Gli ambiti aziendali in cui vengono più spesso adottati sistemi di intelligenza artificiale nelle piccole imprese sono:
COLLABORAZIONE TRA IA E COLLABORATORI
Lo sviluppo dei sistemi di IA delinea anche una prevalenza di processi di collaborazione tra lavoratori e sistemi di IA rispetto alla sostituzione degli input di lavoro.
Vi sarà un riequilibrio del portafoglio delle competenze imprenditoriali nelle piccole e medie imprese, nelle quali l’imprenditore accentra su di sé attività caratteristiche di professioni maggiormente orientate alla collaborazione con l’IA. Un report dell’Ufficio Studi di Confartigianato evidenzia che gli imprenditori e i lavoratori autonomi pesano per il 21,4% del totale degli occupati, ma nelle professioni dove vi è una esposizione all’IA medio-alta, con attivazione di processi di collaborazione, la presenza degli imprenditori sale al 29,8%, oltre otto punti superiore alla media.
LA IA E LA DOMANDA DI COMPETENZE
Sulla propensione delle imprese all’utilizzo dei sistemi di IA grava la mancanza di lavoratori qualificati con competenze digitali avanzate 4.0: secondo i dati di Confartigianato, nel 2023 risultano di difficile reperimento 362mila lavoratori con competenze per gestire tecnologie di intelligenza artificiale, cloud computing, Industrial Internet of Things (IoT), data analytics e big data, realtà virtuale e aumentata e blockchain, pari al 51,8% delle entrate previste per queste tipologie di lavoratori.