Le sfide del legno-arredo nel 2026: innovazione, sostenibilità e nuove norme
Nel 2024, il legno si è fatto meno robusto. A dirlo sono i dati di Confartigianato: la produzione del legno è caduta del 4,9% (in Europa si è contenuta al -2,4%), mentre quella dei mobili ha subito un calo del 2,8%. Una percentuale nettamente migliore rispetto alla media europea del -3,6%. Nonostante i “cigni neri” dei dazi statunitensi, dei costi energetici e di un export che ristagna (-1% nel 2025), lo scorso anno il settore ha reagito a quella che si definisce “stabilità fragile”: il legno è cresciuto dell’1,9% e l’arredamento ha ridotto la perdita al 2%. Una fase di transizione che porta ad un 2026 dove la domanda interna ed estera potrebbe crescere grazie agli investimenti in sostenibilità, design e digitalizzazione. Insomma, per il settore non è ancora tempo di aprire il paracadute.
COSA FARA’ LA DIFFERENZA NEL 2026
A fare la differenza in questo 2026 sarà la capacità degli imprenditori, anche grazie all’acquisizione di nuove competenze, di cogliere le nuove sfide indotte dal cambiamento normativo, tecnologico e di mercato. Sono questi i tre fronti caldi sui quali si basa la strategia del comparto declinata nei temi della verniciatura ad eccimeri, del ruolo del legno come materiale carbon-negative e della sicurezza nell’uso dei tavoli domestici e non domestici.
TEMA
ASSE STRATEGICO
PERCHE' SE NE PARLA ADESSO
Verniciatura ad eccimeri
Innovazione tecnologica
Cresce la domanda di superfici ultra-opache e soft-touch
Legno e CO₂
Sostenibilità
Pressioni Esg, Cam, Pnrr, carbon footprint
Tavoli domestici e non domestici
Normativa
Aggiornamento norme EN 2023-2024
VERNICIATURA AD ECCIMERI (Innovazione tecnologica)
Aumenta la richiesta di superfici ultra-opache e soft-touch dal mondo del design. La componente tecnologica, infatti, è diventata uno standard per cucine, pannelli e mobili premium e molte piccole e medie imprese stanno investendo in impianti UV-eccimeri.
Già conosciuta dai professionisti del settore proprio per le prestazioni che possono offrire le superfici trattate con questa tipologia di verniciatura, la tecnologia darà un’accelerazione al comparto.
QUI un approfondimento nel quale si racconta, in modo sintetico, cosa sono le vernici ad eccimeri, a cosa servono le lampade ad eccimeri, l’applicazione nella verniciatura di pannelli ed i potenziali vantaggi e svantaggi.
LEGNO E CO2 (Sostenibilità)
Si tratta di un tema più che mai attuale – la tutela ambientale – che impatta direttamente sul Made in Italy, coinvolto dalla transizione ecologica e impegnato in un percorso di compliance ai criteri Esg.
Ed è proprio il legno ad occupare un posto di rilievo nel dibattito sulla sostenibilità perché si tratta di materiale carbon-negative e ha un’alta capacità di stoccare CO₂. Da un lato, quindi, ci si concentra sulla natura green del legno e, dall’altra, sulla preparazione delle imprese di rispondere alle richieste europee su Lca (Valutazione del ciclo di vita del prodotto), Epd (Dichiarazioni ambientali di prodotto) e carbon footprint. Nello stesso tempo, entrano in gioco i fondi dei bandi Pnrr (Piano nazionale di ripresa e resilienza) e Cam (Criteri ambientali minimi richiesti dalla Pubblica Amministrazione per la fornitura di prodotti, servizi e lavori che riducono l’impatto ambientale).
QUIun approfondimento sulla norma “UNI EN 16449 Legno e prodotti a base di legno - Calcolo del contenuto di carbonio di origine non fossile del legno e conversione in anidride carbonica” che si pone l’obiettivo di valutare la quantità di CO₂ sequestrata/assorbita da un elemento di legno attraverso i processi di fotosintesi.
TAVOLI AD USO DOMESTICO E NON DOMESTICO (Normativa)
E’ un tema prettamente normativo che richiede la conformità delle imprese alle norme europee EN 12521 (tavoli domestici) e EN 15372 (tavoli non domestici) aggiornate rispettivamente dalla EN 12521:2023 e dalla UNI EN 15372:2024.
Le normative pongono al centro dell’attenzione i temi della sicurezza, della stabilità, della resistenza, dell’intrappolamento delle dita e dei vetri di sicurezza e richiamano le imprese ad adeguare i metodi e le fasi della progettazione, i test di laboratorio e la documentazione tecnica.
QUI un approfondimento che analizza le principali modifiche apportate alle norme di riferimento.
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