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Energia e gas, come cambiare operatore? Cenpi ci spiega tutto quello che non si può non sapere

Energia e gas, come cambiare operatore? Cenpi ci spiega tutto quello che non si può non sapere

Quante volte ci siamo chiesti come cambiare il fornitore dell’energia elettrica. E quanti dubbi ci sono venuti immaginando di rimanere al buio, o al freddo in caso di gas, nel periodo del passaggio? Quanto spesso ci si domanda: ma il passaggio è gratuito o devo pagare ingressi o penali? Cambiare, d’altronde, si sa che genera sempre incertezze e preoccupazioni: sai quel che lasci, ma quel che trovi non lo conosci ancora del tutto.

E allora ecco che il Cenpi, Confartigianato Energia Per le Imprese – il consorzio nato per espressa volontà delle Associazioni Territoriali di Confartigianato per fornire alle imprese un supporto affidabile, professionale e continuo sul tema “energia”– propone quelle che in gergo tecnico vengono definite Faq, ovvero domande frequenti alle quali dare risposte chiare, limpide e sintetiche. Anche questo è un modo, il modo di Cenpi, per farsi conoscere in trasparenza, in modo semplice e accessibile a tutti.

TUTTE LE INFORMAZIONI DAL NOSTRO CONSULENTE ENERGIA

DOMANDE E RISPOSTE

Il cambio di fornitore avviene a seguito di sottoscrizione del mandato di rappresentanza a CEnPI (Confartigianato Energia per le Imprese) e dei relativi allegati. Penseremo noi, tramite fornitore convenzionato, a perfezionare il cambio con un unico obiettivo: ridurre i costi energetici della tua attività e della tua famiglia.

No, il passaggio avviene senza alcuna interruzione.

E’ opportuno controllare sempre le clausole contrattuali (*). In linea generale non ci sono penali; è sufficiente rispettare i termini di preavviso stabiliti da ARERA – Autorità che regola il mercato di energia e gas: 1 mese per le BT o Basse Tensioni, 1 mese per utenze gas aventi consumi inferiori o uguali a 200.000 metri cubi. Per le MT o Medie Tensioni e Utenze gas aventi consumi superiori a 200.000 metri cubi occorre invece rifarsi ai tempi di recesso previsti dal contratto.

 

(*) Il contratto potrebbe prevedere specifiche clausole inserite nelle condizioni contrattuali per le utenze energia in MT e le utenze gas > 200.000 smc,; oppure delle voci aggiuntive come ad esempio sconti in bolletta su un tempo minimo di fornitura per premiare la fedeltà dei clienti, che potrebbero essere riaddebitati come penali in bolletta in caso di recesso anticipato rispetto alla loro scadenza contrattuale.

Il cambio di fornitore è gratuito: non è prevista alcuna quota di attivazione. Le condizioni economiche che regolano il contratto sono però riservate agli associati. D’obbligo il tesseramento a Confartigianato.

Il mandato a CEnPI ha una durata di 12 mesi dalla data di sottoscrizione del contratto ed è tacitamente rinnovato per un uguale periodo di tempo qualora una delle parti non ne abbia chiesto disdetta. La disdetta è accolta se inviata a mezzo di raccomandata almeno 60 giorni prima della scadenza del mandato.

L’assistenza per guasti al contatore o mancata erogazione dell’energia viene garantita dal Distributore di zona che non cambia al variare del fornitore. In caso di guasto si raccomanda di telefonare subito al Distributore tenendo a portata di mano il numero di contatore ovvero il codice POD se elettrico e PDR se gas recuperabile dalla bolletta. Numero verde del Distributore e numero del contatore sono riportati in bolletta.

Per ogni necessità d’assistenza puoi rivolgerti direttamente al nostro ufficio Energia Cenpi, ai recapiti indicati in bolletta sotto il logo Cenpi. A risponderti sarà un operatore della tua associazione non un call center o un centralino con risponditori automatici.

Anche per queste necessità rivolgiti direttamente al nostro ufficio Energia CEnPI. Il nostro consulente dopo aver compreso la tua necessità saprà come attivarsi per soddisfare la tua esigenza.

E’ preferito il pagamento delle bollette con domiciliazione bancaria.

Non deve essere apportata alcuna modifica all’impianto e le attuali caratteristiche tecniche (es. quota potenza) rimangono invariate.

No, per quanto riguarda l’energia elettrica (o il gas in caso di contatore elettronico). La lettura di inizio fornitura viene trasmessa telematicamente dal contatore e comunque il Venditore riporta in fattura la lettura ricevuta dal Distributore. Se il contatore gas è meccanico la lettura viene solitamente rilevata dal Distributore mediante uscita del tecnico. Qualora non avvenga l’uscita la lettura viene calcolata dal Distributore sulla base del consumo storico dell’utenza. Questi la comunica ai due fornitori (uscente ed entrante) in modo che la lettura di chiusura di uno e quella iniziale dell’altro coincidano.