ANALISI - LAVORO E IMPRESE IN ITALIA

Lavoro e imprese in Italia: tra innovazione e rischio stagnazione

Secondo il Future of Jobs Report 2025 del World Economic Forum, l’Italia si trova a un bivio. Da un lato, cresce l’investimento in intelligenza artificiale e sostenibilità, con un livello superiore alla media europea. Dall’altro, persistono sfide strutturali che potrebbero rallentare la crescita: invecchiamento della popolazione, carenza di competenze digitali, divario tra grandi aziende e Pmi, difficoltà ad attrarre talenti.

Un dato su tutti: il 96% delle competenze attuali sarà obsoleto entro il 2030. Questo impone un’accelerazione sui programmi di reskilling e upskilling, un fronte su cui le imprese italiane stanno investendo più della media UE. La trasformazione tecnologica è in atto, ma il sistema produttivo dovrà essere in grado di adattarsi velocemente per non perdere competitività.

C’è poi il tema della sostenibilità. Il 70% delle aziende italiane prevede cambiamenti significativi per ridurre l’impatto ambientale, un segnale di evoluzione che sta già creando nuove professionalità e opportunità di mercato.

Se l’Italia riuscirà a sfruttare questi trend, potrà rafforzare il proprio ruolo economico. Se invece rimarrà ancorata a rigidità normative e carenze formative, rischia di perdere terreno. Un’analisi approfondita su questi scenari è contenuta nel documento curato da Mauro Colombo, Direttore di Confartigianato Varese e del Centro Studi Imprese Territorio.