Speciale credito
Il calo dei prestiti è costante e penalizza soprattutto le piccole e medie imprese. Gli esperti confermano la tendenza e, nel nostro speciale-credito, provano a offrire qualche spunto di riflessione: «Le banche parlano un linguaggio mentre i piccoli imprenditori – bravissimi a trovare le soluzioni tecniche nel loro lavoro ma, in genere, con una più limitata conoscenza dei temi finanziari – ne parlano un altro». Risultato: il sistema si inceppa e fa segnare una flessione del 2,3% ai danni delle “piccole”, che mal si concilia con l’urgenza di sostenere investimenti, nuove competenze e resilienza ai cambiamenti del mercato. Da sciogliere resta anche il nodo dei tassi, con le Pmi che sostengono un peso di 269 punti base più alto rispetto al totale delle aziende, a dispetto del fatto che la quota di crediti deteriorati sia pari al 16,8% e risulti inferiore rispetto al 18,1% di tutte le altre realtà produttive. Sarà il fintech a invertire la rotta? O sarà la formazione che le banche, così come gli operatori del settore credito nel loro complesso, stanno cercando di diffondere in tutti gli strati del sistema economico? Domande alle quali questa raccolta di spunti, sugge-stioni e opinioni prova a dare una risposta, riunendo attori diversi, tra loro complementari, e delineando i cambiamenti in corso o prossimi a venire.