Caro-carburante: taglio delle accise di 20 centesimi/litro prorogato fino al 1° maggio 2026

Caro-carburante: taglio delle accise di 20 centesimi/litro prorogato fino al 1° maggio 2026

Dopo le forti preoccupazioni espresse a più riprese da Confartigianato sull’aumento del diesel, che nel 2026 ha portato l’accisa italiana tra le più alte in Europa, il governo ha confermato lo sconto di venti centesimi sulle accise del gasolio e della benzina.
Il Decreto Legge approvato dal Consiglio dei Ministri del 3 aprile 2026 ha dato il via libera alla misura che sarà valida da oggi, 8 aprile, fino al 1° maggio 2026 anche per Hvo, Gpl e gas naturale per autotrazione e biocarburanti.

Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, però, non ha ancora diffuso l’incremento percentuale registrato dal gasolio nel mese di marzo 2026 rispetto al febbraio 2026, utile sia per l’eventuale attivazione della clausola gasolio nei contratti scritti per aumenti superiori al 2 %, sia per l’aggiornamento mensile dei valori indicativi di riferimento da parte del MIT per i contratti non scritti (previsto a cadenza mensile fino al prossimo 30 giugno 2026).


ACCISE E RIMBORSI
Fino al 1° maggio 2026, l’importo delle accise sarà di € 472,90 per mille litri di prodotto. Il rimborso alle imprese sarà, però, ridotto: 6,96 centesimi €/l.

AUTOTRASPORTO MERCI
Per questo settore non c’è alcuna novità: per l’acquisto di gasolio su veicoli di massa superiore alle 7,5 tonnellate di categoria almeno euro 5 si attende l’emanazione di un decreto interministeriale per definire criteri e modalità di applicazione della misura.

SOLLIEVO TEMPORANEO
Per le piccole e medie imprese, il taglio delle accise rappresenta un sollievo immediato ma temporaneo. In particolare, per alcune categorie:

  • Manifattura diffusa e artigianato: il trasporto delle merci incide in modo diretto sui margini
  • Edilizia e impiantistica: elevato utilizzo di mezzi su strada
  • Logistica, trasporto conto terzi e servizi: fortemente esposti al prezzo del gasolio


LE STIME
Quanto possono risparmiare le imprese dell’autotrasporto con il taglio delle accise?

  • Un’impresa con un solo mezzo può arrivare fino a 900-1.000 euro nell’arco di tempo della proroga
  • Una piccola flotta, che muove dai tre ai cinque veicoli, può superare i 5mila euro di risparmio
  • Per le aziende che operano con uno o, al massimo, tre mezzi il taglio aiuta solo a contenere l’emergenza, ma non bilancia l’aumento strutturale del prezzo del gasolio. Con quotazioni che continuano a superare i due euro al litro.

Il taglio delle accise non incide sulle cause strutturali del caro-energia, ma agisce come misura di “tamponamento”.

IL PROBLEMA: IL CARICO FISCALE SUL GASOLIO
Le imprese italiane pagano il prezzo più elevato, tra i tutti i paesi europei, a causa del carico fiscale complessivo. Le accise cui carburanti, infatti, sono uno fra i principali componenti del gettito ambientale nazionale con più di 25 miliardi di euro l’anno. La quota incide in modo sproporzionato su chi utilizza il gasolio come fattore produttivo e, non rientrando nelle agevolazioni riservate alle grandi imprese, pagano un costo al litro uguale a quello pagato dalle aziende con capacità finanziaria e contrattuale nettamente superiore.

COSA PROPONE CONFARTIGIANATO
Come scritto in precedenza, il costo del gasolio professionale rischia di trasformarsi in problema strutturale soprattutto per le micro e piccole imprese. E’ per questo che Confartigianato proporne di:

  • Differenziare il trattamento fiscale sul gasolio professionale
  • Rivedere le accise sul gasolio utilizzato per le attività produttive con un meccanismo che distingua tra consumo privato e uso professionale in trasporto merci, edilizia e servizi. Superare la logica delle proroghe a scadenza, aiuterebbe le imprese ad uscire dall’incertezza per poter programmare costi e investimenti.
  • Rafforzare i rimborsi e renderli accessibili alle piccole flotte. Ad oggi, i sistemi di rimborso utilizzati avvantaggiano le flotte medio-grandi, mentre lo strumento risulta poco incisivo per le piccole imprese a causa delle soglie minime, della complessità burocratica e dei tempi di recupero.
  • Rimborsi più rapidi e automatici, per chi opera con pochi mezzi, per premiare l’efficienza delle imprese e non la loro dimensione.