
Ci sono libri che parlano direttamente al lavoro di un imprenditore, anche quando sembrano trattare d'altro. I quattro saggi raccolti nella libreria di Imprese e Territorio di maggio condividono questa qualità: partono da grandi questioni — il declino della popolazione, l'avvento dell'intelligenza artificiale, il funzionamento dei gruppi di lavoro, la corsa alle risorse del pianeta — e arrivano a domande molto concrete su come si manda avanti un'azienda nei prossimi anni.
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La scomparsa dei giovani. Le dieci mappe che spiegano il declino demografico dell’Italia. Alessandro Rosina, ed. Chiarelettere, euro 16 «L’Italia è un paese in declino. Lo è senz’altro dal punto di vista demografico. Un declino inedito e accentuato, sia in termini assoluti sia relativi, e con implicazioni non scontate. Dall’Unità d’Italia la popolazione è diminuita per più di un anno solo in un’occasione specifica. È accaduto quando si sono combinate due calamità eccezionali: la Grande guerra e l’epidemia di Spagnola. (…) La novità della fase in cui invece ci troviamo oggi è che la popolazione italiana è in diminuzione senza che vi sia una causa congiunturale esterna (come poteva essere in passato, appunto, una guerra o un’epidemia). E si tratta di una diminuzione continua, senza nessuna prospettiva di ripresa all’orizzonte». Queste le parole di Alessandro Rosina, ordinario di Demografia e Statistica sociale all’università Cattolica di Milano, nel suo ultimo saggio. L’Italia sta affrontando una vera e propria crisi demografica, con le statistiche che riportano come i giovani under 15 siano ormai meno della metà di chi ha 65 anni (e più). Partendo da una ricostruzione storica dell’Italia “che cresceva”, quella del secondo dopoguerra, il demografo arriva a indagare la spirale negativa e gli effetti concreti di questa progressiva regressione, dai costi per la sanità alle pensioni di una popolazione sempre più anziani, dal ruolo dell’immigrazione alle scelte – talvolta obbligate – dei giovani di oggi. Cosa dobbiamo quindi aspettarci dai prossimi anni? Le soluzioni non possono che coinvolgere la politica, ma – ricorda Rosina- non vanno dimenticate anche le azioni, le scelte individuali e collettive dei cittadini, fondamentali per garantire un futuro al nostro Paese. |
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Intelligenza. Luca Tremolada e Silvia Zanella, ed. FrancoAngeli, euro 25
Nell’ultimo volume della collana FrancoAngeli “Voci del lavoro nuovo”, la curatrice Silvia Zanella e Luca Tremolada, giornalista che si occupa di scienza e tecnologia per Il Sole 24 ore, affrontano un tema chiavi anche per le imprese: l’intelligenza. In primis quella artificiale. Il libro si sviluppa in quattro macroaree, tutte arricchite da box pratici e strumenti concreti per un uso efficace dell’IA in azienda: si parte dall’analisi storica per poi proseguire con una disamina tecnologica, con una spiegazione dei modelli attualmente esistenze. Successivamente i due autori propongono una riflessione emozionale, con l’obiettivo di «mettere le persone al centro della trasformazione», per chiudere infine con un approfondimento sulle organizzazioni «per capire come gestire il cambiamento e la complessità che ne deriva». Il libro ben unisce la capacità di analisi tecnologica e dei dati di Tremolada e l’esperienza tra risorse umane e managerialità di Zanella, per fornire a professionisti e imprenditori strumenti chiari e concreti per navigare un mondo di cui l’intelligenza artificiale è ormai parte integrante. |
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L’intelligenza emotiva del team. Come creare gruppi dai risultati straordinari. Vanessa Urch Druskat, ed. Il Mulino, euro 22
Vanessa Urch Druskat è docente di Comportamento organizzativo all’University of New Hampshire e da trent’anni studia il funzionamento (collaborazione e performance dei team). In questo interessante volume spiega come il concetto di “intelligenza emotiva”, ovvero la capacità di comprendere, riconoscere e gestire le emozioni proprie e altrui, possa essere applicato anche ai gruppi. Scrive Massimiliano Ghini nella presentazione dell’edizione italiana: «Il contributo innovativo di Vanessa Druskat non si limita a estendere al gruppo l’idea di intelligenza emotiva individuale: mostra che l’intelligenza emotiva può diventare una proprietà del team in quanto sistema. I team non eccellono semplicemente perché i loro membri sono emotivamente competenti. Il loro successo dipende dalla capacità di sviluppare norme, pratiche e regole condivise che permettono all’intero sistema di funzionare in modo efficace e sostenibile nel tempo. Questa intuizione segna un profondo cambiamento di prospettiva: sposta la nostra attenzione dalle competenze individuali al sistema relazionale che governa la collaborazione tra i team». Il testo di Druskat non è un mero saggio teorico, bensì un manuale pratico per costruire gruppi emotivamente intelligenti, con norme e feedback condivisi, nell’ottica di una cultura di squadra duratura ed efficace per prestazioni di alto livello. Spiega proprio l’autrice: «I gruppi più efficienti che abbiamo studiato avevano in qualche modo compreso l’importanza di soddisfare le esigenze dei membri, anche se non riuscivano a esprimerlo facilmente a parole. Avevano capito che rispondere ai bisogni sociali ed emotivi è il collante che tiene unito un team, nel bene e nel male. Senza quel collante, non si ottengono quel dibattito e quel confronto costruttivo in grado di produrre innovazioni e di raggiungere i migliori successi del team». |
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Materie prime che muovono il mondo. Rare, critiche, contese. Elio Giamello, ed. Il Mulino, euro 18
«Fino a quando ci possiamo permettere di attingere alle risorse del pianeta con questi ritmi? Fino a quando queste risorse dureranno? Alcune di queste sono a rischio o più a rischio di altre?» Elio Giamello, professore emerito all’Università di Torino dove ha insegnato chimica generale e chimica dei materiali, propone in questo volume un’interessante riflessione sulle materie prime che va oltre la semplice analisi chimica, ma me le pone al centro di una nuova mappa del potere, in una continua tensione tra sfruttamento e sostenibilità. Queste risorse, spesso rare, non sono soltanto indispensabili per l’accelerazione tecnologica che sta vivendo l’intero pianeta, ma sono spesso al centro di conflitti e tensioni internazionali. Quali sono i motivi? Qual è il vero impatto dell’estrazione delle materie prime e della loro distribuzione? Come si può coniugare il progresso con il rispetto dell’ambiente? Giamello propone nel testo un cambio di paradigma – che va dal consumo intensivo al riciclo – analizzando alcuni degli elementi chimici protagonisti della contemporaneità, come l’oro dei dispositivi elettronici, le tanto discusse terre rare del digitale o il Coltan delle zone di guerra, senza dimenticare il litio delle batterie o il fosforo in agricoltura. |
Pagina a cura di Caterina Chiara Carpanè