
Cibitex Srl
info@cibitex.com


Cibitex Srl
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«Tempestività e servizio fanno la differenza»: poche parole, ma dette come se fossero legge scolpita nella pietra, raccontano l’oggi e il domani della Cibitex Srl. Milena Cortiana, Ceo dell’azienda, è entusiasta e determinata, riflessiva e istintiva, fiduciosa e caparbia. Anche quando si trattò di entrare in azienda per proseguire la gestione della società fondata dal padre Giovanni Cortiana.
CINQUANT’ANNI DI CAMBIAMENTI
Dopo cinquant’anni l’azienda è ancora a Solbiate Olona dove, nel 1975, Gianni Cortiana e Gianni Besana realizzano un sogno grazie alla loro esperienza di commerciali e tecnici alla Metalmeccanica della famiglia Comerio di Busto Arsizio.
La Lombardia, cuore del comparto tessile grazie anche al traino delle imprese seriche comasche, vive un vero boom della meccanica applicata al settore. Società di rappresentanza prima, e realtà produttiva dal 1984, la Cibitex Srl si trasforma presto in officina meccanotessile ed entra nel business degli impianti Sanfor per il finissaggio tessile. Il trattamento meccanico-fisico di stabilizzazione dimensionale sull’ordito dei tessuti (sanforizzazione) che deve il nome al suo inventore, Sanford Lockwood Cluett.
UNA NATURALE VOCAZIONE ALL’EXPORT
Giovanni Cortiana scopre la sua anima imprenditoriale e guarda da subito al di là dei confini italiani: Francia, Olanda e Svizzera sono le prime tappe di un’azienda che, nel 1992, viene premiata dalla Camera di Commercio di Varese come “virtuosa nell’export”. Con la scomparsa di Besana si vivono momenti di riorganizzazione. Agli inizi del Duemila, Milena Cortiana e il fratello Marco prendono le redini della società con il supporto del resto della famiglia. Presenti in azienda anche generi e nipoti.
ESASYLINE: TUTTO CIO’ CHE SERVE IN 110 MQ
L’exploit aziendale prosegue nel solco dell’innovazione con “easyLine”, una linea che alloggiata in poco più di 100 mq (easyTex Lab) riunisce una unità di avvolgimento e svolgimento (easyWind), un sistema di lavaggio professionale progettato per piccoli e medi volumi stampati in digitale (easyWash), un processo di vaporizzazione su tessuti stampati con inchiostri reattivi e acidi (easySteam), una unità compatta per il pretrattamento e l’asciugatura di tessuti stampati con inchiostri acidi, reattivi o a pigmento (easy Coat Dry). A tutti gli effetti, un laboratorio “tascabile” «nato grazie a Horizon 2020 e premiato dall’Unione europea come “progetto innovativo nel campo della sostenibilità”: una tra le tante macchine che fanno parte della linea è stata installata alla Epson di Los Angeles, mentre altre sono state acquistate da Università, accademie e istituti italiani che offrono percorsi di studio nel settore della moda e del tessile», racconta la titolare.
DOPO IL COVID E’ CAMBIATO TUTTO. ED ORA CI SONO I DAZI DI TRUMP
Nel tessile, il passaggio alla stampa digitale non è di questi ultimi anni. Molti imprenditori l’hanno scelta perché si dimostra soluzione strategica alle richieste di velocità, contenimento dei costi, agilità produttiva. «Perché dopo il Covid tutto è cambiato – racconta Milena Cortiana – e tanto sta cambiando in questi ultimi tempi: il 2025 era iniziato in modo più che positivo, poi sono arrivate le prime mail con le quali i clienti chiedevano la sospensione dell’ordine. I dazi al 15% di Donald Trump, il 40% di dazio aggiuntivo su trasporto e assicurazione e la svalutazione del dollaro non ci fanno dormire sonni tranquilli».
FATTURATO ESTERO AL TOP E TECNICI SUL POSTO
Facile pensarlo quando si parla di un’azienda che esporta il 99% delle proprie macchine nei Paesi extra Ue e con il 60% di fatturato estero in Bangladesh e Pakistan: «Sono i mercati di riferimento del Denim, tessuto dal colore blu indaco, particolarmente resistente e che tutti conoscono grazie ai jeans», incalza la Ceo. E proprio in questi due Paesi, la Cibitex Srl ha fatto un passo in più: «Per essere ancora più performanti abbiamo formato meccanici ed elettronici del posto (abbiamo anche spedito occhiali virtuali e intelligenti per agevolare il supporto dei tecnici e ingegnieri del customer service in Italia) in grado di soddisfare in tempi brevissimi le esigenze dei clienti. Oggi, abbiamo una squadra di tecnici perfettamente formati, e operativi, in Bangladesh, Pakistan e Turchia».
UNA POLITICA INDUSTRIALE A MISURA DI PMI RISOLVEREBBE TANTI PROBLEMI
A lamentare l’assenza di una vera politica industriale per le piccole imprese è Milena Cortiana: «I nostri maggiori competitor sono le imprese tedesche, che alle spalle hanno tutto il peso e la potenza del Paese Germania con banche e uffici di rappresentanza in tutto il mondo. Nome e prestigio fanno la differenza. La Cibitex Srl propone macchine tecnicamente valide, taylor made e ad un prezzo competitivo rispetto a quelle tedesche, garantendo anche assistenza post-vendita con tecnici che raggiungono il cliente ovunque si trovi, risposte e pezzi di ricambio entro le 24 ore, ma senza una politica industriale le imprese italiane non sono tutelate e le marginalità non possono durare a lungo. Per poter essere presenti in paesi dove il tessile ha ormai le gradi produzioni abbiamo dovuto lavorare per le conferme delle lettere di credito con banche straniere».
PERCHE’ INVESTIRE SULLE EQUIPE DI PROFESSIONISTI
Impresa che da sempre si pone l’obiettivo di offrire soluzioni innovative ai propri clienti, la Cibitex Srl non può fare a meno – ma questo è un filo rosso che cuce fra loro tutte le imprese – di figure professionali che siano all’altezza delle sfide dei mercati. Non basta più avere un’idea per battere i concorrenti, e non è più sufficiente studiare e progettare nuovi prodotti. La realizzazione di una macchina, seppur customizzata, deve abbinarsi al servizio post-vendita e alla consulenza. Ecco perché in questa impresa si è passati dal concetto di squadra a quello di equipe, dove tutte le specializzazioni collaborano secondo una logica di integrazione di saperi ed esperienze: ingegneri, elettronici per lo sviluppo dei software 5.0, meccanici ed esperti in elettronica in outsourcing (ci si affida a imprese del territorio spesso a chilometro zero) sono il vero punto di forza di questa realtà.
Ma di ingegneri progettisti e di elettronici non se ne ha mai abbastanza, e queste sono le figure di cui ha sempre più bisogno la Cibitex Srl per mantenere alto il proprio livello di innovazione. Perché farlo? Perché, dice la Ceo, «noi rappresentiamo l’Italia all’estero».
I PROGETTI PER IL 2030
Per i comuni mortali sembra una data lontana, mentre per un imprenditore è questione di un attimo. E’ per questo che la Cibitex Srl si sta già preparando: «Una fra le scommesse più importanti è il monitoraggio costante e sempre più attento dell’ambito finanziario dell’impresa aggiunge Milena Cortiana -. Le banche, ormai, valutano un’azienda con gli algoritmi e noi dobbiamo essere pronti. Poi, ragioneremo anche sull’eventualità di affidarci ad un manager esterno: un’azienda è un’entità in continua trasformazione e deve seguire i cambiamenti repentini dei mercati con la giusta preparazione e organizzazione e i giusti strumenti. In ultimo, svilupperemo macchinari sempre più sostenibili: questo è da sempre un nostro must, la strada è già stata tracciata e il miglioramento dovrà essere continuo e costante».