Il nostro eco-viaggio nel mondo della plastica: la prima puntata alla Nupi

Il nostro eco-viaggio nel mondo della plastica: la prima puntata alla Nupi

Nupi Industrie Italiane

​info@nupinet.com

Transizione green e plastica: come si può mettere d’accordo la sostenibilità e il basso impatto ambientale con un materiale che, ancora oggi, è “sotto accusa” perché ritenuto altamente inquinante? Questa nuova inchiesta di Imprese e Territorio - dedicata alle imprese, grandi e medie, che lavorano nel settore - parte da una certezza: della plastica non si potrà fare a meno ancora a lungo. Quindi, si lavora ad una soluzione. E a lavorarci sono quelle 429 imprese presenti in provincia di Varese: il 15,5% di quelle che operano in Lombardia (2.764) e il 7% di quelle presenti in Italia (6.164). L’Unione Europea ha ripreso i lavori per la redazione di un trattato mondiale contro l’inquinamento da plastica, da concordare entro il 2024, e chiede norme vincolanti per l'eliminazione, o la riduzione, della produzione di articoli in materiale plastico il cui utilizzo può essere evitato o sostituito.
Come saranno coinvolte le imprese del settore? E in quali tempi? Il rapporto tra grandi imprese e Pmi dovrà cambiare? E come? Ancora: come si dovrà riorganizzare la filiera? Quali le buone prassi che le grandi realtà potranno trasferire alle Pmi?
L’inchiesta di Imprese e Territorio, la prima di un percorso che nel tempo si occuperà degli altri settori driver dell’economia della nostra provincia, racconta un comparto in trasformazione tra crisi passate e difficoltà presenti, nuovi materiali, attenzione all’ambiente, aumento dei costi delle materie prime e quelle filiere dove la collaborazione tra grandi realtà e Pmi sarà sempre più cruciale. Un’inchiesta che incrocia riflessioni, idee e progetti su come potrà essere la plastica in un futuro sostenibile.

 

Come si trasforma una piccola impresa di quindici dipendenti in un colosso mondiale della lavorazione della plastica? Marco Genoni, amministratore delegato di Nupi Industrie Italiane e figlio di quel Luigi Genoni che, più di mezzo secolo fa, diede il via, a Imola, alla Nupi Spa, risponde con il piglio concreto di chi ha saputo connettere fra loro ricerca, responsabilità d’impresa, etica e sostenibilità: «La nostra forza sono le persone che lavorano con noi: ingegneri che formano le new entry e giovani che contribuiscono ad ammodernare l’azienda perché, in molti casi, insegnano l’uso dei software a chi è qui da tanti anni». E se la forza sta nelle competenze e nelle idee anche i numeri giocano un ruolo sostanziale: sono 350 i dipendenti distribuiti tra le sedi produttive di Busto Arsizio, Castel Guelfo di Bologna e Imola e circa 90 quelli che lavorano a Houston (Texas) e Early Branch (South Carolina).

PORTARE LA PROFESSIONALITA’ ITALIANA IN AMERICA
L’America non è più un sogno, ma Marco Genoni sa che i mercati si conquistano giorno dopo giorno: «Negli Stati Uniti si produce con una velocità più elevata rispetto agli standard italiani, però il nostro obiettivo è di portare la professionalità Made in Italy negli Usa, dove le imprese vanno a caccia di chi ci sa fare veramente. I profili più capaci, le imprese se li rubano l’una con l’altra». Da anni accade anche in Italia, e la provincia ne è pienamente coinvolta. Genoni lo sa, ma con i “suoi” ha saputo costruire un rapporto fermo e complice nello stesso tempo. Lo si nota una volta entrati in produzione, dove in una piccola squadra si sta facendo le ossa un ragazzo timido ma sveglio: «Esce da un Its ed è in gamba – afferma il titolare -. Se dimostrerà impegno e costanza, sarà la nostra prossima assunzione».


TRA PMI E MULTINAZIONALI: SI CRESCE SE SI INVESTE
In uno stabilimento di 24mila metri quadrati, la Nupi Industrie Italiane è un fiore all’occhiello di quel distretto della plastica che, da sempre, nutre di brevetti e di imprese il nostro territorio. Leader mondiale nella progettazione e realizzazione di tubi (anche fino a 630 mm. di diametro e anche a doppia parete per le cisterne in vetroresina delle stazioni di servizio) e raccordi in polietilene (i tecnopolimeri sono utilizzati per l’Oil & Gas), sta nel mezzo della filiera: le piccole e medie imprese come fornitori, le multinazionali come clienti. Parola d’ordine: investire. In presse gigantesche e in robotica. Ma anche in ricerca: «Uno fra i più grossi problemi ai quali abbiamo trovato una soluzione è stato quello della resistenza di metalli e plastica agli agenti igienizzanti (ipoclorito di sodio, clorammina e perossido di idrogeno) che vengono aggiunti all’acqua potabile», aggiunge il titolare. Il cerchio si chiude diversificando produzione e mercati, ma l’intuizione conta. Quella del fondatore Luigi Genoni, classe 1936: venditore, in Romagna, di tubazioni in Pvc per il settore dell’edilizia capisce da subito che la plastica dovrà affrontare tante crisi, ma avrà sempre un futuro.

IL GIUSTO MIX TRA VISIONE IMPRENDITORIALE E INNOVAZIONE
Dal 1972, anno di fondazione del primo stabilimento di Nupi Spa a Imola per la produzione di tubazioni in polietilene per acqua e gas in pressione al 2015, quando nasce Nupi Industrie Italiane, l’azienda supera le sofferenze del mercato con uno sprint che la porta a sempre nuove trasformazioni: negli anni nascono la Geco System Spa per la produzione di raccordi e la Nupi Spa per la produzione di tubi, e nel 2008 le due si uniscono e creano Nupigeco Spa. Ma ciò che fa la differenza è il giusto mix tra visione imprenditoriale e innovazione per poter soddisfare una clientela sempre maggiore, ma anche con richieste qualitative sempre più elevate. Da qui il marchio commerciale Niron per gli impianti idrotermosanitari, la linea di raccordi Elofit per condotte in pressione, il sistema Smartflex per il trasporto di carburanti e fluidi pericolosi e la linea Elosfera per sistemi di trasporto che sfruttano le energie rinnovabili.

ENERGIA SOLARE, TRIGENERAZIONE E RICICLO: LA SOSTENIBILITA’ E’ ETICA
La crescita della Nupi è esponenziale, e questo lo si deve anche grazie a quell’attenzione all’ambiente che, oggi, ne fa una fra le realtà all’avanguardia: «Per alcuni tubi, quelli utilizzati soprattutto nell’Oil & Gas e nel trasporto di altri agenti chimici, non possiamo utilizzare la plastica rigenerata perché i prodotti devono avere una garanzia di almeno cinquant’anni. Il filo metallico utilizzato nei raccordi – nikel cromo, rame o ottone – invece lo recuperiamo e lo vendiamo. La parte in platica viene tritata e usata per altre lavorazioni. Ad oggi, lavoriamo 24mila tonnellate di materiale all’anno con circa l’1% di scarto: l’obiettivo è di arrivare a zero». Ambiente, però, fa rima anche con efficientamento energetico. Qualcosa sul quale mettere l’accento perché, in un’azienda che lavora 365 giorni l’anno, 7 giorni su 7 e h24, l’uso bilanciato delle risorse è determinante. Ancora Genoni: «Nel 2010 è stato installato un primo impianto fotovoltaico di 1 Megawatt ed ora ne installeremo un altro con la stessa potenza. Ma l’azienda è fornita anche di due impianti di trigenerazione per scaldare e raffreddare ambiente e acqua senza utilizzare il gas».

IL FUTURO VA CONQUISTATO
Di fronte ad investimenti di milioni di euro in macchinari e strumentazioni di ultima generazione - «e non ci fermeremo qui», sottolinea Marco Genoni – la Nupi mantiene fede al mantra sul quale il fondatore Luigi ha costruito il suo successo: “Prevedere il futuro non basta: bisogna conquistarlo”.

Eco-viaggio nel mondo della plastica: la Nupi