La Mi.Da Luxury Packaging corre sulle piste del mondo. E trasforma in oro il Made in Italy

La Mi.Da Luxury Packaging corre sulle piste del mondo. E trasforma in oro il Made in Italy

Mi.Da Luxury Packaging Srl

daniele.clerici@midaluxpack.it

Anche il nome conta. E Daniele Clerici ne è a tal punto convinto che è passato dalla teoria alla pratica cambiando quello dell’azienda di famiglia: «Da Cartografica Mi.Da Srl a Mi.Da Luxury Packaging: siamo pronti per puntare su Francia, Inghilterra ed Emirati Arabi». Con quello stile e quella qualità che ha portato l’azienda di Via per Schianno, a Varese, ad essere leader nella produzione di astucci, scatole rivestite, mouillettes (le striscioline di carta per testare i profumi), cartelli vetrina ed espositori da banco per i settori della profumeria Home&Body Fragrances, della cosmetica e in tutti i settori di CartoDesign.

NEL LOGO MI.DA TUTTA LA FORZA DELLA FAMIGLIA
Così, si parte da un nome dal richiamo internazionale e da un logo che, in fatto di estetica, internazionale lo è già. A raccontarne i significati è il giovane trentatreenne: «Mi.Da sta per Mirko (il nome di mio fratello, che segue la produzione) e Daniele. Il fiore è un simbolo forte, perché è da questo che nasce l’albero dal quale si ricava la carta. Poi ci sono il gambo e i quattro petali, che rappresentano la solida famiglia Clerici. Infine, ci sono due colori: l’oro (che riporta alla leggenda di Re Mida) e l’ottanio (tinta altamente femminile)». Forza e bellezza, orgoglio ed eleganza sono i quattro punti cardinali di questa realtà varesina nata come Linotipia nel secondo dopo guerra, in Viale Borri, per iniziativa del nonno.
 



DI GENERAZIONE IN GENERAZIONE, CON LA PASSIONE PER LA VELOCITA’ E LE SFIDE
La storia dell’azienda è rocambolesca e nasce da un incontro del tutto fortuito tra papà e mamma: il primo, grande appassionato di moto, durante una gara cade rovinosamente e si ritrova ricoverato in Ospedale. Lì, l’incontro con la futura moglie darà il via ad un’avventura imprenditoriale che, tra aperture, chiusure e riaperture, è arrivata fino ad oggi cavalcando le onde burrascose dell’economia. Amante della velocità, delle due-ruote e delle sfide lo è anche Daniele che con Mirko, e le sue dritte sugli elementi tecnici delle lavorazioni, vuole correre sulle piste dei mercati: «I consigli di papà ci sono sempre e i nostri confronti non si pongono mai sul “comando io o comandi tu”. E’ per questo che il passaggio generazionale, al quale stiamo lavorando da due anni, sarà morbido e lento».

DANIELE: COMMERCIALE PER SCOMMESSA CRESCIUTO A “PANE E CARTONE”
Morbido e lento per poter acquisire esperienza e abituarsi alle tensioni del rischio imprenditoriale: «Ho sempre mangiato pane e cartone e sono in azienda da quando avevo ventitre anni, dopo aver completato il corso in Art director e Graphic designer all’Accademia delle Belle Arti a Milano. Ma ventenne lavoravo già altrove. Una scelta per capire cosa significa rispettare i propri superiori e per conoscere da vicino il lavoro da dipendente». Poi, la vera svolta. In azienda da cinque anni, il commerciale gli apre gli occhi: «”Bello stare seduto sulla sedia e non andare in giro a cercarsi i clienti”, mi dice. E così lancio una scommessa: sarebbe dovuto andare in pensione se io avessi portato, da luglio a dicembre, più clienti di lui. Scommessa vinta».

SESSANT’ANNI DI STORIA MADE IN ITALY: CERTIFICATI E SOSTENIBILI
Si vince perché il lavoro, come spesso capita in queste realtà, diventa una super-passione: «A volte la mia compagna mi telefona per sapere se torno a casa». Si ritorna, ma solo dopo aver soddisfatto quella sete umana che sta nel racconto. Per dire cosa è e cosa fa la Mi.Da. D’altronde, lo storytelling è anch’esso un’arte, ed è a questa che il co-titolare si dedica perché «nel cassetto abbiamo sessant’anni di storia». Più di mezzo secolo che Daniele porta con sé quando incontra i clienti. A loro racconta i materiali utilizzati, il fatto che alla Mi.Da. si fa tutto internamente e che i prodotti (dalla carta al cartoncino, dalla plastica ai film di stampa a caldo) sono esclusivamente Made in Italy nel pieno rispetto ambientale con certificazione FSC: «Questa attesta la provenienza del cartone da foreste eco-controllate ed ecosostenibili. Tutti gli scarti di produzione vengono inviati al macero, dove dopo un’attenta lavorazione ritornano in circolo come cartoncino riciclato. Lo stesso accade con i nostri inchiostri: a basso impatto ambientale, perché forniti con pigmenti riciclati secondo un’attenta filiera certificata, vengono rimessi in circolo», dice Daniele. Le scelte importanti sono scelte vincenti: no alla Cina, ai Paesi extra Ue, agli Stati Uniti. I film inglesi vengono usati solo se richiesti esplicitamente. La carta proviene dalla Lombardia e dal Veneto (la cartiera Fedrigoni, che si appoggia a Fabriano, è un punto di riferimento dell’azienda) e in parte dalla Scandinavia.

IL TRIS D’ASSI: FAMIGLIA, ENERGIA E PASSIONE
Un’azienda, la Mi.Da, dove tutto è «energia e passione, perché siamo elastici – possiamo produrre un solo pezzo come un milione – e curiamo tutto nel minimo dettaglio: dagli astucci semplici alle scatole rivestite. E per garantire la massima qualità, stampiamo a pantone», sottolinea Daniele. Che non nasconde l’orgoglio quando parla dei tredici collaboratori in azienda e del valore della familiarità. «Il dipendente più giovane ha 21 anni e il più anziano 54. Una famiglia in azienda, poi, è uno stimolo continuo per poter calibrare le mosse. Svantaggi? No, anche se rischi di parlare di lavoro sabato e domenica compresi». Moto permettendo.

La Mi.Da Luxury Packaging corre sulle piste del mondo