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L’ECONOMIA CHE RIPARTE STA NELLA RETE, NELLE COMPETENZE E NEI VACCINI
«Confartigianato, diktat rilancio», «E’ urgente un piano vaccini per le imprese», «Fare rete, Its e vaccinazioni: le linee guida di Confartigianato per rilanciare Varese»: titolano così alcune testate del nostro territorio gli articoli riguardanti la presa di posizione del presidente di Confartigianato Varese Davide Galli. Un intervento determinato che presenta i tre fattori di competitività per le imprese varesine: comunità di impresa, Istituti Tecnici Superiori (ma anche apprendistato, tirocini, alternanza scuola-lavoro) e campagna vaccini.
Una ricetta che traccia la strada da seguire in un 2021 che si preannuncia ancora tormentato. E’ per questo che bisogna «puntare sulla comunità di imprese per creare occasioni di incontro, confronto, dibattito e reciproca conoscenza: la solitudine del fare non risponde alle esigenze del nostro tempo. La forza delle Pmi sta sempre di più nella collaborazione», ha detto il presidente. E’ in quest’ottica il lancio del sito www.impreseterritorio.org, una piattaforma pensata e fatta per stimolarne l’incontro e il dialogo tra gli imprenditori. In questa direzione, guardando al futuro, va il monito del numero uno di Confartigianato sugli Istituti Tecnici Superiori: «La formazione deve essere sempre più orientata al lavoro per non disperdere le competenze: sta molto alla sensibilità degli imprenditori impegnarsi perché questi funzionino. Bisogna crederci e rischiare. Ma gli Its devono aprire anche le porte ai mestieri del futuro». Il presidente Galli pensa alla filiera della mobilità sostenibile sulla base dei dati contenuti nello studio sul tema realizzato da European House Ambrosetti. In ultimo, la campagna vaccini: «Dopo la doverosa tutela degli anziani e delle categorie più a rischio, bisognerà immunizzare a breve anche chi lavora e lo ha sempre fatto nei mesi di maggior difficoltà. Ma bisogna farlo rapidamente, e se vogliamo ripartire dobbiamo vaccinare direttamente in azienda: servono soluzioni e servono subito». Leggi QUI
Il Giorno: «Confartigianato, diktat rilancio»
La Prealpina: «Vaccinare in azienda»
STAMPA 3D, SMILE DESIGN E SET-UP: UN SEMINARIO FORMA GLI ODONTOTECNICI DEL FUTURO
Dalla scansione alla progettazione, dallo smile-design al set-up degli attacchi ortodontici e su fino alle stampanti 3D. La rivoluzione digitale investe, rinnova e riformula anche il lavoro dell’odontotecnico spingendolo verso un nuovo processo produttivo che potrebbe risultare più semplice e creativo. Da qui il primo Seminario di Ortodonzia Digitale organizzato da Ortec e composto da quattro webinar fissati il sabato alle ore 11: si parte il 27 febbraio con il focus “Dalla scansione alla progettazione”, le moderne tecniche per una migliore acquisizione dei dati. Ne parla Marco Ortensi; modera Paolo Zelli. Leggi QUI
PMI, PIÙ DIGITALE E PIÙ E-COMMERCE: UNA STRADA SENZA RITORNO
Lo dicono i numeri del Politecnico di Milano: nella scorsa primavera, le Pmi che usavano l’e-commerce erano il 24%; ora sono il 34%. Per quanto riguarda lo smart working: i cloud – server virtuali per l’archiviazione dei dati - sono cresciuti del 12%, con una quota di Pmi che ne fa uso che è passata dal 30% del 2019 al 42% del 2020. Con l’emergenza sanitaria, il 58% delle Pmi ha previsto il lavoro da remoto. Le aziende “digitalmente mature”, però, nel periodo pre-Covid erano solo un quarto del totale. Molte sono partite da zero e molte hanno iniziato a sviluppare l’e-commerce anche attraverso www.bottegheartigianali.it, la piattaforma lanciata da Confartigianato Artser. La digitalizzazione fa la differenza e c’è chi può aiutare in questo percorso: per esempio, il Faberlab di Saronno. Leggi QUI
I 9MILA PROGETTI COMUNALI PRONTI: 70% GIA’ FINANZIATI
Scuole, strade e dissesto idrogeologico: i “piccoli” lavori delle amministrazioni comunali hanno raggiunto quota 9mila progetti. «I sindaci hanno interventi per 5,1 miliardi di euro: da Mef e Viminale sono già stati distribuiti i primi 1,85 miliardi (il 60,5% al Sud) per 2.846 interventi. A maggio arriverà la seconda tranche e la copertura potrà essere completata con l’anticipo dei fondi Ue», scrive il Sole 24 Ore. Gli assegni sono parametrati alla dimensione dei Comuni: 1 milione di euro quando gli abitanti sono meno di 5mila; salgono a 2,5 milioni per gli enti fino a 25mila residenti e arrivano a 5 milioni per i più grandi. Per le opere fino a 100mila euro l’affidamento dei lavori dovrà avvenire entro l’estate; per quelle fino a 750mila euro si potrà attendere l’autunno.