Rimborso automatico pedaggi autostradali per cantieri: ecco quello che si deve fare

Rimborso automatico pedaggi autostradali per cantieri: ecco quello che si deve fare

L’Autorità di regolazione dei trasporti, con delibera del 2 dicembre 2025, la n. 211, ha introdotto -nel caso in cui sia limitato l’utilizzo della infrastruttura – un sistema di rimborso automatico dei pedaggi autostradali. Sono esclusi dal rimborso i cantieri emergenziali e, nella fase iniziale, quelli mobili.

COME SI COMPONE IL RIMBORSO
Il rimborso sarà composto da:

  • Una componente fissa, relativa all’impatto dei cantieri presenti sul percorso effettuato dall’utente dove sono presenti i cantieri
  • Una componente incrementale calcolata in funzione dello scostamento orario generato dai cantieri presenti sul percorso

DOVE SI APPLICA LA COMPONENTE INCREMENTALE
La componente incrementale si applica:

  • Ai percorsi fino a 30 km, indipendentemente dallo scostamento orario
  • Ai percorsi di lunghezza superiore a 30 km e fino a 50 km, in presenza di uno scostamento orario maggiore, o uguale, a 10 minuti
  • Ai percorsi di lunghezza superiore a 50 km, in presenza di uno scostamento orario maggiore, o uguale, a 15 minuti

COME SI CALCOLA IL RISTORO
Ai concessionari spetta il compito di calcolare il ristoro in base alle formule algebriche previste nell’allegato tecnico alla delibera. In ogni caso, l’importo del rimborso non potrà comunque superare il pedaggio pagato.

Si prevede, inoltre, che in caso di perturbazioni della circolazione tali da generare il blocco del traffico, il rimborso sarà pari:

  • Al 50% del pedaggio per blocchi tra 60 e 120 minuti
  • Al 75% per blocchi tra 120 e 179 minuti
  • Al 100% per blocchi di durata superiore ai 180 minuti

In ogni caso, i ristori non sono dovuti qualora l’importo risulti inferiore a 10 centesimi di euro, o in presenza di provvedimenti di riduzione del pedaggio connessi alla presenza di cantieri applicati a tutti i veicoli in transito.

QUANDO SI APPLICANO I RIMBORSI
I rimborsi per i percorsi effettuati dall’utente interamente su tratte gestite dal medesimo concessionario saranno applicati dal 1° giugno 2026, mentre quelli relativi a tratte gestite da più concessionari saranno applicati a partire dal 1° dicembre 2026.

LA APP NAZIONALE
Il ristoro avverrà digitalmente tramite una App unica nazionale, in fase di sviluppo, che dovrà informare l’utente quando avrà diritto al rimborso permettendogli di riceverlo in tempi rapidi (20 giorni dal viaggio o dalla regolarizzazione del transito).
L’importo sarà accumulato quale credito elettronico da erogare al raggiungimento dell’importo minimo di 1 euro:

  • In caso di utilizzo di sistemi di telepedaggio, tramite il fornitore del servizio di pedaggio al quale il concessionario trasmette gli opportuni flussi informativi entro i successivi 5 giorni
  • In caso di pagamento tramite la carta bancaria già indicata all’atto della registrazione alla App unica, tramite la medesima carta, entro i successivi 5 giorni
  • Negli altri casi, su richiesta dell’utente, a mezzo bonifico o carta bancaria, entro 10 giorni dalla richiesta

Secondo quanto prevede la misura, gli importi corrisposti agli utenti per i rimborsi non possono essere recuperati dai concessionari tramite il pedaggio.

IL RECUPERO DEI RIMBORSI
Tuttavia, viene stabilito che in deroga a quanto sopra, per le sole concessioni vigenti al momento dell’adozione delle presenti misure, gli importi complessivi annui a consuntivo corrisposti agli utenti per i rimborsi possono essere recuperati dai concessionari tramite il pedaggio, limitatamente ai primi 5 anni di applicazione, secondo la seguente progressione:

  • Per gli anni 2026 e 2027, nella misura del 100%
  • Per l’anno 2028, nella misura del 75%
  • Per l’anno 2029, nella misura del 50%
  • Per l’anno 2030, nella misura del 25%