
Dopo anni di attesa, il Ministero dei Trasporti ha inviato al Ministero dell'Economia il decreto che prevede l'adeguamento Istat della tariffa revisioni per il periodo 2021-2025. Si tratta di un aumento di circa 9 euro che, secondo quanto comunicato dal direttore generale della Motorizzazione Gaetano Servedio durante l'incontro del 20 novembre con Confartigianato, dovrebbe essere firmato a breve.
È uno dei risultati dell'azione sindacale portata avanti dalla categoria, che ha ottenuto anche la riduzione delle ore di formazione obbligatoria per gli ispettori: da 30 a 20 ore ogni tre anni. Il provvedimento, in fase di emanazione, prevede inoltre una revisione del programma formativo che verrà modificato di volta in volta dal Ministero secondo le esigenze tecniche legate all'evoluzione tecnologica.
Sul fronte delle semplificazioni operative, il quadro rimane più incerto. Il Ministero si è riservato di verificare l'ipotesi di rafforzare il principio della facoltatività dell'uso del fonometro, una delle richieste avanzate dai centri di controllo per ridurre la complessità delle procedure. Anche sulla richiesta di eliminare la penalità temporale in caso di impossibilità tecnica di accesso alla porta Obd, il Ministero ha spiegato che la finalità del meccanismo è arginare le irregolarità, ma ha comunque aperto a una valutazione per contenere la penalità.
Intanto, resta critica la situazione delle iscrizioni al Registro Unico Ispettori. Nonostante la semplificazione delle procedure nel portale dell'Automobilista e la risoluzione di alcune criticità tecniche, il numero di registrazioni effettuate rimane estremamente basso. Il Ministero ha raccomandato di favorire il più possibile le iscrizioni degli ispettori, completando l'iter previsto, per soddisfare il fabbisogno del servizio revisioni.