
Si applica a più di 50mila imprese e 400mila lavoratori, mette l’accento su qualità, formazione e legalità e si conferma tra i contratti collettivi – stiamo parlando di quello del settore dell’edilizia, rinnovato il 20 maggio 2025 - più rappresentativi a livello nazionale per ampiezza di platea e struttura bilaterale. Uno strumento di regolazione e di sviluppo al servizio di un’edilizia che vuole continuare a crescere su basi solide, con imprese responsabili, lavoratori formati e istituzioni capaci di riconoscere e sostenere chi produce valore per l’intero Paese.
COSA PREVEDE IL CONTRATTO
Il contratto, che interessa le imprese artigiane e le piccole e medie imprese del settore, prevede:
FONDO ARTIGIANATO QUALIFICAZIONE E SVILUPPO
Il Fondo introduce una misura innovativa e concreta, anche con finalità assistenziali, per dare sostegno alle imprese e mette a disposizione strumenti di accompagnamento e tutela in un comparto dove l’imprenditore è spesso un soggetto esposto ed è poco coperto da tutele dirette. L’obiettivo è promuovere la qualificazione, l’aggiornamento professionale e il supporto attivo all’attività d’impresa.
RAFFORZARE LA FLESSIBILITA’
Il rinnovo contrattuale include anche un nuovo Protocollo sull’orario di lavoro che rafforza la flessibilità, garantendo coerenza con l’organizzazione produttiva delle imprese e la tutela dei lavoratori.
LA PREMIALITA’
Nello stesso tempo si consolida il sistema delle premialità per le imprese, legato a comportamenti virtuosi in materia di sicurezza, regolarità contributiva, partecipazione alla formazione e rispetto dei parametri contrattuali. Si tratta di una scelta che mira a qualificare il mercato, riconoscere le buone pratiche e incentivare modelli imprenditoriali responsabili.
IL CATALOGO FORMATIVO NAZIONALE
E’ riconosciuto come strumento ufficiale di riferimento per la progressione professionale e la definizione degli standard minimi di formazione.
L’ACCESSO ALLA PROFESSIONE
Con il rinnovo del contratto per il settore dell’Edilizia, Confartigianato chiede:
Parallelamente, viene rinnovato l’impegno per un sistema di ingresso dei giovani nel mondo del lavoro con il pieno coinvolgimento degli enti bilaterali di settore.