Logistica, il caro-prezzi mette in ginocchio le imprese: consigli e sviluppi di un settore strategico. GUARDA IL VIDEO

Logistica, il caro-prezzi mette in ginocchio le imprese: consigli e sviluppi di un settore strategico. GUARDA IL VIDEO

“Sostenibilità” è ormai una parola d’ordine generale nel mondo dell’impresa, e il settore della logistica non fa eccezione. Soprattutto se si vive in una Regione strategica come la Lombardia, in cui le Alpi sono sia una barriera sia il punto d’ingresso nell’Europa centrale, il vero punto nevralgico. Sicuramente la pandemia ha cambiato le cose: non è certo il voler essere monotematici l’obiettivo, ma semplicemente si prende atto di un dato di fatto. Quello che in pochi mesi sia mutato tutto. I prezzi, ad esempio.  

Parla di questo l’ultima diretta Item di Confartigianato Varese - “Caro logistica, un viaggio senza ritorno?” - che vanta come ospiti Alessandro Creazza, professore associato di logistica e supply chain management presso la scuola di ingegneria industriale dell'università LIUC Carlo Cattaneo di Castellanza, e Marco Novelli. Quest’ultimo è nella direzione generale infrastrutture e mobilità di Regione Lombardia. Infine Antonio Belloni, ospite quasi fisso, consulente aziendale. 

DA 2.500 a 10MILA EURO

Logistica

L’esempio iniziale è rivelatore: nell’ultimo anno il costo medio di spedizione dei container si è alzato di media da 2500 euro a 10 mila, anche il doppio da porti lontani tipo Shanghai. Un effetto domino che a sua volta non può che rallentare la produzione industriale. «Nel 2020 – ha specificato Creanza – si è verificata in modo imprevisto, tutti sappiamo perché, l’alterazione della struttura stessa di un meccanismo consolidato. Un effetto fisarmonica che va ancora avanti: ci vorrà tempo per tornare alla normalità«. Hanno sofferto tutti i settori o quasi, in modo diverso. Trasporti aerei, stradali, navali, con la parziale eccezione di quelli ferroviari (più economici e sicuri dal punto di vista sanitario, come ha sottolineato Novelli). 

Aggiunge Belloni: «Quale difficoltà è occasionale e quale ciclica? Facciamo l’esempio di Amazon, un sistema economico dal quale ormai non puoi scappare. Numeri fissi, vincoli, spazi, la paura del nuovo lockdown che porta ad avere il magazzino pieno nonostante il blocco domanda, con le aziende ferme e quindi i consumatori. Il digitale continuerà, la sostenibilità è necessaria ma costerà». 

INFRASTRUTTURA DIGITALE, FORMAZIONE E DATI

Logistica

Infine c’è la logistica, e la nostra Regione è un polo chiave in cui si stanno aprendo grandi progetti e grandi opportunità (non solo la Malpensa, o Montichiari, già annunciato e discusso), in una linea che non è quella della metropoli intasata ma delle poche zone ancora relativamente vergini, più a sud. C’è un grande problema: i costi e i tempi, attualmente fuori mercato per via di un Mondo che nei mesi convulsi della pandemia si è scoperto molto più esteso poiché, improvvisamente, diviso in settori che sembravano lontanissimi l’uno dall’altro. Adesso, nel Pnrr, il Piano nazionale di ripresa e resilienza, si parla anche di infrastrutture. Di quali infrastrutture ha bisogno la logistica? Creanza: «Di infrastrutture digitale, di molta più formazione per chi ci lavora, di lettura rapida dei dati”.

Novelli: «Di viabilità rapida. Si guardi il porto di Genova, essenziale ma quasi irraggiungibile per via di autostrade pienissime di cantieri e rallentamenti». Belloni: «O si recuperano efficienza e soprattutto prezzi sani, o si soffre». Le aziende lavorano se possono guadagnare, oppure non ha senso che esistano. Il tema non è più rimandabile. 

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