LinkedIn alle aziende conviene ma la pagina va se collaborano tutti

La pagina aziendale emerge se viene alimentata dalla presenza e dalla condivisione di chi ci lavora: manager, fornitori, commerciali e dipendenti. Il successo non viene solo dal brand o dalla presentazione ottima di copy e fotografi ma sono necessari contenuti e relazioni

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LinkedIn: come dar vita a un network di valore, sviluppare nuovi contatti e far conoscere il proprio lavoro sfruttando al meglio un social con oltre 575 milioni di utenti, circa 15 milioni in Italia, e 483mila aziende.

Raccontare e raccontarsi, “copiare” e riadattare, produrre headline pragmatiche, creare rapporti sono solo alcune delle regole vincenti che spiega Riccardo Scandellari, blogger, digital marketer, docente, giornalista e autore tra gli altri di “Linkedin per il personal branding”.

«Il segreto di qualsiasi attività è massimizzare le possibilità di successo, anche a fronte di un tempo limitato, di un budget contenuto e di conoscenze tecniche di base».


Linkedin serve in ambito aziendale?
È assolutamente necessario per le imprese perché soddisfa i bisogni percepiti: si cerca una tipologia di prodotto o di servizio attraverso Google o su Linkedin e si incontra questo database gigante che raccoglie chi si occupa di un determinato settore o fornisce prodotti.

Soddisfa anche bisogni latenti, che emergono attraverso la comunicazione, che racconta chi è una persona e cosa fa a un pubblico interessato: un approccio proattivo nel quale la ricerca si manifesta attraverso la comunicazione.

Come si può essere efficaci?

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Sembra banale, ma è importante mettere la possibilità di contattarti. Tanti non ci fanno caso e pur avendo un profilo interessante bloccano di fatto la comunicazione. Essere realisti: a meno che il profilo non sia quello di un venditore, progettista o sviluppatore web service, le richieste saranno poche, perciò bisogna renderlo dinamico.

L’unico modo per farlo è comunicare, creare collegamenti, coltivare le relazioni. Essere presente nella comunicazione e soprattutto nella conversazione semplifica la ricerca e permette raggiungere chi cerca i tuoi servizi.

Come si rendono efficaci un profilo LinkedIn e una pagina aziendale?
Sono due realtà diverse nella piattaforma. La pagina aziendale emerge se viene alimentata dalla presenza e dalla condivisione di chi ci lavora: manager, fornitori, commerciali e dipendenti. Il successo non viene solo dal brand o dalla presentazione ottima di copy e fotografi – che sono pure importanti –, ma sono necessari contenuti e relazioni che danno visibilità sulla piattaforma.

Quali sono le figure professionali da ricercare?
Oggi nelle aziende vogliono sapere se le persone sono appassionate al proprio lavoro, se sanno affrontare sfide e se sanno reagire bene agli imprevisti. Sono soft skills che possono decretare il successo di un’impresa. È più ricercato chi si sa integrare perfettamente nel contesto, chi sa lavorare in gruppo ed è equilibrato, competente e in grado di parlare e relazionarsi con l’altro. È un lavoro di squadra nel quale si privilegia il raggiungimento dell’obiettivo per tutti alla singola performance.

Keyword/password o un sommario in chiave SEO (ottimizzatore per i motori di ricerca) quanto influiscono nella presentazione?
La headline non è luogo per fare la poesia. A meno che tu non sia Elon Musk, devi chiarire chi sei e cosa fai. Con 170 caratteri a disposizione devi scegliere le parole che ti daranno maggiore visibilità nel motore di ricerca, quelle che cercano un recruiter o un possibile cliente.

Seguire potenziali clienti o competitor è importante per ispirare nuovi contenuti?

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Se aspetti l’idea originale, attendi una vita intera. L’originalità è un’illusione. Stiamo rubando tutti dagli stessi: non da Marco Montemagno, ma da Aristotele e Platone. Perciò, se non è un plagio, è giusto prendere un’idea e declinarla su di sé, con le proprie sensazioni ed esperienze. Tutti sanno come si cambia una ruota, ma ciò che interessa è sapere cosa hai provato quando l’hai fatto, come hai applicato la regola, conoscere il tuo storytelling.

Come si trasmette la propria credibilità?
Affidando la narrazione a elementi misurabili e a dati incontrovertibili. Puoi usare fotografie che dimostrino quello di cui stai parlando, misurazioni e statistiche. Le persone si affidano e vengono catturate da un contenuto se questo, oltre a essere ben esposto, porta con sé credibilità e certezze. Con il tempo, la credibilità verrà associata anche a te e diventerai tu stesso il garante di quello che sostieni.