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Italia maglia rosa in Europa per numero di imprenditrici

Italia maglia rosa in Europa per numero di imprenditrici

Domani è l’8 marzo: Giornata internazionale dei diritti delle donne. E se da un lato si deve festeggiare, dall’altro bisogna riflettere sul ruolo economico e sociale delle donne: come è cambiato il mondo del lavoro grazie a loro? Quali sfide sono state vinte e cosa ancora c'è da fare?

GLI OBIETTIVI EUROPEI E LA CRESCITA DELLE IMPRESE IN ROSA
Per esempio, questo: tra gli obiettivi dell’Agenza Onu 2030 è stato inserito il raggiungimento dell’uguaglianza di genere e l’emancipazione di tutte le donne e le ragazze. In Italia, con la legge 162/2021 è stata introdotta la certificazione della parità di genere: uno strumento che permette alle imprese che promuovono il lavoro femminile di avere dei vantaggi fiscali. Ma anche questo: nel 2024, le imprese a conduzione femminile sono ben 1.307.116; il 22,2% (nel 2019 era il 22%) del totale delle imprese in Italia. Nel dettaglio, 218.314 sono imprese artigiane; il 17,5% (nel 2019 era il 16,9%) del totale di questa tipologia d’azienda.

ITALIA PRIMA IN EUROPA CON UN MILIONE E MEZZO DI IMPRENDITRICI
I dati di Confartigianato confermano che l’imprenditoria femminile sta giocando un ruolo cruciale nell’economia italiana. Il nostro Paese, infatti, è il primo nella graduatoria europea per numero di donne indipendenti: imprenditrici e lavoratrici autonome sono 1.522.500. L’occupazione femminile indipendente in Italia ha registrato una crescita del +0,9% nel 2024, con un aumento maggiore rispetto alla media europea (+0,2%). Facciamo meglio di Francia (1.484.600), Germania (1.112.600), Spagna (1.066.700) e alla Polonia (1.034.700).

DALLE DONNE UN INCREMENTO NELL’OCCUPAZIONE DEL 44%
Tra gennaio 2022 e gennaio 2025 l’occupazione registra una crescita totale del 5,6%: risultato ottenuto dal maggiore dinamismo delle donne occupate, salite del 6,4% a fronte del +5,8% degli occupati maschi. La componente femminile del mercato del lavoro pesa per il 39,6% dello stock di occupati, ma ha contribuito per il 44,5% dell’incremento dell’occupazione nell’ultimo triennio.

LE REGIONI DOVE LE DONNE FANNO IMPRESA
Le prime cinque regioni italiane dove la quota di imprenditoria artigiana femminile è superiore alla media sono: Abruzzo (22,4%), Marche (20,4%), Molise (20,1%), Friuli-Venezia Giulia (19,7%) e Umbria (19,6%). La crescita più importante si è registrata in Sicilia (+8,3%) e Campania (+5,2%).

CONFARTIGIANATO IMPRESE DONNE: C’E’ ANCORA MOLTO DA FARE
I dati di Confartigianato dimostrano che l’imprenditoria femminile non solo contribuisce in modo significativo all’occupazione, ma è anche un motore fondamentale per il futuro sviluppo del nostro Paese. Le donne imprenditrici sono protagoniste di un cambiamento che sta riducendo il gender gap e mostra alle nuove generazioni che le aspirazioni possono diventare realtà, anche rompendo gli stereotipi di genere nel mondo del lavoro. Tuttavia, nonostante i progressi, che c'è ancora molto da fare per rimuovere le difficoltà che ostacolano le donne.

NON SI CHIEDONO TRATTAMENTI DI FAVORE MA IL RISPETTO DEI DIRITTI
La Confederazione sottolinea l’importanza di attuare, a livello europeo e nazionale, politiche concrete per riconoscere i meriti delle donne, a cominciare da un welfare che risponda alle esigenze delle donne come madri, mogli, figlie e lavoratrici. Soprattutto, è urgente affrontare i problemi comuni con i colleghi uomini, come fisco, burocrazia, accesso al credito e infrastrutture, per consentire a tutte le imprenditrici di crescere e prosperare. Si chiede alla politica di investire in un concreto sostegno all’imprenditoria femminile, affinché diventi davvero un pilastro della politica economica di questo Paese.